Centralia (Illinois)
Alan Milland
Jess "Chocolate" Brody (Amico di Alan)
Poldarsky (Amico di Alan)
Professor Marton
Thornton (Gestore del motel)
Zeke e Whitney Bridge
Jebediah Miller (Mormone)
Evely Miller (figlia di Jebediah)
Dottor Berle
05/11/2009
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Luca Rossi
Copertina: Enea Riboldi
Centralia, Illinois, anni '60. Il piccolo Alan Milland viene abbandonato dal padre, un mezzo indiano col vizio di bere, e dopo poco tempo anche dalla madre che decide di suicidarsi tagliandosi le vene nella vasca da bagno. Il piccolo Alan assiste alla scena e urlerà per ore prima dell'arrivo dei soccorsi. Le autorirà statunitensi in quegli anni erano incapaci di capire le problematiche dei bambini sofferenti e per finire internati in strutture più simili a manicomi che ad orfanotrofi era sufficienti aver avuto una infanzia complessa o non aver superato test di intelligenza che non avevano nulla di scientifico. Al piccolo Alan, nonostante fosse lucido e intelligente venne assegnato un QI di 54, un punteggio sufficiente per essere internato alla "Grand Central School". In questa struttura violenze e soprusi erano all'ordine del giorno, ma il piccolo Alan venne preso di buon occhio dal professor Marton, forse l'unico studioso che capiva la reale situazione dei bambini all'interno della struttura, e viene assegnato come assistente al dottor Berle. Alan era lontano dalle violenze quotidiane ma doveva assistere ai folli sezionamenti dei cadaveri del professor Berle.
Un giorno Alan Milland colse la giusta occasione e fuggì dalla struttura insieme ai compagni Jess Brody (alias Chocolate) e all'amico balbuziente Poldarski. Ma la loro fuga durò pochi giorni e vennero nuovamente riaccompagnati alla struttura dalla polizia della contea. Alan riuscì nuovamente, grazie alla buona parola di Marton, ad entrare nei lavori di pulizia della struttura, ma ora i bambini facevano parte di un progetto in cui si sperimentava plutonio e materiale radioattivo per cui molti di loro morirono. Chocolate si disse morì di polmonite, mentre Poldarski ebbe forti problemi neurologici. Alla vista di quest'ultimo Alan decise una seconda volta di fuggire.
La seconda fuga di Alan Milland fu quella decisiva ma il giovane Poldarski non riesce a superare il freddo inverno e muore nella neve mentre Alan riesce a salire su un treno. Ma anche per lui la vita sta per terminare perché poco più tardi sopraggiunge il controllore del treno, che trovando il ragazzo senza biglietto decide di scaraventarlo fuori dal convoglio facendolo morire dilaniato sotto le rotaie. Ma lo spirito di Alan riuscì a sopravvivere, ed inconsapevolmente non si rese nemmeno conto della sua morte e "rimase sul treno", ed è proprio in quello stesso vagone che incontrò un demone ramingo proveniente dalla dimensione nera. Il suo nome è sconosciuto, ma era li per un motivo ben preciso: in quella particolare zona degli USA ogni 50 anni si scatena un uragano speciale, una pioggia di demoni che necessitano di speciali parafulmini per essere convogliati sulla terra, una tempesta elettromagnetica in grado di mettere in comunicazione questo piano di esistenza con il suo mondo di origine.
Oggi: Passano 50 anni e Alan, ancora in possesso dei parafulmini, capisce che è nuovamente ora di posizionare di scatenare una tempesta e riesce a convincere tre abitazioni a montarle sul proprio tetto. Si tratta della casa Thornton, il gestore di un motel, la casa dei fratelli Zeke e Whitney Bridge, ed infine quella del mormone Jedediah Miller e delle sue sette mogli.
Alla luce di tutto questo l'amesha Anyel Zant si rende conto che nell'Illinois, proprio in quella zona sta per accadere qualcosa di strano. Non capisce cosa, forse un'attacco di Nergal, oppure un'invasione di Lady Nahema.... motivo per cui chiede ad Harlan di seguirlo ed alla veggente Ann Jurging di andare in avanscoperta e vedere se riesce a scoprire qualcosa coi suoi poteri. Avvertendo una strana sensazione in prossimità dei parafulmini richiama l'attenzione di Harlan e Anyel che ora hanno una traccia per proseguire.
Dopo il temporale le forze malvagie si scatenano sulla zona ma lo spirito di Alan Milland convoglia le stesse forze per avere, dopo molti anni, la sua vendetta. Torna al rudere della Grand Central School e riesce a sconfiggere lo spirito del dottor Berle, il medico che sezionava i cadaveri dei bambini.
Il demone ramingo scompare, e lo spirito di Alan sembra uscire di scena in pace. Sembra un lieto fine, peccato solo che ben tre famiglie siano state segnate dalle forze oscure del male: Thorntorn è stato gambizzato da Harlan, Whitney ha messo al mondo una creatura deforme che ha divorato Zeke, e la piccola Evelyn uccide suo padre e due delle sue sette mogli.
NOTE
Dell Ramingo ignoto e dei fatti di Centralia se ne riparla su Dampyr 181.
NOTE SUGLI AUTORI
83° storia scritta da Mauro Boselli
12° storia disegnata da Luca Rossi