New York (USA)
Brooklin
Crysler Building (Manhattan)
Red Hook
Appartamento di Lorna Peters
Cross Plains (Texas, USA)
Teatro dei Passi Perduti (Praga, Repubblica Ceca)
Harlan Draka (Harlan Donner), Emil Kurjak (Emil Klapka), Tesla Dubcek
Tony, Isp. Doyle, Pat (Poliziotti)
Robert Erwin Howard (Scrittore)
Pop
Anyel Zant (John Angel)
Howard Phillips Lovecraft (Scrittore)
Sonia (Moglie di Lovecraft)
Smurf (Ghoul)
Ghoul e Profondi
Ulteriori citazioni: Ythill, Carcosa, Lago Hali, Yian
"Le roi en jaune" (Dramma maledetto)
05/12/2018
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Paolo Raffaelli
Copertina: Enea Riboldi
Intorno al 1925, lo scrittore Howard Phillips Lovecraft attraversa uno dei periodi più bui della sua vita, segnato dal rifiuto sistematico dei suoi racconti da parte di Farnsworth Wright, il severo redattore di Weird Tales. Questo lo condanna a una vita di stenti, spingendolo verso l’isolamento e la disperazione. In quel periodo, Lovecraft sviluppa una forma grave di parasomnia, un raro disturbo del sonno che provoca insonnia, terrori notturni e allucinazioni diurne. La sua percezione della realtà si altera profondamente: inizia a vedere mostri e minacce persino tra le persone comuni del quartiere di Brooklyn, dove risiedeva.
È ormai noto che la mente di Lovecraft, come quella di altri scrittori visionari quali Robert Ervin Howard, fosse sintonizzata su altri livelli del Multiverso. I suoi incubi, lungi dall’essere solo frutto della fantasia, si rivelano comunicazioni autentiche con il mondo dei Grandi Antichi. La causa di questa sua particolare sensibilità rimane ignota, ma il fenomeno non passa inosservato agli Amesha, in particolare a Anyel Zant, collega e alleato di Caleb Lost, che decide di condividere la sua esperienza con Harlan e Kurjak.
Anyel, da sempre prezioso alleato, invita Harlan e Kurjak nella sua residenza al Cloud Club, un lussuoso appartamento al sessantunesimo piano del Chrysler Building, dove vive sotto l'identità fittizia di John Angel, dell' agenzia immobiliare "Angel Estate Agency". Racconta loro di come, anni prima, avesse avvicinato Lovecraft durante una crisi nervosa per le strade di New York, presentandosi come uno psichiatra russo. Lovecraft si fidò di lui e si aprì completamente. Anyel comprese ben presto che i suoi deliri non erano semplici sogni angoscianti, ma autentiche visioni: Lovecraft riusciva a distinguere nella folla individui dalla pelle degenerata, portatori del marchio giallo o affiliati alla Confraternita Kuen-Yuin.
Il nemico, dunque, è chiaro: la Confraternita Kuen-Yuin stava già allora diffondendo il Marchio Giallo nella Manhattan degli anni ’20, favorendo l’arrivo sulla Terra di creature minori — simili a ghoul — dedite al culto dei Grandi Antichi. Lovecraft e persino Robert E. Howard percepirono questi eventi nei loro incubi e li descrissero accuratamente nelle loro opere.
Kurjak, che porta ancora sottopelle il misterioso parassita alieno legato alla Pallida Maschera della Verità, viene scelto come esca per attirare i membri della Confraternita. Il piano sembra funzionare: viene contattato da una giovane di nome Lorna Peters, che, messa alla prova la resistenza psichica di Kurjak, lo attacca evocando contro di lui il ghoul Smurf. Tuttavia, Tesla, appostata in copertura, neutralizza la creatura con precisione letale. Ha così inizio uno scontro violento, che vede Kurjak e Tesla fronteggiare ghoul e uomini-pesce (i Profondi). Le creature, pur numerose, si dimostrano inferiori e vengono rapidamente eliminate dalle armi di Kurjak.
I veri problemi iniziano quando si manifesta il vertice della Confraternita: un sacerdote deforme, dalla pelle putrescente e dalla voce sibilante, capace di manipolare le menti. È lui a evocare la vera natura del parassita dentro Kurjak, plagiando completamente la sua volontà e conducendolo nel tempio del Magnum Innominandum, l’arcaico e innominabile Grande Antico che la setta intende riportare sulla Terra sotto la protezione del Re in Giallo.
Nel tempio, Lorna Peters viene sacrificata e sbranata da creature e adepti della setta. Kurjak, ormai prossimo a evocare il Re Giallo e a spalancare un varco per il ritorno dei Grandi Antichi, viene infine "risvegliato" grazie all’intervento congiunto di Tesla e Anyel Zant. Quest’ultimo, ricorrendo al potere della luce sacra degli Amesha, riesce a spezzare l’incantesimo che gravava su Kurjak e a distruggere la cellula della Confraternita Kuen-Yuin attiva a Red Hook, operativa da quasi un secolo.
Sebbene la setta possa dirsi annientata, alcuni Profondi e ghoul potrebbero essere sopravvissuti all’inondazione che ha travolto il tempio. Secondo Anyel, una pista ancora da esplorare riguarda la presenza dei Mi-Go, entità aliene già intraviste in passato e descritte nei racconti di Robert E. Howard, che sembrano anch’esse interessate al culto dei Grandi Antichi.
NOTE
Kurjak afferma di preferire le vecchie identità di Drake e Wolf usate più volte negli anni passati, ma Harlan gli ricorda che quelle sono ormai bruciate. SI riferisce a quanto accaduto su Dampyr 111.
Secondo quanto narrato in questa storia, i racconti di Lovecraft “Il modello Pickman” e “Orrore a red hook” avevano un fondo di verità.
Sono citati in diverse occasioni Cthulhu, Nyarlathotep, e Shub-Niggurath pur senza comparire.
Tesla pur di attenersi al piano previsto è stata costretta ad assistere a Kurjak che faceva l'amore inconsapevolmente con Lorna Peters.
A pagina 98 Anyel Zant accenna alla razza aliena dei Mi-Go che intravide Howard. Se ne parlerà in Dampyr 246 e 247
In questa storia sono presenti annotazioni su Carcosa, Ythill e la sua stirpe.