di Majo, Dampyr 144
Vassago, "Demone e Barone delle cose perdute", è un agente infernale al servizio delle forze dell'Altra Parte. Nel grimorio Clavicula Salomonis viene descritto come un principe dell'inferno in grado di governare ventisei legioni, ossessionato dalla ricerca di oggetti mistici e preziosi, probabilmente seguendo scopi differenti da quelli di Nergal.
Da secoli impegnato in una eterna competizione col Maestro della Notte Ferenc Rakoczy Bathory - Saint Germain per la ricerca della Corona ferrea. Nel XIII secolo utilizza il demone Baherel per rubare il prezioso oggetto ai frati Umiliati, venendo però "tradito" quando questo doveva riconsegnargli i sacri chiodi ed il frammento della croce di Cristo. Vassago condanna per questo motivo Baherel all'eterna reincarnazione sulla terra sino a quando questo fosse stato in grado di confessargli il nascondiglio di quei preziosi oggetti. Vassago assume nell'ordine l'aspetto di un cruento inquisitore, del segretario dei Visconti di Milano, o alleato delle forze federali austriache degli Asburgo, e dei fascisti in epoca più recente. Vassago viene ricacciato nel suo mondo dal non morto Giuseppe Gorani e può considerare vani i suoi sforzi per il possesso della Corona ferra. (Dampyr 144 e 145).
Vassago e Saint Germain sono impegnati da secoli nella ricerca del Sigillo di Lazzaro, un oggetto che si dice sia un grado di donare la vita ai morti. Vassago ne scopre il nascondiglio e utilizza un piccolo gruppo di Lupi Azzurri per il recupero dello scrigno, ma finisce ancora una volta per scontrarsi con Harlan alleato di Saint Germain perdendo anche questa battaglia (Dampyr 155).
Viene incaricato dal principe infernale Iblis di recuperare la Clavis Pristina. Il manufatto però gli viene soffiato da Saint-Germain (Dampyr 205).
Da almeno cinquecento anni alla ricerca del Libro Nero delle Anime, perde l'ennesima contesa con Saint Germain e Harlan (Dampyr 249).
Demone astuto e manipolatore, agisce come emissario di Lady Nahema. Fingendosi un amico di Harlan, raccoglie informazioni sul giovane dampyr Charles Moore, seguendone le tracce da Bruges a Radzin fino all’Australia. Capace di persuasione mentale e di inganno, tenta di scoprire la posizione del ragazzo attraverso Ljuba, fingendosi il regista cinematografico Werner Wessmann, e di catturarlo per conto di Nahema, ma il suo piano fallisce quando le Guardiane e Harlan intervengono. Nonostante ciò, resta una pedina fondamentale nelle trame infernali (Dampyr Speciale 18).