Napoli (Italia)
Catacombe paleocristiane sotto il rione Sanità
Cimitero delle Fontanelle
Casa di Don Raffaele
Pendino di Santa Barbara
Donna Assunta (Vicina di casa di Don Raffaele)
Quaderni di Chillingworth
Strucchiomacchio (Intruglio di Almerinda)
Dai quaderni di Chillingworth
Napoli
Scalinata del Pendino
Cappella del principe di Sanseverino
Quartieri spagnoli
Taverna mistica
Cima del Vesuvio
Casa di Polidori (Londra)
Commodoro Watson
Guardiano Trent
Don Gaetano ('O Lione, Camorrista)
Piccirillo (Monacello)
Totonno (Informatore di Don Gaetano)
Charlotte (Domestica di Polidori)
Dottor Copeland (Medico di Polidori)
Peppino (Guappo)
Roger Marchdale
Illuminati di Napoli
Testi alchimistici perduti di Raimondo di Sangro
11/08/2004
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Stefano Andreucci
Copertina: Enea Riboldi
Harlan, Kurjak e Don Raffaele, seguendo le indicazioni dalla fattucchiera Almerinda vagano per la Napoli sotterranea alla ricerca del vero nascondiglio del Monacello dopo aver scoperto il suo piccolo rifugio nel sottotetto di un palazzo in Via Nilo. Ben consapevole del percorso che sta compiendo, una volta giunta nelle catacombe paleocristiane, posizionate proprio al di sotto del rione Sanità, Almerinda inizia un singolare e lungo rito in napoletano, mentre Harlan continua la lettura dei quaderni ritrovati nel piccolo nascondiglio del Monacello che sembrano raccontare le vicende di Lord Byron e Francis Varney proprio dal punto in cui si erano interrotti gli appunti di Dolly MacLaine.
Dai quaderni ritrovati nello stanzino del Monacello
1821. Lord Byron, Percy Shelley e la moglie Mary Shelley sono in viaggio a Napoli. Parlano di Polidori e delle notizie che lo riguardano giunte a Lord Byron tramite una lettera scritta a mano da Charlotte, la domestica di Polidori. Le notizie non sono buone.
Dopo il suo incontro con Varney, Polidori tentò con ogni mezzo di sottrarsi all'influenza nefasta del non morto, ma non vi riuscì, ed in uno dei suoi tentativi di fuga ribaltò con la sua carrozza subendo alcune ferite. Da quando si riprese il giovane dottore non fu più lo stesso, chi l'ha frequentato afferma di averlo trovato ancor più esaltato e brusco di quanto fosse in precedenza, si muoveva a scatti ed era pervaso da un tremore incontenibile che limitò ancor di più il suo talento letterario. Di lì a poco scelse di tornare a Londra, accudito dal padre Gaetano e dalla sorella Frances, e dopo aver trascorso qualche settimana a Brighton fece nuovamente ritorno a casa, ma nemmeno quella vacanza fece bene al suo umore. Nel giro di pochi giorni Polidori tentò nuovamente il suicidio, questa volta riuscendo nel suo intento, anche se il coroner nel rapporto parlò di morte naturale per consentire alla sua famiglia una sepoltura con cerimonia religiosa cattolica.
Forse solo ora, di fronte alla morte del loro amico, Byron e suoi amici compresero di non aver apprezzato il dottore quando era in vita, e ora sono a Napoli sulle tracce di Varney, il responsabile della morte del loro amico, luogo dove si dice è stato recentemente avvistato il non morto. Per la ricerca del suo rifugio si affidano a Don Gaetano, camorrista e protettore del quartiere, che in breve tempo e grazie al suo informatore Totonno scopre i luoghi che frequenta, ma non fa in tempo a inviare il suo giovane sicario "Piccirillo" che questo cade vittima nelle mani del non morto. Tuttavia i camorristi di Don Gaetano non si danno per vinti e braccano Varney in una seconda occasione, ma il non morto è troppo potente e riesce a respingere anche questo attacco uccidendo i guappi di Totonno.
