Cross Plains (Texas)
Casa di R.E. Howard
High School
Cross Plains Library
Central Texas Hospital
Palazzo di Draka (Himalaya)
Miniera di Rame (New Hampshire)
Thorntone Gore (New Hampshire)
Novalyne Price Ellis (Amante di Howard)
Ethel (Amica di Novalyne)
Jimmy Lou Gwatkey (Amica di Novalyne)
Hester Jane Ervin (Madre di Howard)
Ann (Addetta all'emporio di Cross Plains)
Signora Emphill
Whipple Van Buren Phillips (Nonno di Lovecraft)
Samuel
John Owens (Ospite di Thornton Gore)
Mort Hateley (Padrone di casa di Thornton Gore)
Emmalyne Williams (Figlia di Ethel)
Mister Royce (Servo dei Mi-Go)
Diari di Novalyne Price
03/09/2020
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Nicola Genzianella
Copertina: Enea Riboldi
Cross Plains, Texas. Harlan, Kurjak e Anyel Zant seguono la pista di Robert Ervin Howard (1906–1936), guidati dal desiderio di saperne di più sui Mi-Go, i leggendari “Funghi di Yuggoth” resi celebri da H.P. Lovecraft. Non semplici invenzioni letterarie, ma creature collegate ai Grandi Antichi, protagoniste anche della corrispondenza tra lo scrittore di Providence e il collega texano. Howard stesso, nelle sue confidenze, aveva parlato di “qualcosa” che lo inseguiva nei campi di granturco, di sussurri roche e indistinti che lo spingevano a portare sempre un’arma con sé.
Per Anyel Zant non si trattava di fantasia, ma di esperienze reali: entità dal nome impronunciabile che sia Howard che Lovecraft designavano con il termine tibetano per l’abominevole uomo delle nevi — i Mi-Go. Anni prima, proprio alla loro ricerca, Anyel si era recato in Himalaya per interrogare Draka. Il Maestro della Notte gli aveva confermato che molte leggende tibetane sul Metch-Kangmi (lo Yeti) potevano derivare da incontri con i Mi-Go emersi in superficie. Secondo Draka, queste creature si muovono in gruppi numerosi, in una sorta di silenziosa invasione: minatori di un mondo sotterraneo, simili ai nani delle fiabe o al piccolo popolo del folklore anglosassone. Un tempo sotto la protezione di Nyarlathotep, ora che il “caos strisciante” sembra essersi eclissato, i Mi-Go potrebbero avere campo libero per infestare nuovamente la Terra.
Per ricostruire i tasselli della vita di Robert Howard, Anyel si affida alle memorie di Novalyne Price, giovane insegnante che frequentò lo scrittore. Dai suoi diari emerge l’episodio del loro primo incontro, nel 1934: una sera, dopo essere uscita con alcune colleghe, Novalyne accettò un passaggio in auto da Howard. Da quel momento, nonostante telefonate mancate, gelosie materne e appuntamenti difficili, la giovane non riuscì più a dimenticarlo. Contro il volere della madre di lui, riuscirono a trascorrere una serata insieme; ma a metà, Howard la riaccompagnò a casa per vegliare sull’anziana e malata Hester Jane Ervin, legata al figlio da un rapporto morboso.
Questo ricordo porta Anyel a un episodio ancora più lontano: nel 1925, a New York, aveva conosciuto H.P. Lovecraft e, ottenuta la sua fiducia, lo aveva sottoposto a ipnosi per sondare il legame con i Grandi Antichi. Durante una delle sedute, Lovecraft raccontò di un’esperienza infantile nella biblioteca del nonno, Whipple Van Buren Phillips, dove avrebbe visto strani cilindri metallici contenenti cervelli umani collegati a fili. Realtà o immaginazione, l’influenza di Phillips sulla futura carriera del nipote era evidente.
Indagando sul nonno, Anyel scoprì che fu imprenditore e, per un periodo, ricercatore minerario. New Hampshire, fine XIX secolo. Phillips, insieme a un certo Samuel, esplorò una miniera di rame e berillio. Poco dopo l’ingresso, Samuel notò un graffito che raffigurava un “sussurratore”, figura leggendaria delle tradizioni irochesi, appartenente a un popolo alieno e ostile delle viscere della Terra. Quando rumori inquietanti risuonarono nel buio, Phillips preferì uscire: cavalli agitati, temporale imminente, bagliori anomali nel cielo. Rifugiatisi in un villaggio sconosciuto chiamato Thornton Gore, apparentemente abbandonato, incontrarono John Owens, ospite in una delle case.
Phillips venne poi introdotto a Mort Hateley, un erudito che viveva chiuso nella sua biblioteca e parlava con un sinistro sibilo. Quella notte, però, la verità si rivelò: il corpo di Hateley non era altro che un travestimento vuoto, mentre la sua coscienza era stata trasferita in un grammofono. Sconvolto, Phillips fuggì mentre intorno a lui risuonavano litanie a Cthulhu, Tsathoggua e Nyarlathotep. Owens lo osservava dalla finestra, immobile, come se fosse anch’egli parte di un disegno alieno.
Anyel, pur giudicando assurda la vicenda, propose un’ipotesi: i Mi-Go avevano abbandonato la zona dopo aver esaurito la miniera. Thornton Gore, oggi, è una ghost town caduta in rovina. L’unico filo rimasto conduce di nuovo a Novalyne Price: i suoi diari privati, e soprattutto quanto accadde tra lei e Howard nel 1936, oltre ciò che è noto dal libro.
Per saperne di più, Harlan, Kurjak e Anyel si mettono in viaggio per incontrare Emmalyne Williams, figlia ormai anziana di Ethel, amica e collega di Novalyne. Nella sua cantina, si dice, sono ancora conservate le lettere private che le due donne si scambiarono. Quando però giungono nella casa dell'anziana trovano un intruso. Si tratta di Wilbur Royce, un servo umano dei Mi-Go che aveva intenzione di sottrarre i diari e uccidere Emmalyne. Harlan, Kurjak e Anyel salvano la vecchietta, riescono a catturare Royce e prendono possesso finalmente dei Diari di Novalyne.
NOTE
La storia prosegue su Dampyr 247