Ponte Carlo
Casa di Nikolaus
Traska (Bosnia)
Villaggio di Kurjak e Miljana (Bosnia)
Monti dell'Hymalaya
Branko (Commilitone di Kurjak)
Mustafà (Vicino di casa di Kurjak)
05/03/2015
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Daniele Statella e Marco Fara
Copertina: Enea Riboldi
Praga, Ponte Carlo. Mentre passeggia con Tesla e la piccola Ljuba, Kurjak avverte un'inquietudine che non riesce a spiegarsi. Poi, nei riflessi della Moldava, le ombre del passato prendono forma: Miklos e Miljana, la sua famiglia perduta lo fissano con espressioni malinconiche. Ma c'è un'altra figura che lo turba ancora di più: Xeethra, la principessa della Dimensione del Crepuscolo, tiene in braccio un bambino. Il colpo è troppo forte. Kurjak perde l'equilibrio e precipita nel fiume , inghiottito dalle acque gelide. Solo l'intervento tempestivo di Tesla gli salva la vita. Condotto nella casa di Nikolaus, Kurjak cede ai ricordi, ricostruendo il suo passato come una ferita mai rimarginata.
Il giovane Emil Kurjak visse a Traska, dove il suo cuore apparteneva a Nadjia, la figlia della strega. Ma a diciotto anni fu costretto al servizio militare che lo portò lontano dal suo paese. Fu allora che conobbe un'altra donna: Miljana. Quella che sembrava solo un'avventura giovanile si trasformò in breve in qualcosa di molto più grande. Qualche mese dopo, Miljana ricomparve a Traska, incinta. Kurjak, pur continuando ad amare Nadjia proteggendola dal malvagio Mathias Kovasch, scelse di seguire Miljana e di assumersi le sue responsabilità. Nel tempo riuscì a costruirsi una vita stabile: trovò un lavoro onesto, si laureò in ingegneria e avviò una professione che, pur richiedendo molti viaggi, gli garantiva sicurezza. Aveva una casa in un piccolo villaggio bosniaco e una famiglia da proteggere. Sembrava la vita perfetta. Poi arrivò la guerra. Kurjak fu costretto ad arruolarsi, Miklos e Miljana non sopravvissero, caduti sotto le macerie durante un bombardamento, vittime del cosiddetto "fuoco amico".
Preoccupati per il loro amico Harlan, Tesla e Caleb Lost si riuniscono al Teatro dei Passi Perduti. Perché a Kurjak sono riaffiorati proprio oggi quei ricordi? Una trappola costruita su misura per lui o il senso di colpa per quanto accaduto a Londra (Dampyr 177) con Sho-Huan? Caleb afferrò il violino e si preparerà a usare la sua straordinaria macchina, un dispositivo in grado di scrutare e proiettare su uno schermo i sogni e l'inconscio. Attraverso quella tecnologia unica, i ricordi sepolti di Kurjak cominciarono a riaffiorare. Al soldato torna alla memoria di quando l'amazzone Dandy, scrutando attraverso l' Occhio del Dio Oscuro, aveva avuto un contatto fugace con la Dimensione del Crepuscolo. In quel breve istante, aveva visto Darin e appreso un'incredibile verità: Kurjak e la principessa Xeethra avevano avuto un figlio. (Dampyr 174). Dandy aveva riferito tutto a Kurjak , ma al suo ritorno nel nostro mondo, lui aveva inspiegabilmente rimosso quel ricordo. Ora, davanti alla verità finalmente rivelata, Kurjak aveva un solo pensiero fisso: raggiungere il figlio perduto. Dopo aver già perso un figlio in questo mondo, non può permettersi di perderne un altro.
Dimensione del Crepuscolo. Dopo la memorabile impresa di Kurjak e Darin (Vedere Dampyr 101) la battaglia contro gli Insettroidi può dirsi conclusa ed il grande palazzo della Città del Crepuscolo può riaprire i cancelli verso sud. La gente può tornare libera ed una grossa statua raffigurante l'eroe "Kur-Jak" viene posta nei giardini nei pressi del palazzo. Al suo interno invece il piccolo Emil, il figlio di Kurjak e Xeethra, viene cresciuto e accudito come erede al trono da Darin, il braccio destro della principessa, che invece non è mai riuscito a diventarne l'amante. Darin ha ormai smesso di farsi illusioni e pur avendo messo da parte ogni pretesa per entrare nelle grazie di Xeethra decide di soddisfare il desiderio della sua amata di ritrovato l'amato Kurjak, ritornato nel suo mondo. Darin si rivolse al saggio Valkis, custode dell'immensa biblioteca che racchiudeva i segreti e la storia della Città del Crepuscolo. Il vecchio studioso esitò, consapevole dell'incertezza e del pericolo di ciò che gli veniva chiesto, ma esaminando gli antichi scritti trovò una soluzione e utilizzando come traccia i vecchi vestiti lasciati da Kurjak riesce a creare un ponte psichico di breve durata tra Darin e Kurjak. Tra le dimensioni si accese un legame fragile, effimero e instabile, ma abbastanza potente da far intendere la volontà di una comunicazione.
