Cthulhu è una creatura immaginaria ideata dallo scrittore americano H.P. Lovecraft, e compare per la prima volta nel racconto The Call of Cthulhu (Il richiamo di Cthulhu), pubblicato nel 1928. È una delle entità principali del cosiddetto "Ciclo di Cthulhu", un insieme di racconti che costituiscono la mitologia lovecraftiana o "Miti di Cthulhu".
Nella serie Dampyr, Cthulhu è riconducibile a un'enorme creatura marina, simile a un kraken, conosciuta nella mitologia finlandese come Iku-Turso. Questa entità, aggressiva e primordiale, fu identificata come Cthulhu dallo scrittore H. P. Lovecraft, in grado di comunicare telepaticamente con altre creature mostruose appartenenti alla stirpe dei Grandi Antichi. Secondo la leggenda, la presenza di Cthulhu è stata segnalata nei pressi del mitico arcipelago di Antilia, e si ipotizza che sia il responsabile della misteriosa scomparsa dei navigatori genovesi Ugolino e Vadino Vivaldi nel 1291. Il gigantesco e dormiente Cthulhu risiede nel mondo di R'Lieh, riconducibile al mitico arcipelago di Antilia.
Viene evocata una litania in suo favore da Hastur, alias Mandhur (Dampyr 188).
Sono narrate le origini e la posizione di Cthulhu, ossia il R'Lieh. Da un risveglio di Cthulhu ebbe origine il Tragico terremoto di Ognissanti a Lisbona del 1755, metre un secondo risveglio venne impedito da un rito compiuto da Aleister Crowley nel 1930. Un ulteriore risveglio viene impedito da Kurjak attraverso i poteri della Pallida Maschera (Dampyr 222).
Viene evocato dalla Confraternita Kuen-Yuin e ricacciato per la seconda volta da Kurjak dal potere della Pallida Maschera (Dampyr 232).