04/05/2017
Testi: Giorgio Giusfredi
Disegni: Daniele Statella (matite) - Patrick Piazzalunga (chine)
Copertina: Enea Riboldi
"Ho avuto molti nomi, ho visto imperi nascere e morire, ho distrutto interi eserciti..."
Harlan si sveglia da uno dei suoi frequenti incubi, in cui sogna un'antica stirpe che ha attraversato i secoli. È maggio del 1964, a Londra, e Harlan è a letto con Wendy, la sua fidanzata. Il giorno successivo si unisce ai Mods in un viaggio in scooter verso Brighton, dove il gruppo si prepara a contendersi il territorio con i Rocker. Dopo un precedente diverbio con alcuni di loro, Harlan si ritrova faccia a faccia con il loro leader, un uomo che si fa chiamare Clashgod e che cela il volto sotto un casco. Lo scontro è impari: Clashgod lo travolge con pochi colpi, mandandolo in ospedale. Nel frattempo, Wendy viene avvicinata dai Rocker con un'offerta "irrinunciabile" e finisce per andarsene con loro.
Clashgod la usa per attirare l'attenzione di Harlan, che, ancora convalescente, viene nuovamente picchiato e messo al tappeto con due soli pugni. In ospedale, sogna le Tre zie, che discutono se sia stato giusto lasciarlo andare e se sia il caso di alleviare le sue sofferenze. Ma Harlan deve conoscere il mondo per poter capire sé stesso. Intanto, Wendy sembra essere andata via con Clashgod di sua spontanea volontà.
Lugansk, Ucraina – Oggi. Tesla si avvicina a una donna anziana che sta abbandonando la città, ma nota un cecchino e lo affronta. L'uomo la riconosce come un Upyr e la implora di non trasformarlo. Si scopre così che nella zona si aggirano dei non-morti, arrivati dalla Gran Bretagna per sostenere gli indipendentisti che vogliono l'annessione di Lugansk alla Russia. Harlan, Kurjak e Tesla sono sul posto presso il loro vecchio amico, il trafficante Ringo Ravetch, che li ha chiamati per indagare su questa banda di immortali. Durante uno scontro, Ringo ferisce un non-morto con la sua katana e scoprono il nome di Clashgod, riportando alla memoria il conto in sospeso di Harlan dal 1964.
Brighton, Inghilterra – Oggi. Harlan torna in Inghilterra per ritrovare Jake, un vecchio amico dei tempi dei Mods. Jake gli rivela che gli scontri tra le fazioni rivali ora avvengono tra i tifosi allo stadio, dove incontra anche suo nipote ribelle, Billy, che fa parte degli Immortali di Clashgod. Billy, infine, rivela il nascondiglio di Wendy: un magazzino semiabbandonato. La ragazza confessa di aver seguito Clashgod per l'ambizione di diventare immortale, ma svela che il vero artefice dell'immortalità è un altro individuo, che lei ha visto una sola volta: Lord Marsden. Tuttavia, ora che Marsden è ferito, Clashgod sembra agire in autonomia.
Wendy conduce Harlan ei suoi compagni da Clashgod, che li sta aspettando in una casa apparentemente diroccata, ma in realtà occultata da Marsden. Kurjak affronta gli Hooligans, Tesla si scontra con i non-morti, mentre Harlan combatte direttamente contro Clashgod. Inizialmente lo scontro pende a favore del nemico, ma Harlan riesce a ferirsi le nocche e, approfittando di un momento di distrazione, lo colpisce a distanza ravvicinata. Nel momento della morte di Clashgod, si rivela il ricordo del momento in cui Marsden lo ha trasformato in una creatura delle tenebre.
Harlan riceve poi una lettera da Wendy. La ragazza scrive che Clashgod non voleva che lei diventasse una non-morta, ma al tempo stesso odiava vederla invecchiare. Lui desiderava essere libero, mentre lei non voleva essere liberata. Così, decidi di togliersi la vita.
Infine Lord Marsden sembra trarre giovamento immergendosi in un bagno di sangue rigenerante. Parlando con Sho Huan, afferma di non essere ancora pronto ad affrontare il Dampyr, ma di essere al sicuro in un luogo per lui irraggiungibile.
di Giovanni Cenati.
NOTE
Viene raccontato il "Periodo inglese" di Harlan, fino a questo momento solamente accennato.
Ringo Ravetch non compariva da Dampyr 4. Tornerà in Dampyr 270.
Il finale di questa storia si ricollega a quanto accaduto a Marsden in Dampyr 202. Delle sue condizioni se ne riparla anche su Dampyr 209.