Praga (Repubblica Ceca)
Zendelia (Continente meridionale)
Avamposto sul Lago Scuro
Palazzo di Alastor
Molossi dei Vendias
Gran sacerdote dei Vendias
Compagnia delle Amazzoni guerriere: Rhaleya, Asa, Dandy, Melany, Rayn
Grandi Antichi: Confraternita Kuen-Yuin, Cthulhu, Progenie di Ctulhu
04/07/2019
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Maurizio Rosenzweig
Copertina: Enea Riboldi
Una nuova minaccia incombe sul Mondo delle Amazzoni Guerriere. Il continente meridionale di Zindelia, a lungo diviso tra i contadini Kandariani e i selvaggi Vendias, è teatro di attacchi sempre più frequenti da parte di questi ultimi ai danni dei coloni Kandariani. Sebbene i due popoli non siano mai vissuti in completa armonia, avevano mantenuto un fragile equilibrio, che ora sembra essersi spezzato. I Vendias varcano sempre più spesso le paludi centrali del continente, che finora avevano segnato una sorta di confine naturale tra i rispettivi territori.
Colti impreparati a sostenere un conflitto aperto, i Kandariani — guidati dal capitano Aros — chiedono e ottengono alleanza e addestramento militare dalla Compagnia delle Amazzoni Guerriere di Rhaleya. Secondo Aros, dietro l’improvvisa aggressività dei Vendias si cela probabilmente la pressione esercitata da ignoti aggressori provenienti dal Sud. Sarebbero questi ultimi a costringere i Vendias a spostarsi verso Nord, invadendo così i territori kandariani. Le Amazzoni riescono a catturare un guerriero Vendias, ma durante l’interrogatorio l’uomo pronuncia una litania oscura e inquietante: "R'lieh fhtagn mordiggian phnglui n'ghft ooboshu Shub-Niggurath! Hafh'drn 'ai ebumna-Agl grah'nn n'gha'ai uln Nyarlathotep."
Nelle stesse ore, a Praga, Harlan riceve la visita di Savnok, che lo informa su un importante retroscena. Dopo essere stati risucchiati dal vortice nero nel mondo delle Amazzoni Guerriere (Dampyr 174) e riapparsi nella Dimensione Nera (Dampyr 182), il principe Iblis ha deciso di indagare su come Alastor sia riuscito a rigenerarsi così rapidamente.
In effetti, dopo quella vicenda, Alastor scomparve per un breve periodo, lasciando tutti senza notizie. Sembrava svanito nel nulla, finché un giorno non ricomparve all’improvviso, sorprendendo persino il principe infernale Arioch, che già pregustava la possibilità di prendere il suo posto al comando dell’Armata del Caos. Alastor reclamò ciò che gli apparteneva e, pur fallendo, tentò la sua vendetta contro Ryakar e le Sentinelle Nere nella Dimensione Nera.
Resta il fatto che nessuno, nei mondi infernali, ha mai saputo dove fosse finito Alastor con la sua armata. Il principe infernale tornò da solo, senza fornire spiegazioni, rifiutando qualsiasi indagine o approfondimento. Questo atteggiamento suscitò l’ira di Iblis, che — con l’approvazione degli altri principi infernali — decise di far arrestare Alastor con l’accusa di tradimento. E fu così che Alastor, Arioch, Abraxas e Dagon marciarono verso il palazzo di Alastor. Tuttavia, una volta giunti sulla spianata di pietra antistante, si trovarono costretti ad affrontare con coraggio i suoi difensori, creature infernali poste a guardia del maniero. Anche con l’aiuto del cavaliere Savnok, la battaglia fu aspra, ma alla fine riuscirono a respingere le mostruosità che sbarravano loro la strada. Una volta penetrati nel palazzo, però, di Alastor non vi era alcuna traccia. Probabilmente era fuggito attraverso un varco dimensionale, diretto nella stessa dimensione di coloro che lo avevano protetto fino a quel momento.
Secondo Savnok, Alastor si sarebbe rifugiato nel Mondo delle Amazzoni Guerriere. Per questo motivo, viene rapidamente organizzata una spedizione per inseguirlo, composta da Harlan, Kurjak, Tesla e dallo stesso Savnok. L’unica via per raggiungere quel mondo è il Muro all’Ultima Lanterna, la casa di Athanasius Parnath...
Nel frattempo, nel continente meridionale di Zindelia, le Amazzoni — Asa, Dandy, Melany e Ryan — insieme ad alcuni Kandariani, tra cui Xylander, decidono di dirigersi verso il Forte sul Lago Scuro, posto sul confine tra il territorio kandariano e quello dei Vendias. Ben equipaggiati e pronti a ogni evenienza, si mettono in marcia, ma presto devono fronteggiare un pericolo imprevisto: creature mostruose, tentacolate e deformi, mai avvistate prima in quella regione. L’attacco è tanto violento da ridurli in gravi difficoltà, fino a essere fatti prigionieri dai primitivi Vendias.
Il viaggio dimensionale di Harlan e compagni procede senza intoppi... almeno inizialmente. Durante il passaggio, Tesla e Savnok si ritrovano nei pressi di Rhaleya, mentre Harlan e Kurjak, per motivi legati al loro passato sentimentale in quel mondo, vengono proiettati in luoghi diversi: Harlan finisce da Loryen la ladra, e Kurjak tra le Amazzoni prigioniere dei Vendias.
Nel frattempo, i Vendias, plagiati nel corpo e nella mente dalla Confraternita Kuen-Yuin, si avviano al culto dei Grandi Antichi e all’evocazione del potente Cthulhu. L’arrivo di Kurjak provoca abbastanza scompiglio da permettere la liberazione delle Amazzoni. Ma non è tutto, la Pallida Maschera, che alberga dentro di lui, prende temporaneamente il sopravvento e riesce a rimandare indietro l’entità evocata.
Kurjak e le Amazzoni riescono infine a ricongiungersi con Tesla, Savnok e Rhaleya. Dopo aver affrontato la Progenie di Cthulhu, il gruppo ancora orfano di Harlan riesce a raggiungere finalmente il Forte sul Lago Scuro.
Prosegue su Dampyr 233.
NOTE
La storia prosegue su Dampyr 233.
Tornano quasi tutti i personaggi visti su Dampyr 173 e 174.
Errore a pagina 27. La storia Teatro dei Passi perduti è Dampyr 54, non 64.