Dall'altra parte, Kurjak percepisce chiaramente il richiamo di Darin, un sussurro che si insinua nei suoi pensieri come un'eco lontano. La consapevolezza di quel legame, seppur labile, lo spinge a confidarsi con Harlan. Dopo una lunga riflessione, non sembra esserci altra soluzione: per trovare risposte, devono raggiungere Shambhala, il regno segreto di Draka, nascosto tra le vette inaccessibili dell'Himalaya. Il viaggio è arduo, ma alla fine le imponenti porte della città sotterranea si spalancano davanti a loro. Un breve confronto con il maggiore Edward Foster precede l'incontro con Draka. Kurjak espone la sua richiesta, consapevole che solo il Maestro della Notte può esaudire la sua richiesta. Draka, avvalendosi del potere delle Swastike del Sole, accontenta Kurjak in quanto amico di suo figlio Harlan, ed in breve Kurjak stabilisce un contatto psichico più solido con Darin.
Nella Dimensione del Crepuscolo, i problemi sono tutt'altro che risolti. Un gruppo di ribelli, guidati da Gunyar e Kirya, decide di sfidare il volere di Xeethra e rapisce il piccolo Emil. Il loro obiettivo è fuggire nell'estremo settore meridionale del mondo, nelle terre contaminate un tempo appartenute agli Insettoidi. Gunyar, convinto che la Città del Crepuscolo sia un regime oppressivo, intende fondare una nuova colonia, libera dalle antiche regole e dalle attese per il ripopolamento di quelle terre. Ma il suo piano si rivela un errore fatale. Quando i ribelli trovano un antico covo degli Insettroidi, vengono assaliti da una creatura mostruosa, una specie di parassita che si insinua nei corpi e li divora dall'interno. Uno dopo l'altro, i compagni di Gunyar cadono vittime di questa orrenda fine, e lo stesso Gunyar soccombe alla brutalità dei parassiti. Il piccolo Emil è destinato al medesimo orrore, ma il suo destino cambia grazie all'arrivo tempestivo di Harlan e Kurjak, giunti in quel mondo grazie al potere delle Swastike del Sole fornite da Draka.
L'ordine viene ristabilito: Emil viene tratto in salvo e riportato da Xeethra, al sicuro nella Città del Crepuscolo. L'incontro tra Kurjak e Xeethra, tuttavia, non è quello che avrebbe immaginato. Il loro scambio è freddo, distante, più simile a un addio che caloroso saluto. Dopo la partenza di Kurjak, Xeethra sembra determinata ad avere al suo fianco il granduca Darin, come nuovo sostegno alla sua reggenza. Prima di lasciare quel mondo, Kurjak fa un ultimo gesto: regala a Emil Junior un violino, lo stesso strumento amava suonare suo figlio Miklos, un tempo, in un'altra vita.
Di ritorno a Shambhala, Harlan e Kurjak si congedano anche da Draka. Kurjak ringrazia il Maestro della Notte, e Draka, con la solennità che lo contraddistingue, gli assicura che, se mai ne avesse avuto bisogno, avrebbe potuto tornare ancora in quel mondo.
NOTE
Kurjak racconta dettagliatamente la storia di Miljana e Miklos Jr ed il suo rapporto con Nadjia.
Viene svelato un retroscena avvenuto, ma mai mostrato, in Dampyr 174. Dandy ebbe un contatto con Darin in occasione del suo viaggio nella Dimensione del Crepuscolo.
Xeethra non è ancora a conoscenza della scomparsa degli Dei Oscuri avvenuta in Dampyr 174, motivo per il quale decide di non esplorare quella porzione di mondo che crede ancora pericolosa. Ulteriori sviluppi in Dampyr 234.
Kurjak a pagina 61 fa riferimento alla sua precedente avventura con Lord Marsden sulle cime dell'Hymalaya. Si rferisce a quanto accaduto in Dampyr 129.
All'ingresso di Shambhala Foster parla di Sandy O'Sullivan. Fa riferimento al fatto che stia dormendo, in quello stato di animazione di animazione sospesa che a entrambi permette di non invecchiare.
L'arma imbracciata da Harlan a pagina 91 molto probabilmente è il Cannone di Luce.