Aleyster Crowley (di Arturo Lozzi, Dampyr 192)
Aleister Crowley (1875 - 1947) era un mago, alpinista, mistico, poeta, assassino realmente vissuto in Inghilterra. Si autodefinitosi “La grande Bestia” e “666”, esoterista, mago, alpinista, mistico, poeta, assassino.
Aleister Crowley è stato un alleato degli Amesha e di Harlan. Così come Sho Huan subì un destino simile durante un viaggio in Asia. Tentando una scalata del monte Kanchenjunga sull’Himalaya. Dopo aver osservato il cielo e aver avvistato stelle aliene finì per precipitare in un crepaccio nel cuore della montagna per poi essere successivamente salvato dagli Amesha, prendendo il nome orientale di Kwan Li Ya. Crowley si fa chiamare Tu Li Yu, saggio cinese vissuto 5000 anni prima.
Caleb Lost parla di lui facendo riferimento al movimento esoterico Golden Down che Crowley fondò nei primi del 900. Inoltre pare che lo stesso Crowley, già alleato degli Amesha, abbia intimato Claudine Bobasch di abbandonare il mondo dell'occulto (Dampyr 61).
Harlan è sicuro di aver visto la sua figura durante una visione. Solo qualche tempo scoprirà che quello che ha intravisto è in realtà Sho Huan (Dampyr 151).
Si parla di Aleister Crowley a proposito della sua incredibile somiglianza con Sho Huan (Dampyr 158).
Aleister racconta le sue origini ed il suo primo incontro ravvicinato con gli Amesha. Successivamente aiuta Harlan e Ann Jurging nella loro trappola a Sho Huan (Dampyr 192).
Viene dettagliatamente approfondito l'episodio della sua scomparsa avvenuta in Portogallo nel 1930, oltre che il suo legame col poeta Fernando Pessoa (Dampyr 222).
Viene coinvolto da Ann Jurging per raggiungere Harlan "disperso" in una Londra Vittoriana, versione alternativa del 1890. Crowley riesce ad aiutare Harlan, ingannando Sho-Huan e facendogli uccidere il suo avatar di quel mondo (Dampyr 244).
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