di Luca Rossi, Dampyr 50
"I racconti di Nikolaus", "Phantastische geschichte", è una antologia di racconti brevi horror scritti dal Nikolaus tra il XIX e XX secolo. Molto raro da trovare ma conosciuto nell'ambiente letterario praghese tanto che l'assiduo lettore e bibliofilo Alfonso Saugrénes ne è da tempo interessato e alla ricerca. Ne riceverà una copia con dedica dallo stesso Nikolaus. I racconti dell'antologia sono:
"Il museo delle cere": La struttura del museo delle cere è composta da un grande tendone mobile situato nell'isola Ostrov a Praga, con una grande insegna con su scritto "Wachsfigurenkabinett". All'esterno una giovane ragazza seminuda e infreddolita invita i passanti ad entrare illustrando le principali attrazioni: le torture messe in atto dall'inquisizione spagnola in inquietanti statue di cera, ed i gemelli siamesi Ching e Chang. Non ci sono ulteriori dettagli su questo racconto.
"Il fraumerische Kaffee haus": Tra il quartiere praghese in stile Art Nouveau ricostruito sulle macerie dell'antico ghetto ebraico, una casa sembra essere sopravvissuta alla demolizione. E' il Fraumerische Kaffee haus, una cupa locanda riconoscibile perchè a forma di teschio, popolata da mostruose creature nere celate tra i clienti e gestita dal persiano Darasche Alì e dalla figlia Layla. Questi all'arrivo di nuovi clienti offrono il "Caffè dell'abisso", una bevanda in grado di mettere in comunicazione coloro che la bevono con la Città infernale di Eblis.
Storia di Ruschena: La bionda Ruschena era la modella più ricercata dai pittori della Kleinseite. Viveva in una casa in riva alla Moldava ed era il innamorata del pittore Severin, ma un giorno entrando nel suo studio lo colse nel pieno del tradimento con un'altra ragazza. Dalla disperazione Ruschena si suicidò gettandosi nella Moldava, mentre Severin sentendosi responsabile per la morte della ragazza scolpì una statua uguale a lei. Un giorno, però la statua presa vita, abbracciò il pittore e di peso lo portò con se cadendo nella Moldava, portandolo sul fondo, uccidendolo.
La casa delle donne-farfalla. Racconto di cui quasi nulla è dato sapere, se non che in una casa isolata della periferia praghese, probabilmente in riva alla Moldava, un maniaco rapiva e uccideva delle donne rinchiudendole in teche di vetro, infilzandole con un spillone come fossero una collezione di farfalle.
Se ne parla in Dampyr 50.