Galles (Regno Unito)
Lago di Llyn Barfog
Pen-y-Mynydd (Stazione ferroviaria)
Arthur Pendragon (Proprietario della Red Dragon Bookshop, a Hay-on-Wye)
Myra Pendragon (Sorella di Arthur)
Gwen (Barista del pub di Llandegant)
Owain e Reese (Abitanti di Llandegant)
"Red Shamrock" (Romanzo di Dolly MacLaine)
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Dal racconto di Amber Treamayne
Vercovicium (Vallo di Adriano)
Gwynedd (Regione del Galles)
Monte Arfon (Monte Snowdon, Gwynedd)
Magno Massimo (Macsen Wledig)
Ambra di Gwynedd (Amber Tremayne)
Manlio Artorio (Luogotenente di Massimo)
Severa Massima (Figlia di Massimo)
Venerabile druido dell'isola di Môn
Vitalis (Vortigern, governatore di Britannia)
Hengist e Horsa (Capibriganti Sassoni)
Rowena (Figlia di Hengist, seconda moglie di Vortigern)
Paschent (Figlio di Vortigern, sovrano del Gwynedd)
Artos (Figlio di Manlio Artorio)
Aurelio Ambrosio (Figlia di Ambra e Massimo)
09/10/2003
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Mauro Laurenti
Copertina: Enea Riboldi
Due giovani escursionisti inglesi, Alex e Mark giungono a Llandegant, villaggio minerario ai confini dello Snowdon National Park, nel Galles. Cercando un riparo per la notte entrano nel pub al centro della cittadina, ma l'ostilità dei clienti spinge i due ragazzi a fare marcia indietro per cercare riparo altrove, non sapendo che girare di notte nei pressi del lago di Llyn Barfog è altamente pericoloso. Nonostante il tentativo di Gwen, la barista del pub, l'unica ad interessarsi della sorte dei ragazzi, Alex e Mark vengono attaccati dall' Afanc, una sorta di mostro acquatico che vive all'interno del lago, che viene però scacciato e rimandato indietro dall'intervento della Maestra della Notte Amber Tremayne, intenzionata a salvare la vita dei due ragazzi.
Dopo aver contattato l'editore di Dolly MacLaine, la misteriosa scrittrice che sembra sapere molto sul conto di Draka e non solo, Harlan giunge nel paesino di Hay-on-Wye, piccolo centro gallese famoso per le sue numerose librerie e per il suo festival letterario che si tiene annualmente nel mese di Maggio. Fatta qualche domanda in giro a proposito di Dolly, ad Harlan viene consigliato di contattare Arthur e Myra Pendragon, fratello e sorella gestori e proprietari della "Red dragon bookshop". Myra ammette di non sapere dove si trova Dolly, tuttavia conferma di avere regolari contatti telepatici con lei, e conferma che l'anziana scrittrice sta bene ed è in buona salute. Arthur invece si vanta di essere l'ultimo, autentico e diretto discendente di Re Artù, e poco prima di congedarsi della cortese visita ad Harlan viene consigliato di cercare Dolly nella zona di Llyn Barfog, nel Gwynedd, poco a sud di Snowdonia. Myra Pendragon sa benissimo che Dolly non è lì, ma il suo scopo è indirizzare Harlan verso Amber Tremayne...
A bordo di un treno della vecchia ferrovia gallese, dove si viaggia ancora con treni a carbone con locomotiva Taliesin del 1876, Harlan e Tesla giungono nella stazione abbandonata di Pen-y-Mynydd, e con qualche difficoltà a causa dell'assenza di collegamenti riescono a giungere nel paesino di Llandegant, cercando riparo proprio in quel pub dove ora Mark lavora dietro il bancone assieme a Gwen, servendo gli scontrosi clienti Owain e Reese.
Ma è proprio nei pressi del locale che Tesla e Harlan hanno un primo incontro con Amber Tremayne, che superate le incomprensioni iniziali racconta loro di aver consolidato uno strano legame con quegli abitanti, che donano volontariamente parte del loro sangue alla vampira in cambio della sua protezione dall' Afanc del lago, e dai mostruosi Tylwyth Teg, mitologiche creature del folklore celtico-gallese che sembrano aver stretto un patto con Gwrach-y-rhybin, storica nemesi di Amber Tremayne.
Dopo aver visitato l'abitazione di Amber Tremayne, situata sulle rovine dell'antichissimo Dinas Emrys, la roccaforte costruita da Vortigern nel IV secolo d.C., Harlan scopre che proprio sotto di esso è situata una delle porte di ingresso per il Regno di Annwn, l'inferno, il mondo sotterraneo che non è altro che il rifugio della malvagia Gwrach-y-rhybin e dei Tylwyth Teg. Harlan chiede ad Amber spiegazione a tale riguardo, e Amber si lascia andare ad un lunghissimo e dettagliato racconto che sembra aver origine proprio a partire dal IV secolo d.C.
Dal racconto di Amber Tremayne
Vallo di Adriano 367 d.C. Nonostante l'eroismo delle pattuglie distaccate lungo il muro, il campo fortificato di Vercovicium, colto di sorpresa, cadde ed il Vallo di Adriano fu travolto in diversi punti dalle orde alleate delle tribù del nord in quella che passò alla storia come la "Grande cospirazione dei barbari". La Britannia romana fu attaccata anche dagli Scoti di Irlanda da ovest, e dai Sassoni ad est, e per aggiustare le cose da Roma, al comando di un forte esercito, fu inviato il conte Teodosio. Questo sconfisse i sassoni sotto le mura di Londinium, e diede la caccia ai Pitti fino alle montagne della Caledonia. Il compito di annientare gli Scoti sulla frontiera occidentale fu da lui affidato al più abile dei suoi luogotenenti, il giovane generale Massimo.
