Dal flashback di Vera Bendix (1940)
Gran Bretagna
Quartier generale del SOE (Baker street, 64, Londra)
Stazione di Aldwych (Londra)
Arisaig Manor (Scozia)
Castello De Vere (Sutherland, Scozia)
Buchanan Castle (Scozia)
Edward Foster (Agente SOE, contatto di Draka)
Godwin Brumowski (Agente SOE, non morto di Draka)
Nigel Grant (Agente SOE)
Sir Collin (Agente SOE)
Joan (Agente SOE)
Mr Fryth (SOE, Tecnico "Camouflage section")
Barone Rudolf Von Sebodendorff (Fondatore Thule)
Rudolf Hess (Alfred Horn)
Lord Buccleugh
Lord Hoare
Segretario di Lord Halifax
Lord Sinclair (alias "Mister D", Capo del MI6)
Roger De Vere (capo della Thule)
Christian De Vere (figlio di Roger De Vere)
Sarah (Bimba intrappolata tra le macerie)
Jenny, Billy (Amici di Nigel)
Mr Jones (Capo della servitù a Sutherland)
Oggi
"Der Blaue Wolf" (Amburgo, Germania)
Castello De Vere (Sutherland, Scozia)
Villaggio di Acnaleish (Scozia)
Richard MacLaren e Martha (Famiglia di Acnaleish)
Dottor Anderson (Medico di Acnaleish)
10/01/2004
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Alessandro Bocci
Copertina: Enea Riboldi
Londra, 1940. La capitale britannica è sotto assedio. Quelli che passeranno alla storia come i bombardamenti del Blitz stanno martoriando la città, provocando la morte di oltre quarantamila civili. In questo scenario di distruzione si muove la giovane Vera Bendix che, per una serie di circostanze apparentemente casuali, incontra Nigel Grant. È lui a introdurla nel SOE, lo Special Operations Executive, il servizio segreto creato dal governo britannico per le operazioni non convenzionali.
Il primo contatto di Vera all’interno dell’organizzazione è Godwin Brumowski, che la conduce al quartier generale del SOE, dove il maggiore Edward Foster è impegnato a gestire una questione estremamente delicata. Al centro dell’attenzione c’è il barone Rudolf von Sebodendorff, borghese tedesco che ora si fa chiamare Alfred Glauer e risiede a Istanbul. Massone e rosacrociano, Sebodendorff sostiene di aver appreso pratiche iniziatiche dai dervisci turchi; più probabilmente è un agente nazista, che arriva addirittura a proclamarsi l’ispiratore ideologico del nazismo attraverso la sua società segreta pangermanica e mistica, la Thule.
In passato della Thule ha fatto parte anche Rudolf Hess, che ora sembra spingere per un trattato di pace separato con la Gran Bretagna, allo scopo di permettere alla Germania di rivolgere tutte le proprie forze contro l’Unione Sovietica. Il governo e i servizi legati al Primo Ministro non accetterebbero mai di consegnare l’Europa ai tedeschi, ma lo stesso non può dirsi dell’MI6, il servizio segreto vicino alla Corona, che potrebbe invece considerare la proposta. Per questo motivo il SOE avvia l’Operazione Barbablù, un’indagine condotta da Brumowski per smascherare una rete di spie e traditori decisi a favorire una pace separata.
Tra i nobili inglesi sospettati di alto tradimento figura Roger De Vere, vecchio fanatico ultraconservatore, incaricato dallo stesso Sebodendorff di fondare una sezione britannica della Thule. L’operazione culmina nel cosiddetto “Castello di Barbablù”, dove Vera e Nigel vengono infiltrati come agenti sotto copertura: fingendosi fratelli, Angela e Orville Denison, entrano al servizio del castello come cameriera e giardiniere.
10 maggio 1941. Al castello si riuniscono membri della Thule e personalità dell’aristocrazia britannica: Roger De Vere, Lord Buccleugh, Lord Hoare e Lord Halifax attendono l’arrivo di Alfred Horn, alias Rudolf Hess, per siglare il famigerato accordo di pace anglo-nazista. Tuttavia Hess, atterrato in Scozia, viene intercettato da Godwin Brumowski e condotto a Buchanan Castle. Il piano di Roger De Vere fallisce miseramente e l’uomo, ormai smascherato, sceglie il suicidio.
