Il Monacello, (O'Munaciello) è un non morto generato da sir Francis Varney, un tempo chiamato Piccirillo, giovane sicario di Don Gaetano, un "picciotto di sgarro" nella Napoli del XIX secolo. Il Monacello parla in un dialetto napoletano strettissimo.
Il Monacello è una sorta di leggenda nella zona di Spaccanapoli. Si tratta di un giovane non morto che da anni infesta un palazzo semiabbandonato in Via Nilo nutrito all'insaputa di tutti dalla vecchia Almerinda, una fattucchiera che gli offre regolarmente sangue e animali morti per sopravvivere (Dampyr 52). Nel nascondiglio del Monacello Harlan trova un quaderno scritto da Chillingworth che permette ad Harlan di scoprire l'epilogo della vicenda tra Varney, Byron e Polidori (Dampyr 53).
Qualche anno più tardi il Monacello e Almerinda tornano brevemente aiutando Harlan nella vicenda dello spirito di Agnese Ayala. Piccirillo come lo chiamano affettuosamente i suoi amici, aiuta in particolare a fermare gli uomini del Connestabile (Dampyr 160).
Per tutta la sua vita crepuscolare il Monacello si è nutrito del sangue di gatti topi e piccoli animali, un comportamento moderato per un vampiro, proseguendo la sua esistenza nella sua cameretta nascosta nell'intercapedine della soffitta in Via Nilo. Aiuta Harlan nella vicenda legata a Gomorya (Dampyr 281).