Blimunde, la “Dama degli Incubi”, è un essere originario di un mondo sconosciuto. Dotata di straordinarie capacità mutaforma, è in grado, attraverso il semplice tocco della mano, di trascinare i propri nemici in una realtà parallela in cui prendono forma i loro peggiori incubi.
Tenuta prigioniera per lunghissimo tempo nella Città Infernale di Eblis, Blimunde viene infine raggiunta dal capitano infernale Reshep, che la libera a una condizione: attirare con l’inganno Harlan, Kurjak e Tesla lontano da Praga e, sfruttando i suoi poteri, imprigionarli in un mondo parallelo dove sarebbero costretti a confrontarsi con le loro paure più profonde. La trappola sembra funzionare. Blimunde avvicina dapprima Hans Milius assumendo le sembianze di un’arpia, poi adotta lo stesso stratagemma con Tesla, riuscendo così ad attirare lei, Kurjak e Harlan al Kriptozoologie Museum, dove mette in atto il suo piano. Raggiunta in seguito dal principe infernale Iblis, Blimunde riesce a stringere un accordo con lui e a rivolgere i propri poteri contro Reshep. Il capitano infernale cade così vittima di una visione atroce: legato e torturato da Blimunde e da altri esseri simili a lei, resta intrappolato nei suoi stessi incubi (Dampyr 154).
Ormai completamente redenta agli occhi del principe Iblis, Blimunde risponde alla richiesta di aiuto di Nikolaus riguardo alla vicenda di Dark, il misterioso figlio di Harlan. Secondo la Dama degli Incubi, Harlan è rimasto in qualche modo legato a lei dopo la loro prima esperienza insieme, ma Blimunde è estranea agli eventi attuali: gli incubi che tormentano Harlan sono opera esclusiva di Dark (Dampyr 301).