Magdeburgo (Germania)
Spielwaren
Otto von Guericke Universitat Magdeburg
Institut fur Geschichte
Elbdampfer
Schlosscafe
Teatro dei Passi Perduti (Praga, Repubblica Ceca)
Annalise (Bambina)
Sabine (Bimba rapita dal giocattolaio)
Ophelia (Ballerina-giocattolo)
Globo di cristallo
03/01/2018
Testi: Claudio Falco
Disegni: Gino Vercelli
Copertina: Enea Riboldi
Magdeburgo, 1937. Il giocattolaio Hans Vogel, rinomato per la sua maestria nella costruzione di automi e giocattoli meccanici, stringe un patto oscuro con Shrek, il Maestro della Notte che in quel periodo aveva il controllo della Germania. Grazie a una sinistra combinazione di ingegno e materia organica fornita da Shrek, Vogel riesce a donare ai suoi automi una vita propria. In cambio, però, il prezzo è alto per il giocattolaio: sangue fresco, quello di giovani bambini, gli stessi che, ignari, acquistano dalla sua bottega i suoi giocattoli.
Questa macabra alleanza prosegue nell’ombra fino al 1945, quando il devastante bombardamento Alleato su Magdeburgo pone fine all’attività del giocattolaio. Sepolto sotto le macerie, Vogel sopravvive solo grazie a una nuova trasformazione: Shrek, per non perdere il suo prezioso alleato, lo trasforma in un non morto, condannandolo a un’esistenza eterna nelle tenebre.
Negli anni successivi, Vogel si muove nell’anonimato, come impone il volere del suo Maestro, fino a quando il Dampyr Harlan Draka pone fine alla vita immortale di Shrek (vedi Dampyr 9). Con la morte del suo padrone, Vogel rimane senza guida, ma continua a vivere, nascosto agli occhi del mondo.
Ottant’anni più tardi però qualcosa cambia. A Magdeburgo iniziano ad apparire cadaveri dissanguati, segni inequivocabili della presenza di creature delle tenebre. L’insolito comportamento del non morto attira l’attenzione di Caleb Lost, che invia Harlan, Kurjak e Tesla nella città tedesca per indagare. Su consiglio dell’amico Hans Milius, i tre si rivolgono al professor Dirk Winkler, docente alla Otto von Guericke Universität e vecchia conoscenza di Harlan dai tempi di un seminario a Friburgo (Dampyr 8).
Contemporaneamente, una baby-sitter viene brutalmente assassinata e due bambini che erano sotto la sua custodia spariscono nel nulla. L'escalation di violenza e audacia preoccupa Harlan: perché, dopo decenni di silenzio, Hans Vogel agisce ora con tale spregiudicatezza?
La risposta giunge da una fonte inaspettata. Il burattinaio dietro il risveglio del non morto, il deus ex machina di tutta la vicenda è Abigor, nuovo capo, seppur temporaneo, della polizia infernale, succeduto a Nergal dopo la sua caduta (Dampyr 193). Assetato di vendetta per la recente sconfitta (Dampyr 212), Abigor ha orchestrato ogni cosa, attirando Harlan in una trappola, ma, come Nergal prima di lui, non può agire apertamente senza infrangere la Legge.
Lo scontro finale si consuma in uno scenario surreale: una ricostruzione perfetta della Magdeburgo del 1930, creata appositamente da Abigor come teatro del conflitto. Dopo un duro confronto, Harlan riesce a eliminare definitivamente Hans Vogel, i bambini rapiti vengono liberati, e il piano infernale di Abigor fallisce miseramente.
NOTE
A pag.9 il giocattolaio Hans Vogel offre al padre di Annalise una Casa di bambole. Probabilmente è la stessa Casa di Bambole vista in Dampyr 41.
Dirk Winkler dichiara di aver conosciuto Harlan durante la sua prima trasferta a Friburgo in Dampyr 8.
Harlan raggiunge Dirk Wikler su consiglio di Hans Milius, che in questa storia non compare.
Il primo scontro tra Harlan e Abigor è avvenuto in Dampyr 212.