di Majo, Dampyr 144
Edgardo Zani, milanese di origine, è un maestro elementare in pensione, estremamente colto e appassionato di antiquariato e leggende milanesi, è il corrispondente da Milano di Caleb Lost col quale è in comunicazione da oltre cinquanta anni senza tuttavia conoscere i suoi segreti e la sua reale missione. E' il figlio del partigiano Bruno Zani.
Ad appassionare Zani al gusto del mistero fu lo sceneggiato televisivo "Il segno del comando", prodotto dalla RAI intorno agli anni 70. Dopo quell'esperienza da scettico e razionale insegnante, Zani cominciò una seconda vita in cui esplorava storie segrete di enigmi e fantasmi. Fu Caleb ad appassionarsi ai suoi scritti, e da li iniziò la loro collaborazione
Edgardo riceve per posta una busta anonima con all'interno uno degli Arcani Maggiori scomparsi di Bonifacio Bembo, la Torre, e interrogando le carte scopre la figura Bagatto e quella del Diavolo. Intuisce così che alla base dell'enigma possa esserci una corona da ricercare alla Torre Gorani, così chiede aiuto a Caleb Lost che invia sul posto Harlan e Kurjak. Durante le indagini Edgardo riceve dalla polizia una scatola contenente effetti persona di Bruno Zani e Luciano Barelli ritrovati a Torre Gorani scoprendo molti segreti riguardo suo padre Bruno e sulla secolare lotta tra Vassago e Saint Germain per la ricerca dei pezzi perduti della Corona ferrea (Dampyr 144 e 145).
Viene incaricato da Caleb Lost di indagare sulla figura enigmatica dello scrittore Carlo Hakim e sul suo romanzo Gomoria, che sembra celare riferimenti a eventi realmente accaduti. La sua ricerca lo conduce dapprima a Gradisca d’Isonzo, dove esplora la villa maledetta appartenuta ad Hakim. Tra manoscritti incompleti e incisioni misteriose, Zani scopre indizi su un antico patto stipulato tra Lorenzo Arrighi, Haborym e Gomorya, nonché sul possibile ruolo di una delle Sette Chiavi dell’Inferno (Dampyr 281).