Quindici anni più tardi, dopo essersi coperto di gloria in molte province dell'impero, Massimo ottenne di essere rimandato nel nord, con l'alta carica di Duca di Britannia, ossia comandante delle legioni sulle frontiere, e una missione diplomatica lo condusse a ovest, nel Gwynedd, per rinnovare il patto di alleanza e sottomissione del popolo vassallo dei Venedoti. Giunto assieme al suo attendente Manlio Artorio nei pressi del monte Arfon, l'odierno monte Snowdon, i due vennero accolti da Ambra di Gwynedd, regina dei Venedoti, che con un potente incantesimo lo stregò con la sua bellezza facendolo innamorare perdutamente di lei.
Massimo era adorato dalle legioni britanniche, e grazie all'influenza di Ambra ebbe dalla sua parte anche i britanni del Cymru, l'odierno galles, diventando famoso come Macsen Wledig, Macsen l'imperatore. Il suo quartier generale divenne Castrum legionum, l'odierna Caerleon, ai confini del Gwynedd, e di lì a poco venne raggiunto da Roma da sua figlia Severa Massima. Ambra tentava in ogni modo di farsi accettare da Severa, ma la figlia di Massimo la odiava e la ripudiava in ogni maniera.
Nel frattempo voci e dicerie iniziano a circolare per la Britannia. Si diceva che Ambra di Gwynedd praticasse la magia nera e che avesse alleati demoniaci, o che fosse lei stessa una creatura delle tenebre, il tutto mentre Massimo, convinto dei propri mezzi e della propria forza, decise di marciare verso Roma alla conquista dell'Impero. Mentre le legioni di Massimo lasciavano l'impero Ambra si diresse verso la Sacra di isola di Môn, l'odierna Anglesey, nei santuari dei druidi, per chiedere loro il favore degli dei offrendo il sangue dei prigionieri Pitti e Scoti. In una lunga discussione con l'anziano venerabile druido, Ambra discute del destino del suo popolo e della sua regione oltre che della possibilità di fornire alcuni propri schiavi a difesa dell'isola in caso di barbari attacchi. Ambra però gli nega il favore e gli consiglia oltretutto di non chiedere nemmeno il favore delle infide creature note come Tywyth Teg. Prima di congedarsi Ambra, nel tentativo di disarmare la sua ostilità nei suoi confronti, scelse di affidare l'educazione e l'affinamento delle arti magiche della giovane Severa Massima ai druidi. Severa acquisì l'antica lingua e le tradizioni dei britanni e venne lasciata in Britannia assieme a Manlio Artorio, il tutto mentre Ambra seguiva Massimo nella marcia su Roma.
Dopo anni di battaglie Massimo conquistò Treviri, Mediolanum e fu incoronato imperatore d'occidente, ma da Costantinopoli l'imperatore Teodosio si mise a alla testa di un enorme esercito, e Massimo vene sconfitto ed ucciso ad Aquileia. Era l'anno 388 dC. Negli anni seguenti la Britannia venne dimenticata anche dal popolo imperiale e l'intera europa venne invasa dai barbari, con la Britannia nuovamente invasa dai Pitti da Nord, con Amber che decise di allontanarsi dalla regione.
A Castrum Legionum, i romano-britanni non più difesi dalle sue legioni, scelsero aiuto altrove. Vitalis ex governatore della provincia britanna, aveva assunto il nome di Vortigern al fine di ingraziarsi il partito celtico delle tribù dell'ovest e del nord, e aveva sposato Severa Massima per acquisire importanza anche agli occhi del partito filo-romano, e si fece proclamare re di Britannia. Ma le scelte di Vortigern non furono tutte così astute, infatti fu proprio grazie a lui se i Sassoni guidati dai capibriganti Hengist e Horsa misero piede in Britannia. I sassoni avrebbero garantito protezione contro Pitti e Scoti, ed in cambio avrebbero avuto protezione e concessione di alcune terre, e fu proprio in occasione di uno dei loro incontri con Vortigern che questo si innamorò di Rowena, figlia di Hengist. C'è chi dice che Rowena usò la magia per stregare Vortigern, fatto sta che il governatore britanno ripudiò la sua moglie legittima, Severa Massima, la quale fuggì da Londinium e scomparve assieme ai suoi figli, che la raggiunsero quando Vortigern decise di donare un'intera regione britannica ai barbari germanici.
Ma a breve in Britannia scoppiò una nuova guerra civile, che vide dapprima i figli di Vortigern contro il loro stesso padre alleato dei Sassoni, poi uno dei figli di Vortigern venne avvelenato durante un armistizio da Rowena per far ricadere la colpa sul padre, e temendo di subire la stessa sorte Vortigern fu costretto a fuggire riprendendo solamente nel Galles il controllo dell'armata celtica. Ma la Britannia era ormai nuovamente fragilissima e preda di di orde barbariche, resisteva solamente il regno di Gwynedd situato tra le aspre montagne gallesi. E arrivò il giorno in cui il sovrano Paschent, figlio di Vortigern, ricevette la visita di tre cavalieri che cavalcavano col vessillo di un drago rosso. Si trattava di Manlio Artorio, luogotenente di Massimo, Artos suo figlio, e Aurelio Ambrosio...
Continua su Dampyr 44
NOTE
Prima parte di una storia doppia. Il seguito della vicenda sarà in Dampyr 44
In questa storia non compare Kurjak.
Si accenna per la prima volta ad Amber Tremayne e alla sua dinastia, sono narrate le origini di Severa Massima, vengono accennati i personaggi di Manlio Artorio, Artos e Aurelio Ambrosio.
NOTE SUGLI AUTORI
31° storia per Mauro Boselli.
Esordio ai disegni per Mauro Laurenti.