Saugrenes e Jorge (di Nicola Genzianella, Dampyr 23)
Casa di Alfonso Saugrénes (di Luca Rossi, Dampyr 50)
Alfonso Saugrénes è un collezionista, editore e bibliofilo praghese, amico di Jorge, ma anche ammiratore di Nikolaus. Si descrive come flaneur, uno che ha tempo da perdere e lo perde passeggiando, e si vanta di conoscere tutti i segreti di Praga, negozietti compresi. Vive nel quartiere Nový Svět, a Malá Strana, dietro il Castello.
Compare per la prima volta mentre conversa in un bar con l’amico Jorge, che gli confessa di essere rimasto sconvolto dopo aver visto alcuni spiriti in una villa abbandonata sulla via Vlašská (Dampyr 23).
In seguito visita la Libreria Obrazek, da poco rilevata da Harlan. Dopo essersi presentato, chiede se possieda una copia de "I racconti di Nikolaus," scritto dallo stesso Nikolaus cento anni prima e ormai quasi introvabile. Harlan risponde di no, ma promette di aiutarlo nella ricerca (Dampyr 41).
Saugrénes si reca poi alla bottega antiquaria di via Husova con l’intenzione di incontrare il suo vecchio amico Franz František. Al suo posto trova invece Nikolaus, che gli consegna proprio una copia de "I racconti di Nikolaus", il libro che cercava da tempo, con una dedica personalizzata. La lettura di quei racconti lo conduce però a un’esperienza inquietante: Saugrénes finisce per incontrare alcuni dei personaggi descritti nel libro e si ritrova coinvolto nella macabra macchinazione del dottor Cindarella. Arriva perfino a essere fatto prigioniero nella misteriosa “Praga che non c’è”, riuscendo tuttavia a uscirne illeso (Dampyr 50).
Torna successivamente alla Libreria Obrazek interessato al prestito di un antico volume, gli Annales ferdinandeorum. Harlan, ben consapevole del valore dell’opera, rifiuta la richiesta. Saugrénes si congeda proprio mentre arriva Hanneke Gerts, non prima però di ricordare che la biblioteca della famiglia Kheveniller — autore dell’antico volume — si trova nel castello austriaco di Ostervizza (Dampyr 104).
Compare ancora insieme a Jorge alla Libreria Obrazek per fare due chiacchiere con Harlan, ma i due trovano la libreria chiusa (Dampyr 152).
In un’altra occasione torna da Harlan dopo aver scoperto che la bottega antiquaria di Nikolaus ha cambiato proprietario. In quel momento è impegnato nella ricerca della prima edizione di Demoni di Dostoevskij, quella che lo stesso scrittore fece stampare a proprie spese presso la tipografia Zamyslovskij (Dampyr 191).
(Dampyr 241).
Molto tempo dopo Saugrénes cade vittima delle arti illusorie di Rubicante. Viene attirato in quella che appare come una biblioteca sconfinata, un luogo seducente e perfettamente in linea con le sue passioni, ma che in realtà è soltanto un inganno destinato a intrappolarlo. Quando l’illusione sta per chiudersi definitivamente su di lui, Harlan riesce a intervenire in tempo, spezzando l’incantesimo e salvandolo (Dampyr 261).