Clavis Pristina
Visita anche: Sette Chiavi dell'Inferno
La Clavis Pristina è un sistro, una delle Sette chiavi dell'inferno, forse la più potente, secondo la leggenda, conferirebbe a chi la possiede il controllo degli spostamenti nel Multiverso.
In origine pare fosse custodita in un tempio dedicato alla dea Hathor a Dendera, in Egitto, finché non venne misteriosamente trafugata all'epoca dell'esodo degli ebrei verso la Palestina. Secondo un frammento recentemente decifrato dai Rotoli del Mar Morto, il sistro ricomparve secoli dopo nel Tempio di Gerusalemme, dove rimase fino al 70 d.C., quando l'imperatore Tito ordinò la distruzione del tempio. Da quel momento, le sue tracce si perdono. Tuttavia, secondo alcune ipotesi, con la diaspora ebraica il manufatto potrebbe essere stato portato a Praga, il cui segreto sarebbe stato custodito e tramandato di generazione in generazione all'interno della cerchia più ristretta dei saggi studiosi della Qabbalah. Il suo nascondiglio venne definitivamente dimenticato con la scomparsa del custode con la Shoa.
Per molto tempo il Maestro della Notte Saint-Germain ha tentato di raggiungere il suo nascondiglio, in una cripta in una piega dello spazio-tempo, raggiungibile attraverso un contatto con la sonata "Requiem", scritta inizialmente da Wolfgang Amadeus Mozart e completata successivamente dall'amico e allievo Franz Xaver Süssmayr. Attualmente è custodita dal Maestro della Notte Saint-Germain, che è riuscito nell'intento di sottrarla al tentativo di furto da parte del demone Vassago (Dampyr 205).