John William Polidori (Londra 1795 – Londra 1821) è stato un medico, scrittore e poeta britannico, segretario e medico personale del poeta George Byron.
Nella serie Dampyr alcuni episodi della vita di John Polidori sono raccontati negli appunti del romanzo "Poor Polidori" (Dampyr 52) di Dolly Maclaine. L'episodio che segnerà per sempre la vita di Polidori avviene a Edimburgo nel 1815 quando il giovane medico, allora componente dell'"Associazione dei Resurrezionisti" nell'atto di eseguire un esame autoptico clandestino assieme a Roger Marchdale sul corpo di una giovane ragazza, assiste al risveglio dalla morte di questa e al suo tentativo di morderli. Polidori riuscì a farla franca uccidendo la giovane vampira legandosi suo malgrado a quella del non morto Francis Varney e Draka.
Nel 1816 attraverso le conoscenze del padre Gaetano entra al servizio del poeta Lord Byron diventandone medico personale e accompagnandolo nei suoi numerosi viaggi in Europa. Sovrastato dalla figura e dall'ego del poeta inglese, che Polidori ammirava ricevendo in cambio sbeffeggiamenti e umiliazioni a ogni occasione, è tra i presenti nella storica serata di Villa Diodati in cui Lord Byron, Mary Shelley, Percy Shelley e Polidori appunto, si cimentarono nella lettura ad alta voce di una serie di racconti chiamati "Fantasmagoriana" ed alcune storie di loro invenzione.
Polidori, che continuava a collezionare figuracce e umiliazioni come il tentativo di un approccio d'amore negato con Mary Shelley, una sfida a duello non accettata da Percy Shelley e altri comportamenti riprovevoli tentò il suicidio avvelenandosi, ma venne fermato appena in tempo da Lord Byron. Il rapporto era ormai logoro e Polidori decise di abbandonare la corte del poeta per tornarsene in Italia. Prima Milano, poi Firenze, dove si dice percorse interamente il percorso a piedi riuscendo comunque ad aprire uno studio medico.
Intorno al 1819 sembrava riscuotere un discreto successo il romanzo "Il vampiro" scritto da John Polidori ma la cui paternità e fama veniva erroneamente affibbiata allo scrittore Lord Byron al quale era sicuramente ispirata la figura del protagonista, un lord perfido che cerca le sue prede dall'alto della sua posizione nella società. In quei giorni Polidori, in stato di semipovertà, ricevette la visita di Francis Varney, l'amante di quella ragazza, Nell, che il giovane dottore aveva ucciso anni prima a Edimburgo. Varney lo coinvolge così nel suo tentativo di fuga e ribellione nei confronti del maestro della notte Draka.
Dopo il suo incontro con Varney, Polidori tentò con ogni mezzo di sottrarsi all'influenza nefasta del non morto, ma non vi riuscì, ed in uno dei suoi tentativi di fuga ribaltò con la sua carrozza subendo alcune ferite. Da quando si riprese il giovane dottore non fu più lo stesso, chi l'ha frequentato afferma di averlo trovato ancor più esaltato e brusco di quanto fosse in precedenza, si muoveva a scatti ed era pervaso da un tremore incontenibile che limitò ancor di più il suo talento letterario. Di lì a poco scelse di tornare a Londra, accudito dal padre Gaetano e dalla sorella Frances, e dopo aver trascorso qualche settimana a Brighton fece nuovamente ritorno a casa, ma nemmeno quella vacanza fece bene al suo umore. Nel giro di pochi giorni Polidori tentò nuovamente il suicidio, questa volta con successo, anche se il coroner nel rapporto parlò di morte naturale per consentire alla sua famiglia una sepoltura con cerimonia religiosa cattolica.