Ripresosi dal rapimento, Hess viene detenuto dal SOE. È visibilmente instabile e custodisce con sé una presunta Croce di Ferro che considera una decorazione al valore militare. In realtà si tratta della Swastika del Sole, un antico artefatto che sostiene di aver sottratto a un vampiro durante una spedizione in Asia centrale guidata dall’esploratore svedese Sven Hedin, alla ricerca della leggendaria Città sepolta del Re del Mondo.
Il giorno seguente Hess tenta il suicidio gettandosi dalla finestra della sua stanza. Viene fermato in extremis, ma riesce comunque a lanciare la Swastika nel vuoto. L’oggetto viene raccolto dal giovane Christian De Vere, figlio di Roger. Intuendo il valore dell’artefatto, Nigel Grant tenta di recuperarlo sfruttando la sua amicizia con Christian, ma, sporgendosi dalla balaustra, precipita. Morirà il giorno seguente per le ferite riportate.
Londra, oggi. Concluso il racconto di quegli eventi, Vera Bendix, ormai ottantaquattrenne, raggiunge Buchanan Castle dopo oltre sessant’anni, accompagnata da Godwin Brumowski. Sulla stessa pista si trovano anche Harlan, Kurjak e Tesla, che seguendo le tracce dei De Vere non hanno ottenuto risultati significativi, nemmeno dopo l’incursione e la violenta rissa al Blaue Wolf, il famigerato pub di Amburgo frequentato dai Lupi Azzurri.
Diretti verso il Castello De Vere, i tre giungono al villaggio di Acnaleish, non lontano dalla fortezza di Sutherland, dove si scontrano con alcuni Lupi Azzurri, parte della milizia privata di Martin De Vere, figlio di Christian, ormai anziano e costretto su una sedia a rotelle. Harlan riesce a catturare uno di loro, Toghrul, che però sviene prima di rivelare molto. Quanto basta, tuttavia, per accendere l’interesse degli abitanti di Acnaleish, stanchi dei soprusi subiti per decenni dalla famiglia De Vere, che decidono di offrire il proprio aiuto per l’assalto al castello.
Durante l’avanzata, Harlan trova l’appoggio di Brumowski e Vera Bendix. Giunti al castello, esplode un combattimento durissimo. A soccombere sono soprattutto i Lupi Azzurri, falciati dalla furia dei non morti Tesla e Brumowski. Lo scontro culmina con Lester De Vere, già trasformato tempo prima in una creatura mostruosa. Lester attacca Harlan, ma gravemente ferito perde il controllo e uccide involontariamente suo padre Christian, per poi crollare senza vita.
Della famiglia De Vere sopravvive soltanto Martin, che per la seconda volta riesce a sfuggire a Harlan. I Lupi Azzurri risultano duramente colpiti, ma non completamente annientati.
Infine compare Draka, interessato alla vicenda fin dal 1941 attraverso i suoi uomini, Foster e Brumowski, nel tentativo di recuperare la Swastika del Sole appartenuta a Rudolf Hess. Ora che l’artefatto si trova nelle mani di Harlan, Draka lo invita a custodirlo con la massima attenzione.
NOTE
Introdotto per la prima volta il personaggio di Vera Bendix. I suoi flashback e gli episodi della sua giovinezza sono al centro di Dampyr 62.
Tornano i Lupi Azzurri. Christian e Lester De Vere invece escono di scena.
Martin De Vere sarà invece protagonista nella saga Dampyr 97 - 102
Harlan recupera la prima Swastika del sole. Questi oggetti saranno di fondamentale importanza nel corso della serie, ed al centro di una lunga sottotrama a partire da Dampyr 97 fino a Dampyr 102.
NOTE SUGLI AUTORI
34° storia per Mauro Boselli
2° storia disegnata da Alessandro Bocci