Bruges
Rifugio di Nahema (Venezia)
Australia
Shark Bay Shire (Gascoyne, Western Australia)
Aeroporto di Sydney (Australia)
Shark Bay Airport
Aborigenal heritage site
Università Carolina, Facoltà di arte e letteratura
Vassago (Werner Wassmann)
Guardiane della Legge: Aysha, Vivian, Chloe
Kira (Amica di Charles)
Madre di Kira
Waru (Padre di Kira, Ranger "Parks and wildlife")
Djalu (Nonno materno di Kira, Sciamano) 81
Joan Dunne (Madre di Charles)
Monty (Autista School Bus)
Mike (Compagno di scuola di Kira)
Merri (Ranger "Parks and wildlife")
22/10/2022
Visitando la vecchia abitazione di Bruges, dove vissero le Guardiane della Legge (Dampyr 51), e il vecchio faro di Skellig Michael (Dampyr 162), il barone Vassago individua una traccia che lo conduce nel luogo dove era nascosto il piccolo dampyr Charles Moore, ovvero Birobidzhan, in Siberia, il luogo fisico dove ora si trova lo shtetl di Radzin. Tuttavia, Charles Moore si trova altrove, in un altro luogo, sotto la stretta sorveglianza delle Guardiane.
Facendosi passare per un amico di Harlan, Vassago riesce a scambiare poche battute con Rabbi Eleazar e condivide le informazioni ottenute con Lady Nahema, che, dopo l’uscita di scena di Nergal e Abigor, è divenuta l’attuale leader della polizia infernale. Nahema, che aveva già visitato quello stesso luogo stringendo un patto temporaneo con Harlan e con quella gente (Dampyr 178), ha un obiettivo ben preciso: evitare la rottura definitiva con il dampyr Harlan Draka, ma al tempo stesso conquistare la lealtà del piccolo dampyr Charles Moore.
In quelle stesse ore, Harlan e Aysha stabiliscono un contatto. Charles Moore è sotto la loro stretta sorveglianza, insieme a sua madre Joan e a Liam O’Keefe, vivendo nella Casa sull'Orlo del mondo e stabilendosi a Shark Bay Shire, nell'estremo ovest dell'Australia. Raggiunti i dodici anni, e con il consenso delle Guardiane, il ragazzo ha ottenuto la libertà di frequentare una scuola pubblica, riuscendo a stringere amicizia con una ragazza di nome Kira, una giovane aborigena della tribù Malgana.
Ma anche Kira è una ragazza speciale e, proprio come suo nonno Djalu, uno sciamano aborigeno, possiede un potere particolare. Un giorno, passando con lo school bus non lontano da alcune vecchie caverne sacre ai loro antenati, ebbe una visione terribile, un mostro assetato di sangue che si rifugiava in quelle grotte. Kira ebbe un leggero malore, ma mentre i compagni la prendevano in giro, scelse di confidarsi con Charles, e tra i due nacque subito un’amicizia sincera.
Kira venne poi invitata a casa di Charles e, grazie ai suoi poteri, identificò in breve tempo la natura insolita delle "Zie" del ragazzo. Queste, colpite dalla sincerità e dalla simpatia che Kira e la sua famiglia le ispiravano, decisero di raccontarle la verità su di loro, su Charles e sulla sua natura.
Charles ricambiò la visita e, il giorno seguente, ottenne il permesso delle zie per recarsi a casa di Kira. Durante la cena, Waru, il padre della ragazza, che lavora come ranger per il "Parks and Wildlife", raccontò di trovarsi di fronte a un caso molto bizzarro. Nella contea sembrava aggirarsi un animale che uccideva altri animali lasciandone i corpi privi di sangue, ricordando la leggenda dello Yara-ma-yha-who, una creatura magica del folklore Malgana. Waru prese la cosa alla leggera, mentre la madre di Kira, figlia dello sciamano aborigeno, crede fermamente in quelle leggende.
Nel frattempo, a Praga, al Teatro dei Passi Perduti, si discute della possibilità di concedere maggiore libertà a Ljuba, che ha iniziato a frequentare l’Università Carolina, Facoltà di Arte e Letteratura. Appassionata di arti e cinema, Ljuba è ormai stanca del controllo degli spok e di Harlan, e chiede di poter uscire da Praga. Proprio durante una delle lezioni che frequenta, viene avvicinata da un pericoloso nemico, il barone Vassago, che, grazie ai suoi poteri di persuasione, è riuscito a plagiare la mente di uno dei professori, presentandosi alla ragazza come il regista cinematografico Werner Wessmann. Dopo un breve dialogo con lui, Ljuba torna a casa dimenticandosi dell’accaduto, ma l’amico Nicholas, notando la notte successiva il suo sonno particolarmente agitato, chiede aiuto a Caleb Lost.
L’Amesha mise in funzione la sua Macchina dei sogni per esplorare l’inconscio della ragazza, e fu proprio attraverso le immagini dei suoi sogni che Caleb scoprì l’incontro con Vassago. Che cosa voleva il barone infernale da lei? E' facile intuirlo, scoprire la destinazione di Harlan, ovvero l’Australia, dove si trovava Charles Moore.
