Mary Shelley (di Stefano Andreucci, Dampyr 52)
Mary Shelley, nata Mary Wollstonecraft Godwin (Londra 1797 – Londra 1851), è stata una scrittrice, saggista e filosofa britannica nota al grande pubblico per essere l'ideatrice e scrittrice del romanzo "Frankenstein" e la moglie di Percy Shelley.
Alcuni episodi della vita di Mary Shelley (così come per Lord Byron, Percy Shelley e John Polidori) sono narrati nel romanzo "Poor Polidori" di Dolly MacLaine. Mary compare assieme al marito Percy Shelley come ospite di Lord Byron nella storica serata di Villa Diodati, sul lago di Ginevra, quando nel 1816 i quattro scrittori si cimentarono nella lettura ad alta voce dell'antologia di racconti "Fantasmagoriana" ed alcune storie di loro invenzione. In quel periodo Mary venne inoltre avvicinata da Draka che la morde al collo ma senza trasformarla in non morta. Tra i due nasce una sorta di intesa che culminerà con un secondo incontro nel quale è Draka di sua volontà che svela a Mary il segreto dei Maestri della Notte e di Francis Varney, una storia che molto probabilmente la ispirerà per il suo romanzo di maggior successo, "Frankenstein" (Dampyr 52).
A seguito della morte di Polidori affronta assieme a Lord Byron e al marito un viaggio sino a Napoli allo scopo di punire il non morto Francis Varney. Mary ritrova ancora una volta Draka riuscendo ad avvertirlo in maniera provvidenziale della trappola messa in atto da Varney nei confronti di Byron, Shelley e degli ex Resurrezionisti (Dampyr 53).
Qualche anno dopo (1819) il suo rapporto col marito Percy entra in crisi, anche per la morte dei suoi due figli, Clara per dissenteria e William per malaria. Dopo aver assistito alla morte di Percy (1822), Mary è vittima di un agguato da parte di Lord Marsden assieme a Caroline Ponsonby riuscendo ad uscirne illesa solo con l'intervento di Amber Tremayne (Dampyr Speciale 6).