Napoli (Italia)
Riviera di Chiaia
Spaccanapoli
Ospedale delle bambole
Palazzo in Via Nilo
San Gregorio armeno
Altro
"Poor Polidori" (Romanzo di Dolly MacLaine)
"Il Vampiro" (Racconto di John Polidori)
Dagli appunti "Poor Polidori"
Casa della famiglia di Nell (Scozia)
Villa di Lord Byron (Edimburgo, Scozia)
Villa Diodati (Germania)
Castello di madame Stael (Svizzera)
Maniero dei Marchdale
Sir Francis Varney (non morto)
Nell (Vittima di Varney)
"Resurrezionisti"
Roger Marchdale
David Marchdale
Anthony Marchdale
Fratelli Bannerworth
Burk e Hare (Complici dei Resurrezionisti)
Hobhouse (Servitore di Lord Byron)
Claire Clairmont (Sorellastra di Mary)
Flora Bannerworth (Vittima di Varney)
Matthew Gregory "Monk" Lewis
Altro
"Fantasmagoriana" (Antologia di racconti)
10/07/2004
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Stefano Andreucci
Copertina: Enea Riboldi
Dagli appunti appartenuti a Dolly MacLaine rinvenuti a casa di Arthur e Myra Pendragon (Dampyr 44), Harlan decide di approfondirne i contenuti scoprendo una interessante vicenda che lega Draka agli scrittori Lord Byron e John Polidori. Decide così di partire per un viaggio assieme a Kurjak a Napoli.
Dagli appunti "Poor Polidori"
Il non-morto sir Francis Varney tenta due volte il suicidio per porre fine alla propria esistenza. L’ultimo tentativo lo vede gettarsi in mare dal suo vascello, ma viene ripescato e salvato da una famiglia scozzese. Nonostante abbia deciso di reprimere i suoi istinti, Varney non resiste: morde e uccide la giovane Nell, riuscendo appena in tempo a sfuggire alla vendetta del padre e del fratello della vittima.
Poco dopo, la “Società dei Resurrezionisti” — un’associazione medica cui appartengono, tra gli altri, John William Polidori e il dottor Roger Marchdale — riesuma il corpo di Nell a fini anatomici. Ma durante l’autopsia la ragazza si rianima, trasformata in non-morta, e tenta di aggredire i due medici. A porre fine alla sua esistenza sarà Polidori stesso, in un episodio destinato a segnare per sempre la sua vita.
La narrazione si sposta quindi su Polidori. Grazie ai contatti del padre diventa medico personale del celebre Lord Byron e, tramite lui, entra in relazione con Percy Bysshe Shelley e Mary Godwin Shelley. È in questo contesto che il destino intreccia nuovamente i suoi fili con Francis Varney, il quale appare in sogno a Shelley. Pare infatti che il vampiro sia interessato non tanto al poeta, quanto allo stesso Polidori.
Intanto, la Società dei Resurrezionisti muta volto. Abbandonati i propositi scientifici, si trasforma in un’associazione punitiva volta a distruggere Varney. Ne fanno parte Roger e David Marchdale, i fratelli Bannerworth e il dottor Chillingworth. Animati da sete di vendetta per le aggressioni compiute dal vampiro nei pressi dei loro villaggi, armati di paletti di frassino si recano a Villa Diodati, convinti di trovare e uccidere Varney, infiltratosi al ricevimento. In realtà, ad affrontarli sarà Draka, che disperde senza fatica il gruppo improvvisato di cacciatori.
Draka, che mostra una particolare simpatia per Mary Shelley, confessa quanto ormai era intuibile: sir Francis Varney è una sua creatura. Racconta alla scrittrice:
«Ho lavorato per un millennio, con l’aiuto di eminenti scienziati. Dopo numerosi tentativi, diedi vita a un giovane aristocratico inglese, sir Francis Varney. Mi resi presto conto che non ero riuscito a eliminare l’inconveniente dei raggi solari. Dopo un’iniziale devozione, Francis cominciò a sfidarmi; quando scoprì di poter generare a sua volta altri non-morti, si ribellò e fuggì. Varney è un errore che devo cancellare: è pericoloso, non solo per l’umanità, ma anche per la mia razza.»
Il racconto si interrompe con la caduta di Polidori, respinto da Byron a causa del suo comportamento instabile, lascia la corte del poeta e fugge in Italia, prima a Milano, poi a Firenze, mentre i suoi ex amici temono che possa ripetere il tentativo di togliersi la vita con il veleno.
Eppure c’è un controfinale. Polidori riceve la visita dello stesso Francis Varney, che, ormai in aperto contrasto con Draka, tenta di trascinarlo dalla propria parte.
Oggi
Concluso a più riprese il racconto tratto dagli appunti della MacLaine, l’attenzione torna a Napoli, dove Harlan e Kurjak incontrano Don Raffaele, il contatto locale di Caleb Lost. Personaggio pittoresco e bonario, don Raffaele parla un dialetto napoletano strettissimo e, oltre a “dare i numeri” per il lotto, lavora come custode di un antico palazzo nei pressi di Spaccanapoli. Si mormora che quel luogo sia infestato da una figura enigmatica e sfuggente: il Monacello (’O munaciello).
Attirati da strani fruscii provenienti dal solaio, Harlan e Kurjak si imbattono nella vecchia Almerinda, salita anche lei a far visita al piccolo non-morto. Con sé porta un sinistro dono, alcuni gatti morti e una bottiglia di sangue…
La narrazione si interrompe qui, lasciando sospesi numerosi interrogativi: i destini di Polidori e di Lord Byron, strettamente intrecciati a quelli dei vampiri Varney e Draka, e il mistero del Monacello di Napoli, che Harlan, Kurjak, don Raffaele e Almerinda stanno per svelare.
Continua su Dampyr 53.
NOTE
Non compare Tesla.
Tutta la vicenda e le informazioni su Polidori, Lord Byron, Mary Shelley e Percy Shelley sono fornite attraverso gli scritti del romanzo "Poor Polidori" recuperati a casa di Myra Pendragon nel finale di Dampyr 44.
Varney comparirà nuovamente nella storia celebrativa Notte a Narni
Ulteriori annotazioni rimandate nella pagina di Dampyr 53.
NOTE SUGLI AUTORI
39° storia di Mauro Boselli
2° storia per Stefano Andreucci