Nel frattempo alla squadra di Byron si uniscono anche Roger Marchdale, vecchio amico di Polidori, ed il dottor Chillingworth, anche lui ex membro della "Società dei Resurrezionisti" che rimase vittima del blitz di Draka alcuni anni prima. Chillingworth ha un piano, attirare Varney con il pretesto di conoscere l'ubicazione degli antichi e perduti testi alchimistici di Raimondo di Sandro, principe di Sanseverino, che il non morto brama di possedere al fine di aumentare i suoi limitati poteri. Il piano viene attuato, Varney finisce alla "taverna mistica" come da copione per poi finire nel pozzo che sarebbe dovuto essere la sua cella, ma c'è un colpo di scena. Il dottor Chillingworth che assisteva alla scena assieme a Marchdale scopre le sue carte confessando di essere un non morto generato proprio da Varney, che in questo modo potrebbe ottenere la vendetta sui Resurrezionisti in un colpo solo. Solo l'intervento in extremis di Draka, avvertito da Mary Shelley, permette a Byron e Percy Shelley di fuggire. Per Roger Marchdale invece non c'è più nulla da fare.
Chillinghworth riesce a sopravvivere agli eventi, ed è anche lo stesso autore degli scritti ritrovati da Harlan nello stanzino del Monacello. Tuttavia il diario si interrompe qui, con la resa dei conti tra Varney e Draka tutta da scoprire.
L'epilogo di questa storia avviene per conto di Almerinda, che dopo aver bevuto il suo intruglio (lo strucchiomacchio) viene impossessata da Varney. Poco dopo gli eventi della "Taverna mistica" Varney decide di farla finita e sceglie di farlo gettandosi nel cratere del Vesuvio visto che i raggi del sole lo bruciavano ma non lo uccidevano. Di fronte a Varney c'è Draka, che assiste alla scena del suicidio della sua creatura, che ha preferito morire bruciato dal fuoco pur di non darla vinta al suo creatore. Non lontano da lì anche Lord Byron, che ha assistito a tutta la scena, ma quando il poeta fa per andarsene mette male il piede ed inizia scivolare sempre di più verso il cratere di fuoco del vulcano. Solo l'intervento di Draka permette a Byron di salvarsi, un segno di rispetto a gratitudine per quello che ritiene un grande poeta degno di ammirazione.
Oggi
Ricostruito interamente l'accaduto anche grazie all'esperimento medianico di Almerinda rimane da svelare il mistero del Monacello. Tutto lascia pensare possa essere il "piccirillo" impiegato dal camorrista Don Gaetano per uccidere Varney, probabilmente catturato e trasformato in non morto da questo e ancora attivo a Napoli dopo quasi 200 anni.
Seguendo Almerinda, che possiede un rapporto speciale col Monacello sin da quando era bambina, Harlan conferma i suoi dubbi presso il pendino di Santa Barbara. Entra così nella casa del Monacello e scopre che assieme al giovane non morto è presente anche il dottor Chillingworth, ex Resurrezionista e cacciatore di vampiri, successivamente non morto e pedina di Varney ancora oggi in vita nascosto tra i palazzi abbandonati di Napoli.
Chilligworth afferma che per un certo periodo da nemico giurato di Draka quale era, anche dopo la morte di Varney ha avuto un protettore, ma si rifiuta di continuare la confessione. Harlan non trova così altro rimedio che morderlo, salvo scoprire così che anche Marsden dopo il 1821 "scese in campo" facendo uccidere Lord Byron per mano di Chillingworth. Uno sgarro che porterà delle conseguenze...
Il Monacello, non morto pressocchè innocuo che si nutre per lo più di gatti randagi e sangue di ratto viene graziato da Harlan, permettendo a lui e ad Almerinda di proseguire la loro amicizia.
NOTE
La storia inizia su Dampyr 52.
Non compare Tesla.
Sulla scesa in campo di Marsden che ha portato alla morte di Lord Byron facendo infuriare Draka si ritornerà sullo Speciale 6.
NOTE SUGLI AUTORI
40° storia di Mauro Boselli
3° storia per Stefano Andreucci