Roma (Italia)
Biblioteca filosofica "Fondazione Albertny"
Marrakesh (Marocco)
Sonia (Amica di Alessandra)
Sahidi Mussafra (Ex malavitoso)
Pascal (Cartomante francese)
Yared (Malavitoso marocchino)
Moloch (Gorilla di Yared)
Dottor Feyerabend
10/10/2006
Testi: Maurizio Colombo
Disegni: Arturo Lozzi
Copertina: Enea Riboldi
Dopo i tragici eventi di Valle Torbida (Dampyr 63), Alessandra, ormai prossima al parto, si trasferisce a Roma e torna a vivere dai genitori. Su di lei continua però a incombere l’ombra inquietante del Signore Nero, Nazikian, il cui interesse è rivolto soprattutto al bambino che porta in grembo, frutto di una brutale violenza da lui stesso perpetrata.
Costantemente in pericolo, Alessandra viene avvicinata da Ahmed, discepolo dello stregone marocchino Mulawa, che tenta di convincerla a raggiungere il suo maestro. Dopo una breve telefonata con Harlan, decidono di incontrarsi all’aeroporto di Marrakech, ma Alessandra viene raggiunta prima da Khaled, che la conduce in salvo dopo essere stato anche lui a sua volta aggredito da un gruppo di malviventi.
Harlan, Kurjak e Tesla si recano allora alla dimora di Mulawa, ma la trovano deserta. Qui si scontrano con un gorilla che sorvegliava la casa e, una volta neutralizzato, riescono a farsi condurre dal suo datore di lavoro: Sahidi Mussafra, ex trafficante di droga che adora sopra ogni cosa Mulawa, respomsabile poco tempo di aver guarito suo figlio da una grave malattia del sangue. Da quel momento, seguendo il consiglio dello stregone, Mussafra ha abbandonato i traffici illeciti per dedicarsi solo ad attività legali.
Diversa fu invece la sorte di un altro caïd, un violento gangster divorato dal cancro, che Mulawa si rifiutò di aiutare. Il figlio dell’uomo, Yared, giurò vendetta e divenne il suo più acerrimo nemico. Fece rapire Mulawa e, con la complicità del dottor Feyerabend, lo sottopose a torture crudeli per farlo soffrire quanto il padre. Ma Mulawa, più scaltro dei suoi aguzzini, si finge morto e riesce a trasferire il proprio spirito nel corpo di Pascal, un cartomante francese inizialmente al soldo di Mussafra.
Investito poi dal potere di Nazikian, Yared scatena la propria vendetta contro Mussafra e Harlan, ma il suo vero scopo è impadronirsi del figlio di Alessandra, appena nato. Il bambino, ibrido tra umano e demone della Dimensione Nera, provoca però un indebolimento significativo nei poteri di Nazikian: la luce prevale sull’oscurità, permettendo a Harlan di affrontarlo e sconfiggerlo con relativa facilità. Intanto Mulawa, grazie ai propri poteri e al Bastone Sacro, apre un varco verso la faglia della non-vita, una zona di intersezione tra gli universi in cui nessuna forma di vita può sopravvivere.
Nazikian è definitivamente sconfitto, mentre il bambino — che Alessandra decide di chiamare Harlan — viene messo in salvo da Mulawa insieme alla madre.
Nazikian, nemico antico e potente che ha distrutto e assorbito migliaia di anime
far inghiottirenazikian da una faglia della non vita, si tratta di una foglia tra gli universi dove nessuna forma di vita può sopravvivere.
NOTE
Si conclude la vicenda legata ad Alessandra e Nazikian avviata in Dampyr 63.
Di Alessandra e del piccolo Harlan non se ne è più parlato.