Anyel Zant di Arturo Lozzi, Dampyr 65
Uriel, Caleb Lost e Anyel Zant (di Michele Cropera, Dampyr 105)
Anyel Zant è un Amesha, alleato di Caleb Lost e Harlan nelle trasferte in Nord America. A differenza di Caleb non sembra avere limitazioni negli spostamenti.
E' proprietario di una lussuosa residenza di Manhattan, il “Cloud club”, un lussuoso appartamento al sessantunesimo piano del Chrysler building dove vive con l’identità di John Angel.
Possiede il potere dell'Empatia, una sorta di potere ipnotico in grado di tranquillizzare al fine di comunicare meglio con l'altra persona, riesce a fluttuare in aria, e come tutti i suoi simili il suo aspetto reale è quello di un angelo in grado di sprigionare una luce potentissima.
Anyel compare la prima volta in Dampyr 36, quando Harlan raggiunge Boston, Massachusetts, per affrontare i Vampire hunters. Anyel collabora con Harlan nell'indagine che vede coinvolto anche Erlik Khan.
C'è anche Anyel tra gli invitati della rappresentazione teatrale dei "Racconti di Hoffman" al Teatro dei Passi Perduti. Collabora nel tentativo di fermare il complotto di Nergal (Dampyr 54).
Anyel è protagonista nella vicenda che riguarda Kasdaeth, l'angelo ribelle. Fa nuovamente squadra con Harlan, Kurjak, Tesla e con l'amesha ribelle Sariel (Dampyr 65).
Compare per comunicare ufficialmente a Caleb Lost della sua infrazione della Legge e dell'obbligo di presentazione al cospetto del Tribunale della Legge. Anyel chiede espressamente di poter rappresentare legalmente Caleb (Dampyr 104 e 105).
Aiuta Harlan nella risoluzione del caso legato al ramingo ignoto, a Centralia (Illinois) (Dampyr 116).
Identifica la zona d'ombra a Boston indirizzando Harlan nel palazzo infestato dai mutaforma (Dampyr 118)
Aiuta nuovamente Harlan nella vicenda di Winter (Iowa) che vede nuovamente coinvolto il ramingo senza nome (Dampyr 181).
Viene citato in un paio di occasioni da Harlan e Kurjak (Dampyr 211).
Anyel Zant ospita Harlan nella sua lussuosa residenza di Manhattan, il celebre Cloud Club, e rivela di aver conosciuto personalmente lo scrittore H. P. Lovecraft. Racconta di averlo avvicinato anni prima, durante uno dei suoi momenti di crisi nelle vie di New York. Presentandosi con l’identità fittizia di John Angel, psichiatra di origine russa, Anyel riuscì rapidamente a conquistare la fiducia dello scrittore. Intraprese con lui una serie di sedute di ipnosi, nel tentativo di risalire all’origine delle sue visioni e dei suoi incubi. Le informazioni ottenute da quelle sedute – e successivamente condivise da Anyel con Harlan – si rivelano fondamentali per portare a termine la missione: smascherare e annientare una delle cellule più antiche della Confraternita Kuen-Yuin, attiva a Red Hook fin dagli anni Venti (Dampyr 225).
Al fine di comprendere le connessioni tra i Grandi Antichi, i Mi-Go e le esperienze degli scrittori legati al cosmo lovecraftiano, Anyel in passato si recò in Himalaya per interrogare Draka, ottenendo conferma dell’esistenza dei Mi-Go e del loro legame con Nyarlathotep. Nel 1925 incontrò H.P. Lovecraft a New York e, tramite sedute ipnotiche, cercò di indagare il suo rapporto con l’occulto, scoprendo inquietanti ricordi legati al nonno Whipple Van Buren Phillips e a presunti contatti con entità aliene. Anni dopo, insieme a Harlan e Kurjak, seguì le tracce di Robert E. Howard, convinto che anche lo scrittore texano fosse stato perseguitato dai Mi-Go (Dampyr 246 e 247).
Breve comparsa in Dampyr 252.
Tenta di ostacolare il piano di Nahema ed Helel (Dampyr 256).