Sho Huan (Arturo Lozzi, Dampyr 244)
John Ross (alias Sho-Huan, Arthur Blair, il grande Wiligelm), era un mago, illusionista e prestigiatore di origine gallese, molto abile a viaggiare tra gli universi grazie ad un frammento in suo possesso del Calderone di Dagda. E' un ex discepolo di Maître Abel.
<<Maître Abel venne ucciso da una insana alleanza tra una vampira e un dampyr, ma quando l'irreparabile accadde quel grande mago aveva appreso l'arte di viaggiare tra gli universi, e se non salvò il suo corpo fisico riuscì a indirizzare la sua coscienza di se, i suoi ricordi, le sue conoscenze, alla ricerca di un altro se stesso. Io John Ross, illusionista e prestigiatore girovago del circuito del Vaudeville dell'Inghilterra vittoriana d'improvviso ricevetti in dono l'inestimabile sapere, la personalità e la memoria di quel mio alter ego. Inizialmente non sapevo controllare il mio incomprensibile potere, temevo di diventare pazzo, poi poco alla volta imparai a spostarmi nello spaziotempo come le persone normali si spostano tra i quartieri della loro città natale. Aprivo una porta nella Londra del 1890 e la richiudevo una alle spalle nella Parigi del 1930. [...] L'unico faro era rappresentato da Harlan Draka che ha ucciso il me stesso invecchiato Maitre Abel [...]. Ma fu su un remoto altopiano del Tibet che, alzando gli occhi al cielo intravidi delle stelle aliene. Compresi di trovarmi sullo spaventoso Altopiano di Leng, e che lassù dietro le due lune splendevano le remote torri di Carcosa. Gli illuminati della Confraternita Kuen-Yuin, che, nel tempio della Città sacra di Yian, mistico doppio di Carcosa, mi accolsero come un discepolo lungamente atteso e mi affidarono la missione di rinnovare in questo continuum spazio temporale il culto dei Grandi Antichi e del Re Giallo.>> Dampyr 192 , pag 27-34.
Sfruttando l'occasione della ristrutturazione del teatro parigino Grand Guignol, Sho Huan si offre come regista per una rappresentazione teatrale. Allo spettacolo, al quale assistono anche Harlan e Angelique Marais finisce in tragedia, dove vengono evocati Tylwyth Teg e la Claudine Bobash di un universo alternativo (Dampyr 158).
Sho Huan è il responsabile del tranello che porta Harlan, Kurjak e Simon Fane a vagare tra gli universi. Lo scopo è portare Harlan nella dimensione dove viene nascosto Charles Moore per rintracciare il piccolo dampyr. Sho-Huan tenta un'improbabile alleanza con Lady Nahema per rapire Charles Moore, ma il tentativo viene stoppato da Harlan e dal tradimento della demonessa (Dampyr 177 e 178).
Sono raccontate le sue origini e di come sia diventato Sho Huan a partire da John Ross, oltre al suo legame con Maitre Abel e Aleister Crowley. Sarà proprio il legame con quest'ultimo a far scattare la trappola organizzata da Harlan e Ann Jurging nei suoi confronti. Tuttavia grazie al suo potere di viaggiare tra gli universi, riesce nuovamente a sfuggire (Dampyr 192).
in Dampyr 197 viene rivelato che Sho Huan sia un discendente di Medraut, quindi di Artos, e che i suoi poteri derivano da un frammento del Calderone di Dagda. Consolidata la sua posizione come alleato di Black Annis, Harlan e Amber organizzano una trappola per lui utilizzando Matthew Shady come esca. La trappola funziona solo in parte perchè Sho-Huan riesce a sfuggire smaterializzandosi e spostandosi nel Multiverso (Dampyr 198).
Nella trappola scattata a Londra contro Black Annis, Sho-Huan partecipa giusto nel finale, aiutando Black Annis a fuggire tra le membrane del Multiverso proprio attraverso i poteri dell'illusionista. Sho-Huan però sente il fiato sul collo di due Maestri della Notte, Draka e Amber Treamyne, e per paura di essere preso abbandona al suo destino Black Annis, che viene uccisa. Sho invece riesce a fuggire di nuovo (Dampyr 201).
A Sho-Huan rimane la potente alleanza con Lord Marsden, ed è assieme al Lord delle Isole che partecipa all'attacco alla nuova famiglia di Draka nel Nuovo Mondo dei Maestri. Le cose non vanno per il verso giusto, lui viene ferito ma riesce ugualmente a fuggire portando con se Marsden gravemente ferito (Dampyr 202).
Continua ad assistere Lord Marsden nei suoi bagni rigeneranti per il recupero delle forze (Dampyr 206 e 209).
Marsden, ancora in fase rigenerativa e non in condizioni di affrontare una battaglia, utilizza il suo luogotenente Sho-Huan, riuscendo attraverso un amuleto contenente materiale organico del Maestro a riesumare due sacerdoti etruschi (Dampyr 224).
Sho-Huan mette in atto il suo piano definitivo per affrontare Harlan, servendosi astutamente di Claudine Bobasch come pedina per attirarlo a bordo del Silverpilen. Qui riesce infine a prendere possesso del corpo di Hans Milius, segnando l’inizio di un lungo e tormentato confronto tra le due entità. Il loro scontro li trascina attraverso mondi sconosciuti, dimensioni ostili e realtà distorte, in un viaggio che sembra non avere fine. Ma quando fanno ritorno in questo mondo, è l’intervento decisivo di Ann Jurging a spezzare l’equilibrio: la sua azione riesce a separare l’anima di Sho-Huan dal corpo di Hans Milius, ponendo fine alla minaccia. Per Sho-Huan questa è davvero la fine? (Dampyr 243 e 244).
Una versione alternativa di Sho-Huan appare brevemente assieme a Marsden, ma è una versione ormai debolissima dell'illusionista che il lord delle isole decide di non utilizzare per lo scontro finale (Dampyr 300).