Lorenzo Arrighi, detto O'poeta era un cinico poeta, dissoluto dandy di Napoli, ricchissimo esteta e collezionista di oggetti rari, appartenente alla Napoli della Belle Époque.
Arrighi aveva un potere speciale. Era in grado di sottomettere i demoni dell'inferno grazie a un antico manufatto occulto, una delle leggendarie Sette Chiavi dell’Inferno, ritrovata durante un viaggio in Oriente, tra le rovine di un tempio yazida. Un eremita gli trasmise un frammento di quella potenza, soffiandogli in volto la polvere della Chiave e donando lui un potere sovrumano. Arrighi utilizzò tale potere per piegare Gomorya alla propria volontà. La demonessa, da seduttrice inviata per ingannarlo, ne divenne vittima e amante.
Ma la loro unione, intrisa di desiderio e magia nera, attirò l’attenzione delle entità infernali. Adar Melek e Haborym, scoperta la ribellione della loro serva, decisero di eliminare Arrighi. Non potendo intervenire direttamente, si servirono della Camorra, che accettò di assassinarlo per vendicare la morte di don Vicienzo, ’O Gassusaro.
Dopo la sua morte, Gomorya vendicò l’amato uccidendo i camorristi e i traditori. Ma non poté restituirlo alla vita. Conservò il suo corpo imbalsamato nella villa, dove l’essenza della Chiave dell’Inferno rimase imprigionata nel cadavere del poeta.
La vicenda di Lorenzo Arrighi ispirò lo scritto Carlo Hakim de' Medici per il suo romanzo Gomoria.
Lorenzo Arrighi compare in Dampyr 281.