Nicaragua
Foresta lungo il Rio Coco
San Andreas
Leòn
Mercado central
Calle norte
"Kormoi Textil" (Fabbrica)
Casa di Bayardo
Ometepe (Isola magica)
Concepcion (Vulcano magico)
Carlos (Maestro)
Bayardo (Amico di Hans Milius)
Marvin (Ex combattente, amico di Bayardo)
Josè (Autista di Harlan e Bayardo)
Ana (Piccola Miskitos)
Naklili (Figlio dello sciamano Miskitos)
Anastacio Garcia ("El cangrejo")
Gomez, Aguacate (Uomini del "Cangrejo")
Pedro Joaquin Arrachevala
Dottor Peralta
Tenente Tomas (Polizia)
Garcia, Manuel, Ramon, Miguel, Jorge (Guardie "Kormoi Textil")
Estela Perez (Lavoratrice ribelle "Kormoi Textil")
Karla (Lavoratrice)
09/11/2006
La leggenda di Arrachevala affonda le sue radici nel periodo della dominazione spagnola. In quel tempo, Joaquin Arrachevala si distingue per la crudeltà estrema nei confronti degli indigeni che lavoravano nei suoi latifondi. La sua repressione fu totale, e si narra che cavalcasse ogni notte un destriero nero, bardato d'oro, punendo chiunque incontrasse con la sua frusta. Nonostante la sua morte avvenuta nel 1823, il ricordo delle sue atrocità sopravvisse, trasformandolo in uno spirito malvagio e notturno, temuto da generazioni.
Harlan e Bayardo, un amico di Hans Milius, collegando la leggenda di Arrachevala alla recente scomparsa di Naklili, uno sciamano Miskitos famoso per le sue maschere, ipotizzano che una delle maschere dello sciamano possa aver incarnato lo spirito del sanguinario Arrachevala in un nuovo ospite.
Nel frattempo, a Leon, le vittime del presunto fantasma continuano ad aumentare, e la vicenda si intreccia con la protesta delle lavoratrici della fabbrica tessile "Kormoi Textil", guidata da Estela Perez. La fabbrica, situata nella zona franca nicaraguense, sfrutta le operaie in un clima di completa indifferenza da parte delle autorità locali. Harlan, Bayardo e Marvin focalizzano i loro sospetti su Anastacio Garcia, una guardia brutale della "Kormoi Textil". Ex ufficiale della "Guardia nacional" e comandante delle squadre di incursione con base in Honduras, Anastacio Garcia venne soprannominato "El cangrejo" perché si diceva amasse torturare i prigionieri con tenaglie roventi.
Giunti nell'abitazione di Garcia, Harlan ei suoi compagni trovano ai loro sospetti: la maschera di Naklili, originariamente concepita per imprigionare lo spirito di Arrachevala, era stata indossata da "El Cangrejo", ma il potere della maschera finisce per sopraffarlo. Harlan affronta il terribile Arrachevala, riuscendo a distruggere la maschera e, con essa, lo spirito malvagio. La morte di Anastacio Garcia pone fine all'incubo, permettendo a Bayardo di riabbracciare Estela Perez
NOTE SUGLI AUTORI
Esordio assoluto ai testi per Giovanni Di Gregorio.
15° storia disegnata da Maurizio Dotti.