Luoghi
Teatro dei Passi Perduti, Praga ("Prologo")
Università Carolina, Praga ("Prologo")
Gare de Montparnasse, ("Caduto dalla Luna")
Montmartre ("Vampira")
Sinagoga Vecchia-Nuova, Josefov, Praga ("Doppelgänger")
Personaggi
Harlan Draka ("Prologo", "Dark Pinocchio")
Ljuba ("Prologo")
Prof Beranek ("Prologo")
George Méliès ("Caduto dalla Luna")
Araxe de Kercadio ("Caduto dalla Luna")
Seleniti ("Caduto dalla Luna")
Rupert Von Henzig ("Caduto dalla Luna", "Incubo di Natale")
Jeanne ("Caduto dalla Luna")
Henri Langlois ("Caduto dalla Luna")
Paul Wegener ("Doppelgänger")
Yossele Golem ("Doppelgänger")
Nikolaus ("Doppelgänger")
Alexis Musuraka ("Prologo", "Dark Pinocchio", "Incubo di Natale")
Figli di Musuraka: Dark Pinocchio, Geppetto, Mangiafuoco, Lucignolo, Grillo parlante ("Dark Pinocchio"), Bela Lugosi, Tor Johnson, Vampira, Jeron Criswell King ("Incubo di Natale")
Bambina / Fata turchina ("Dark Pinocchio")
Edward Wood ("Incubo di Natale")
Kathy, Moglie di Edward Wood ("Incubo di Natale")
Altro
"The Mysterious life of Alexis Musuraka" ("Prologo")
"Dark Pinocchio", Film di Musuraka ("Dark Pinocchio")
"A Christmas Nightmare", Film di Musuraka ("Incubo di Natale")
Musidora, attrice
Louis Feuillade, regista
Irma Vep, sartina 104
Sidonie Gabrielle Colette
Marchesa Mathilde de Morny
Testi: Mauro Boselli - Disegni: Luca Rossi - Colori: Alessia Pastorello
Praga, Teatro dei Passi Perduti. Harlan vuole saperne di più sulla causa degli incubi di Ljuba e decide di fare visita al professor Beranek, docente dell’Università Carolina di Praga, frequentata dalla ragazza. Sembra infatti che Beranek abbia consegnato a Ljuba un volume scritto da Louis Fuller, intitolato "The Mysterious Life of Alexis Musuraka", un libro appartenuto allo stesso Alexis Musuraka e della cui esistenza si era già parlato in passato (Dampyr 18). Beranek afferma di averlo acquistato da un rigattiere praghese e, su invito di Harlan, lo accompagna nel luogo in cui si trovava il negozio. Tuttavia, una volta arrivati, scoprono che l’edificio è abbandonato. Prima di andarsene, però, si accorgono che la porta è aperta; decidono così di entrare. Nella stanza sul retro trovano un proiettore acceso, che improvvisamente avvia la proiezione di alcuni film…
Testi: Mauro Boselli - Disegni e Colori: Paolo Barbieri
Parigi 1931. Il regista George Méliès, autore tra gli altri dei film La Planète de Sang e Viaggio nella Luna, si trova nella sua bottega presso la Gare de Montparnasse quando cade in uno strano sogno. Accompagnato da Araxe de Kercadio, viaggia dapprima fino alla Luna, dove dialoga con Popotte, la regina lunare, per poi mettersi alla ricerca di un selenita autentico: lo stesso che il Maestro della Notte, Henzig, aveva inserito all’interno del film Viaggio nella Luna.
Méliès non conserva memoria cosciente di quanto accade nel sogno, ma, guidato da Araxe, riesce infine a ritrovare il selenita in cima alla Torre Eiffel. Proprio nel momento in cui lo raggiunge, però, viene bruscamente risvegliato dalla sua amata Jehanne, che gli annuncia la visita di un certo Henri Langlois, intenzionato ad allestire una mostra retrospettiva dedicata ai suoi film.
Testi: Mauro Boselli - Disegni: Fabrizio Longo - Colori: Alessia Pastorello
Berlino 1939. L’attore, regista e sceneggiatore tedesco Paul Wegener si esibisce di fronte al Partito Nazista. Nonostante sia iscritto al partito e goda della stima del Führer, tre ufficiali delle SS, al momento della presentazione di un busto scolpito da Georg Leschnitzer, notano in lui tratti ritenuti non ariani, probabilmente slavi e, a loro dire, “sinistramente” mongoli. I tre decidono così di approfondire il passato di Wegener.
