Teatro dei Passi Perduti (Praga, Repubblica Ceca)
Kennesaw Mountain ("Il Disperso")
Sarah Jane Hospital ("Tsathoggua")
Castello de' Ponziani ("Il castello degli appennini")
B&B Winchelsea ("Danvers Manor")
Danvers Manor, Tywin on the sea ("Danvers Manor")
Milano ("I sette volti di Milano")
Sanary-sur-mer, Provenza ("Il prigioniero dei sargassi")
Saliente di Ypres, Fiandre ("Il prigioniero dei sargassi")
Personaggi
Harlan Draka ("Prologo", "Il castello degli appennini", "Epilogo")
Ambrose Bierce ("Prologo", "Il Disperso", "Epilogo")
Soldati Thomas, Barlow ("Il Disperso")
Soldato sudista fantasma ("Il Disperso")
Abraham Coulson ("Tsathoggua")
Sally Coulson ("Tsathoggua")
Howard Phillips Lovecraft ("Tsathoggua")
Zedok, orologiaio ("Tsathoggua")
Tsathoggua ("Tsathoggua")
Camilla de'Ponziani ("Il castello degli appennini")
Andrea de' Ponziani ("Il castello degli appennini")
Edgar Allan Poe ("Il castello degli appennini")
Draka, Cavaliere di Roccabruna ("Il castello degli appennini")
Edward Benson ("Danvers Manor")
Lucy e Mabel ("Danvers Manor")
Sir Hughes Danvers ("Danvers Manor")
Miss Danvers ("Danvers Manor")
Giovanni Drogo ("I sette volti di Milano")
Lucia, prostituta ("I sette volti di Milano")
Mariella Vincenzi, sarta ("I sette volti di Milano")
Agapito Giuliani, metronotte ("I sette volti di Milano")
Carmela, addetta alle pulizie ("I sette volti di Milano")
William Hope Hodgson ("Il prigioniero dei sargassi")
Bessie ("Il prigioniero dei sargassi")
Mr Tomkins ("Il prigioniero dei sargassi")
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Luca Rossi
Colori: Alessia Pastorello
Da ormai un po' di tempo (Dampyr 235) lo scrittore Ambrose Bierce vive stabilmente al Teatro dei Passo perduti, affascinato e sbalordito dalla grandezza della biblioteca curata da Caleb Lost. Quello che maggiormente colpisce lo scrittore americano è la sezione dedicata alle opere mai scritte. E da qui partono una serie di storie brevi con protagonisti gli stessi in racconti mai veramente accaduto o forse solo non scritti.
Testi: Mauro Boselli - Disegni: Luca Rossi - Colori: Alessia Pastorello
Il primo racconto vede come protagonista il tenente nordista Ambrose Bierce e di come aiutò le sue truppe a liberarsi del soldato fantasma sudista ed a vincere la battaglia di Kennesaw Mountain, nel 1864.
Testi: Maurizio Colombo - Disegni e Colori: Helena Masellis
Marzo 1937. Il pastore Abramus Coulson si reca in ospedale per far visita all’amico H. P. Lovecraft, il marchio che porta sul braccio, impresso anni prima dal mostruoso Tsathoggua — uno dei Grandi Antichi con cui era entrato in contatto da ragazzo — ha ricominciato a sanguinare. Un segno inequivocabile che qualcosa si è risvegliato. Ma lo scrittore di Providence giace in condizioni disperate. Durante la visita, Abramus viene risucchiato nell’orribile dimensione aliena di Tsathoggua, un luogo di tenebra e follia oltre ogni comprensione umana. Sarà lo stesso Lovecraft, compiendo un ultimo, estremo atto prima di morire, a strappare l’amico a quell’abisso e a ricondurlo nel mondo reale.
Testi: Giorgio Giusfredi - Disegni: Francesco De Stena - Colori: Matteo Vattani
Mentre si trova a riparare in un vecchio castello disabitato sugli Appennini, lo scrittore Edgar Allan Poe rimane profondamente colpito da un ritratto ovale che raffigura la bellissima Camilla de’ Ponziani, moglie di Andrea. L’uomo, talmente innamorato e assorto nel dipingerla, non si accorse che, mentre la ritraeva, Camilla era già morta davanti ai suoi occhi.
Disperato, Andrea de’ Ponziani chiese aiuto al Cavaliere di Roccabruna, da poco giunto al castello. Questi decise di riportare in vita Camilla, ma come non morta. Così Camilla continuò a esistere accanto ad Andrea fino alla morte di lui, condannata poi a una lunga solitudine, interrotta solo dagli incontri occasionali con il suo amante Draka o con viandanti di passaggio, come lo stesso Poe.
Il destino di Camilla si compì secoli dopo, con l’arrivo del dampyr Harlan Draka, quando, con un ultimo bacio, ella scelse di porre fine alla propria esistenza.
Testi: Giorgio Giusfredi - Disegni e colori: Alessandro Scibilia
Nel sonno dello scrittore Edward Benson c'era un incubo ricorrente, un cimitero abbandonato nei pressi di una chiesa in rovina, fino a quando una notte si aggiunse un ulteriore indizio: su una lapide era indicato il Daniel Danvers, che lui riconduceva ad un suo vecchio amico. Edward decise dunque di partire per Tywin-on-the-sea, la località dove vive Daniel. Quì lo ritrova, passano una bella serata a cenano insieme, ma solo il giorno dopo, quando tornerà la madre di lui, scoprirà che Daniel è morto 12 anni prima e che Edward aveva cenato con il suo fantasma.
Tra i due in passato c'era un legame, forse di più, ma Edward decise di troncare il loro rapporto per non renderlo pubblico. Un segnale dell'inconscio di Edward o era il vero fantasma di Daniel?
Testi: Giorgio Giusfredi - Disegni: Michele Cropera - Colori: Alessia Pastorello
Il giornalista Giovanni Drogo (lo stesso protagonista del romanzo "Il deserto dei tartati" di Dino Buzzati) scrive una lettera a Caleb Lost in cui racconta dello stravolgimento della propria vita dall'incontro avvenuto con un senzatetto di Milano. Questo, trasformandosi in un mostro di fronte a lui, gli disse che Drogo era in grado di vedere "i sette volti di Milano".
Drogo non ne capì il significato ma cominciò a vedere mostri nelle persone che frequentava, una prostituta, una vecchietta vicina di casa, un metronotte, fino a quando decise di togliersi la vita.
Testi: Mauro Boselli - Disegni e colori: Alessandro Baggi
Con l'entrata in guerra dell'Inghilterra lo scrittore William Hope Hodgson viene arruolato e inviato a Ypes nelle fiandre, fino a quando due soldati non lo riconoscono e gli chiedono di raccontargli una storia. Hodgson racconta di quando, anni prima, a bordo del mercantile "Homebird" finì nel bel mezzo del leggendario mar dei sargassi, ed in seguito all'attacco di una piovra gigante finì in mare. Si salvò miracolosamente ma giurò di non mettere più piede su una nave. Tuttavia il cimitero delle navi del mar dei sargassi era sempre vivo nella sua testa, e come un segno del destino venne colpito a morte da una granata proprio in quel momento.
Testi: Mauro Boselli - Disegni: Luca Rossi - Colori: Alessia Pastorello
NOTE
L'intera vicenda è ambientata all'interno della Biblioteca al Teatro dei Passi Perduti, in una serie storie brevi lette da Harlan e Ambrose Bierce.