Nel presente...
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Nella visione di Harlan... (nel 1628)
Luoghi
Lüneburg (Germania)
Ricetto di Schwarze moor
Palude nera
Cavaliere di Roccabruna (Draka)
Rolfie (contadino al servizio di Hans)
Caporale dell'esercito del generale Mansfeld
Lotte (moglie di Hans)
Roslein (figlia di Hans)
Hilde (promessa sposa di Rudi)
Ernst Wesser (Wehrwolfe)
Gerd
Dieter Engels (Pastore)
Marika (Zingara)
Jacob e Pieter (Contadini)
Rudi (Lettore cantastorie di Oldendorf)
07/06/2002
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Majo
Copertina: Enea Riboldi
Dopo aver ricevuto da Nikolaus (Dampyr 12) l'antico tomo "Annales Fernandeorum" Harlan decide di aprirlo e sfogliarlo, e nel farlo viene immediatamente investito da una visione che lo porta a vivere in prima persona gli eventi narrati in quel volume.
I fatti narrati sono risalenti agli anni 1618 e 1648, durante la famigerata "Guerra dei trent'anni", un lungo conflitto sorto tra protestanti e cattolici sulle ceneri del Sacro Romano Impero. Di questa sanguinosa e interminabile guerra ne soffrì soprattutto la Germania, divisa in vari staterelli e contesa tra armate cattoliche e protestanti. Battaglie, massacri, carestie e pestilenze causarono milioni di morti tra la popolazione germanica e intere città come Magdeburgo furono rase al suolo e gli abitanti sterminati. Le prospettive di pace apparivano impossibili e irrealizzabili fin quando in Sassonia nacque un movimento di resistenza contadina che inizialmente si opponeva alla guerra ma che col tempo finì per assumere le stesse caratteristiche di spietatezza e violenza, i “Wehrwolfe”, i Lupi Mannari. In questo contesto si muove il Maestro della Notte Draka, che dopo aver lasciato le truppe del principe di Transilvania Bethler Gabor decise di combattere da solo all’interno dell’armata imperiale del generalissimo Wallenstein con l’identità di Cavaliere di Roccabruna, amatissimo dai suoi uomini perché in battaglia non mostrava alcun timore. Tra le sue milizie mercenarie c'erano ungheresi, valacchi, spagnoli e italiani.
Lüneburg, 1628. Il contadino Hans Sturm ed il suo garzone Rolfie mentre si trovano in città per vendere il loro bestiame devono affrontare un gruppo di arroganti militari sassoni che volevano impossessarsi delle sue vacche e dei suoi cavalli. Respinti un paio di tentativo Hans, nel suo viaggio di ritorno verso Oldendorf, si trova nuovamente costretto a dover fronteggiare l'arrogante caporale dell'esercito del generale Mansfeld ma in suo soccorso questa volta giunge Ernst Wesser ed il suo gruppo di contadini ribelli noti come Wehrewolfe.
Praga, oggi. Harlan si risveglia dalla visione e nota che Kavka sporgendosi dalla sua gabbia sta iniziando a strappare la copertina dell'antico volume di Khevenhillers. Con sorpresa Harlan scopre che rilegato all'interno della copertina sono contenuti dei manoscritti ripiegati a mano scritti in antico gotico tedesco. L'autore è Hans Sturm, e la storie prosegue.
Lüneburg 1631. Tre anni dopo gli eventi che hanno portato il contadino Hans Sturm ed il suo garzone Rolfie ad incrociare la strada di Wesser e dei Wehrewolfe, Sturm è divenuto suo malgrado membro di quel gruppo armato, lo stesso che era nato per difendersi dai soldati che saccheggiavano i pacifici villaggi della Germania ma che lentamente si è trasformato in un gruppo armato altrettanto cruento che saccheggia e deruba i soldati di passaggio. Un giorno di ritorno nella sua casa di Oldendorf, Hans trova una terribile sorpresa. Sua moglie Lotte e la sua domestica Hilde, promessa sposa di Rolfie, sono state violentemente uccise da uno sparuto gruppo di disertori. A sopravvivere è solo la piccola Roslein, rifugiatasi all'interno della stufa di casa. Non trovando altro che desiderio che la giustizia, o meglio la vendetta, Hans e Rolfie decidono di seguire i Wehrewolfe e chiedere ospitalità nel loro rifugio noto come il ricetto di Schwarze moore.
Lo scritto si interrompe e prosegue con una seconda calligrafia che per Harlan diventa illegibile. Secondo il parere di Caleb Lost quella è opera di Draka, al tempo cavaliere di Roccabruna, e per Harlan è sufficiente toccare quel manoscritto per rivivere in prima persona quegli eventi per via del legame di sangue che lo lega a suo padre.
Attraversando la landa di Lüneburg, la milizia guidata dal Cavaliere di Roccabruna accompagnato dalla sua amata Fortunata e da suo fratello Orlando, gli unici a conoscere la sua reale natura di maestro della notte, entrano nel territorio occupato dai ribelli Wehrwolfe. Ed è proprio in una delle loro imboscate che cade la milizia di Draka. Fortunata viene uccisa a morte mentre il fidato Orlando viene gravemente ferito ad un braccio, e declinando l'invito di divenire suo morto preferisce farsi amputare l'arto.
Deciso a compiere la sua vendetta sui Wehrwolfe, Draka trova una traccia che lo conduce a Schwarze moor, non una fortezza ma un ricetto, un borgo contadino fortificato che proprio in quelle ore ha deciso di accogliere tra le sue mura il predicatore Dieter Engels e una zingara di nome Marika entrata subito in simpatia a Hans Sturm.
Ma non c'è tempo di rilassarsi perché gli svedesi hanno intenzione di attaccare Schwarze moor. La difesa dei Wehrwolfe sembra in grado di reggere l'urto di un primo attacco, ma non quello dei blusauger di Draka, che nel frattempo si era organizzato creando un piccolo esercito di non morti tra gli svedesi superstiti riuscendo a penetrare nel quartier generale dei contadini ribelli. Una volta giunto di fronte ad Hans Sturm e Rolfie, Draka si rende conto dell'inutilità di questa guerra, permette ai due contadini di vendicare la morte delle loro donne uccidendo i responsabili per poi decidere di andarsene. Di li a poco Hans deciderà di sposarsi con Marika.
NOTE
I fatti del 1628 sono narrati attraverso una visione che Harlan ha avuto leggendo l'Annales ferdinandeorum.
La storia introduce per la prima volta Fortunata e Orlando Guizzardi. Di loro se ne riparlerà in Dampyr 93, 241 e 266.
Dampyr 241 può essere considerato il prequel di questa storia.
Dopo una piccola apparizione in flashback in Dampyr 93, ed una storia breve su Dampyr Color 1, Draka torna nei panni del Cavaliere di Roccabruna in Dampyr 241.
Di Hans Sturm non se ne parlerà più.
Dei Wehrwolfe invece se ne riparla, anche se sotto una diversa forma, in Dampyr 97.
NOTE SUGLI AUTORI
18° storia per Mauro Boselli.
6° storia disegnata da Majo.