Giunto a Praga, Wegener viene seguito dai tre SS. Mentre l’attore cammina davanti a loro, gli inseguitori si rendono conto di essere finiti nello Josefov, l’antico e degradato ghetto ebraico praghese, demolito agli inizi del XX secolo. Wegener raggiunge la Sinagoga Vecchia-Nuova, sale nel solaio dell’edificio e incontra i custodi del Golem, venendo infine raggiunto dai tre nazisti.
È a questo punto che entra in scena il doppelgänger di Wegener, Yossele, il Golem, che uccide i tre SS. In seguito si scoprirà che si trattava di un trucco orchestrato da Nikolaus che, d’accordo con Wegener, aveva pianificato l’eliminazione dei nazisti, da sempre da lui odiati.
Testi: Giorgio Giusfredi - Disegni: Alberto Del Lago e Simone Delladio - Colori: Alberto Del Lago e Alessia Pastorello
Dopo aver assistito al film Dark Pinocchio, diretto da Alexis Musuraka, Harlan giunge al Teatro dei Burattini, un palcoscenico un tempo gestito dallo stesso Musuraka e abbandonato intorno al 1830. Qui affronta e sconfigge le versioni non morte di Mangiafuoco, Lucignolo, Geppetto e del Grillo Parlante, tutte creature generate in passato da Alexis Musuraka.
Terminato lo scontro, Harlan si mette alla ricerca del piccolo Dark Pinocchio, ma, riconoscendone la natura di bambino, decide di risparmiarlo. Il giovane, dopo aver reincontrato la sua Fata Turchina — una ragazzina conosciuta molti anni prima e ormai divenuta una donna adulta — e dopo aver scoperto la morte dei propri genitori, che avevano sempre sperato di poterlo rivedere in vita, sceglie di mettersi una corda al collo e impiccarsi a un albero, in attesa del sole dell’alba che lo avrebbe incenerito.
Testi: Giorgio Giusfredi - Disegni: Michele Cropera - Colori: Alessia Pastorello
Il quarto protagonista è Edward Wood, regista e sceneggiatore statunitense, da sempre bersaglio della critica cinematografica. Sprofondato in una grave crisi depressiva, un giorno riceve la visita di Bela Lugosi, che gli annuncia l’imminente arrivo di tre spiriti, in modo del tutto analogo al Canto di Natale di Charles Dickens.
Il primo a fargli visita è l’attore svedese Tor Johnson, che gli mostra gli incubi del proprio passato durante la Seconda guerra mondiale, quando combatteva contro i giapponesi. Il secondo spirito è Vampira, che gli rivela il momento della sua morte, destinata a sopraggiungere di lì a poco, soffocato nel letto di casa.
Il fantasma degli incubi futuri è invece il regista e Maestro della Notte Rupert Von Henzig, che inizialmente assume l’identità di Alexis Musuraka. Egli racconta a Wood che i fantasmi appena incontrati non sono altro che non morti creati da Musuraka, il quale si ispirò profondamente ai film di Wood, tanto derisi dalla critica.
Ma per Edward Wood è ormai giunto il momento della fine: la morte sopraggiunge improvvisa, sotto forma di arresto cardiaco.
Testi: Giorgio Giusfredi - Disegni e Colori: Alessio Fortunato
Terminate le rappresentazioni, tutte opera di Von Henzig, Harlan ed il professor Baranek si ritrovano di fronte al maestro della notte, che come ultima carta tenta di ingannare il professore promettendogli di diventare il nuovo guardiano della cineteca se lui accetta di uccidere Harlan. Baranek ci pensa un attimo. Se accetta l'offerta di Von Henzig potrà avere a disposizione l'enorme cineteca dei film perduti di Musuraka, dal Freaks di Tod Browning ai capolavori perduti di Melies, Kurosawa, Von Stroheim e Lubitsch. Harlan e Baranek sono catapultati prima in una visione dell'ambientazione di "Cannibal holocaust", e poi di "Yutsuya Kaidan".... ma alla fine Baranek non cede alla tentazione e Von Henzig e le sue illusioni scompaiono...