Delle Sette chiavi dell'inferno si parla in diversi trattati cinquecenteschi, come di oggetti realizzati in epoche diversi da diversi negromanti allo scopo di evocare spiriti e potenze oscure. I demonologi dell'epoca non potevano immaginare che erano oggetti fabbricati da una civiltà antichissima e dimenticata, forse la stessa che ha originate le Swastike del sole e l'Elmo dei cavalieri teutonici, e che i loro oscuri poteri vanno ben oltre la semplice possibilità di asservire al proprio volere creature demoniache. Di quattro chiavi si è completamente persa la memoria e le uniche di cui si è giunta conoscenza sono un salterio (lo Psaltherym diaboli), un flauto di pan (il Flauto di cristallo) e la piu potente delle sette chiavi, un sistro (la Clavis pristina).
Se ne parla in Dampyr 107, 205
Flauto di cristallo
Chiave Perduta (Origine sconosciuta)
sconosciuto
sconosciuto
sconosciuto