La Corona ferrea è un'antica corona per secoli usata nella consacrazione di numerosi sovrani, in specie i re d'Italia. La Chiesa cattolica la ritiene una reliquia per via della tradizione che la vuole in parte realizzata con uno dei chiodi della crocifissione di Gesù. Recenti rilevazioni ne datano la fabbricazione a circa il IV-V secolo. E' custodita presso il Duomo di Monza (Wikipedia).
Si dice fosse fosse stata Elena, la madre dell'imperatore romano Costantino a trovare l'autentica croce di Cristo e a riportare in Italia i tre sacri chiodi. Costantino utilizzò il primo chiodo nel morso del suo cavallo perchè lo proteggesse in battaglia, mentre il secondo chiodo venne conservato a Roma. Il terzo invece Costantino decise di incorporarlo nel proprio elmo, formando il famoso Elmo di Costantino che poi divenne la sacra Corona ferrea.
La Corona si dice passò di mano a Sant'Ambrogio, poi ai sovrani Longobardi per finire a Costantinopoli e di nuovi tra i sovrani del Sacro Romano Impero. Carlo Magno, Carlo V, Napoleone e Francesco Giuseppe furono tutti incoronati con la Corona ferrea, ma ad un certo punto della storia quello che rendeva particolarmente preziosa la corona, vale a dire i due sacri chiodi della croce di Cristo incastonati a mo' di archetti e la pietra azzurra contenenti un frammento della croce di Cristo, furono sottratti "mutilando" l'Elmo di Costantino, che divenne in sostanza una corona circolare.
Si pensa che intorno al 1248 la famiglia lombarda dei Della Torre, al tempo signori di Milano, per problemi di denaro impegnò la sacra Corona e altri tesori della Chiesa presso i frati Umiliati dove vi rimase una trentina di anni. Fu proprio in questo periodo che l'agente infernale Baherel fingendosi un frate riuscì a rubare le parti preziose della Corona per ordine del demone infernale Vassago, ma anziché restituirle al suo superiore Baherel decise di occultarle e togliersi la vita. La Corona passò altri cinquanta anni in Francia dove subì un tentativo di furto da parte di Baruello (una reincarnazione di Baherel), per poi tornare ai Visconti di Milano, ma nonostante mantenesse il suo simbolo di potere questa era ormai "mutilata" delle sue parti più preziose.
Le parti preziose, quelle occultate da Baherel, vennero in seguito affidate al nobile Galeazzo Arconati sul finire del XVII secolo, e da li conservate all'interno della Torre Gorani fino al 2012, anno in cui queste vennero ritrovate da Harlan, Edgardo Zani e Giuseppe Gorani.
Attualmente gli archetti derivati dalla lavorazione dei sacri chiodi ed il carbonchio azzurro contenente un frammento della croce di Cristo sono conservati a Praga, al Teatro dei Passi Perduti (Dampyr 144 e 145).