Raggiunta Sydney e poi Shark Bay, Harlan viene accolto da Liam O’Keefe. Una volta giunto al suo alloggio, preferisce non perdere tempo e, poche ore dopo, raggiunge il sito aborigeno che aveva suscitato l’attenzione di Kira. All’interno Harlan trova ossa di animali morti e alcune misteriose incisioni indecifrabili, forse tracce del nascondiglio di un non morto. Proprio in quegli istanti, Harlan si trova faccia a faccia con la creatura e, dopo aver constatato che essa è immune al sangue di dampyr, cade vittima di un incidente stradale che gli fa perdere conoscenza.
Al suo risveglio, Harlan si ritrovò al cospetto di Djalu, lo sciamano aborigeno nonno di Kira, che gli fa una rivelazione incredibile. Il luogo in cui si trovavano era il Temposogno, una sorta di tempo magico dei culti aborigeni australiani, una dimensione reale, ma visitabile solo con la mente. Mentre l’avatar onirico di Harlan prende atto di tutto ciò, il suo corpo reale giace privo di sensi, in coma a seguito dell’incidente.
Parlando con Djalu, Harlan cercò di capire l’origine del non morto con cui aveva ha a che fare, lo Yara-ma-yha-who. Secondo lo sciamano, quell’essere dava l’impressione di essere invulnerabile perché proveniva dal Temposogno, riuscendo a fuggire poiché, nel mondo moderno, nemmeno gli aborigeni credevano più alle antiche tradizioni.
Nel frattempo, nel mondo reale, Vassago trova la traccia del piccolo dampyr scoprendo che, attraverso un insegnante, si faceva chiamare Charles O’Keefe. Rintracciò così la Casa sull’Orlo del Mondo e la sua posizione attuale, ma, giunto nei pressi, la sua presenza fu intercettata da Vivien. Vassago viene poi contattato da Lady Nahema, che gli comunica l’intenzione di raggiungerlo in Australia utilizzando una Casa dei Veglianti simile a quella già conosciuta in passato (Dampyr 148). Le Guardiane avvertono dunque un enorme pericolo, poiché, con Harlan momentaneamente fuori gioco, non erano sicure di essere in grado di poter Charles Moore da Vassago, da Nahema e dall’assalto dei Naphidim.
Il corpo di Harlan, ancora privo di sensi, venne portato da Waru, il padre di Kira, nella loro abitazione. Ma Harlan era più che mai attivo nel suo avatar onirico nel Temposogno e, dopo aver seguito le Vie dei Canti, raggiunse la sua destinazione, la versione onirica di Ayers Rock, l’enorme roccia che gli aborigeni chiamano Uluru. Osservando i graffiti impressi sulla roccia, Harlan individua un disegno a forma di serpente, che Djalu identificò come Wunggurr.
A quel punto Harlan cambia destinazione e si ritrova da solo all’interno di una caverna tappezzata di graffiti aborigeni che riconducevano agli adepti della religione Wandjina. Tra loro c’era anche Wunggurr, il più potente, giunto in questo mondo da un universo lontano. Una volta qui, Wunggurr ha dato origine ai Garkain e agli Yara-ma-yha-who, vampiri delle credenze aborigene, dando corpo alle creature succhiasangue viste da Kira. Secondo Djalu, Harlan ha il compito di affrontare e fermare Wunggurr, che infatti compare poco dopo di fronte a lui.
Nel frattempo, nella Casa sull’Orlo del Mondo, Charles si trova faccia a faccia con lo Yara-ma-yha-who. Il ragazzo è ancora giovane e impreparato per uno scontro simile, poiché la creatura rappresenta l’emanazione terrena dello spirito di Wunggurr. In quegli stessi momenti giunge anche la caserma mobile di Nahema, accompagnata da cinque Naphidim. Ne nasce un feroce combattimento che vede le Guardiane contrapposte ai Naphidim, mentre lo Yara-ma-yha-who, nemico di entrambi gli schieramenti, spariglia le carte.
Lo scontro nel Temposogno continua e sembra inizialmente volgere a favore del Maestro della Notte, che in quel mondo appare invulnerabile al sangue del dampyr. Wunggurr assume l’aspetto di un enorme serpente e attacca Harlan, che a sua volta sprigiona la propria potenza, assumendo un aspetto mostruoso e riuscendo infine a mordere ed eliminare il suo avversario.
Nel mondo reale, intanto, Charles Moore riesce a distruggere lo Yara-ma-yha-who, l’avatar terreno dello spirito del serpente. I combattimenti si concludono e Harlan si risveglia su questo mondo.
Vassago è convinto che il loro piano non sia andato a buon fine, ma Nahema non la pensa allo stesso modo: la demonessa riesce infatti ad avvicinare il piccolo dampyr e, toccandogli la mano, ne legge l’anima, probabilmente plagiandone la mente. Vedendolo ancora fisicamente giovane, ritiene che necessiti di più tempo e che non sia ancora pronto a soddisfare i suoi ambiziosi obiettivi.
NOTE
Charles Moore cita le Selkie, gli spiriti apparsi in Dampyr 209.
I Naphidim accanto a Nahema non sono identificati per nome.