Bretagna (Francia)
Monts d'Arrée
Allée Couverte du Mougau-Bhan
Rochefaux
"Le prieure"
Castello di Kercadio
Sepolcro dell'Ankou
Dolmen di Yeun Elez
Centrale nucleare di Brennilis
Teatro dei Passi Perduti (Praga, Repubblica Ceca)
Monique
Auguste Lemarchand
Pierre (Nipote di August)
Costance
Gaël
Tanguy (Precettore dell'ordine del tempio)
Andrè (Giovane bretone ucciso)
Kannerez noz (Spiriti)
Alan (L'Inconnu, Giornalista)
05/12/2017
Testi: Nicola Venanzetti
Disegni: Nicola Genzianella
Copertina: Enea Riboldi
A Monts d’Arrée, nel cuore di una foresta della Bretagna, si celebra la festa del nuovo anno celtico, che ha luogo nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre. Durante i festeggiamenti del Samhain, il momento in cui, secondo la tradizione, il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottiglia, alcuni ragazzi intervengono per deridere gli anziani che mantengono viva questa usanza antica. Ma forse non si tratta solo di superstizioni. Sulla via del ritorno verso casa, il giovane Pierre e suo nonno Auguste si imbattono in una figura misteriosa. Quando l’essere solleva il cappuccio, rivela un teschio: è l’Ankou, l’angelo della morte. A Pierre tocca il destino più oscuro, mentre il vecchio Auguste viene ricoverato in gravi condizioni nella Clinica di Armand Kergaz. Nei suoi ultimi deliri, l’anziano sussurra il nome dell’Ankou, rivelandone l’apparizione ad Armand e ad Araxe. È allora che i due decidono di coinvolgere Harlan e Kurjak nella vicenda.
Araxe mise brevemente al corrente i suoi compagni sulla vera natura del nemico che stavano affrontando. Aveva già incrociato il suo cammino nel XIII secolo, quando, ancora giovane Maestra della Notte, ne aveva intuito la natura maledetta. Dopo una lunga caccia e uno scontro estenuante, era riuscita a imprigionarlo in un antico sepolcro, spezzando momentaneamente il ciclo della sua maledizione.
Per secoli l’Ankou era rimasto confinato, svuotato e inoffensivo, fino a quando un giornalista televisivo specializzato nel paranormale noto al pubblico come "L’Inconnu" si spinse incautamente fino al sepolcro, risvegliandone l’eco e permettendogli di riacquisire parte della sua forza. Così, l’Ankou fuggì dalla sua prigione, pronto a riprendere la sua caccia alle anime.
Nel frattempo, nel cuore della foresta, la cerimonia di Samhain continuava. I partecipanti, radunati attorno a un grande fuoco, gettavano tra le fiamme biglietti recanti messaggi per i propri cari defunti. Tra loro c’era anche Constance, una donna malata di cancro che, da giovane, aveva già incontrato l’Ankou. All’epoca, lui le aveva detto di non temere: il momento non era ancora giunto. Ora, però, Constance a causa della sua malattia sentiva la morte avvicinarsi, e l’ombra dell’Ankou si allungava di nuovo su di lei.
L’angelo della morte si servì proprio di lei per attirare nella trappola il dottor Armand Kergaz, compagno di Araxe. Lo fece entrare in casa, solo per rapirlo e condurlo in un luogo dimenticato da tutti: l’impianto nucleare abbandonato di Brennilis, dove venne legato e preparato per il rito finale.
Nel frattempo l’Ankou proseguiva la sua opera nefasta, mietendo vittime e nutrendosi della loro energia vitale. Il suo obiettivo, però, era Araxe: voleva attirarla a sé, sfruttando il suo legame con Armand per indurla a cadere nella sua trappola. Tentò di assorbire la forza vitale di Harlan, riconoscendone l’immenso potere e l’energia che gli avrebbe permesso di manifestarsi per lungo tempo. Ma rifiutò Kurjak: “Non mi servi! La tua carne è corrotta!” sibilò, percependo in lui qualcosa che lo disturbava profondamente.
Quando l’Ankou si preparò a trasferirsi nel corpo del giovane dottore, Harlan e Kurjak intervennero. Aprirono il fuoco contro il suo vecchio involucro corporeo, distruggendolo e impedendogli di completare il rito. Privato del suo corpo ospite, l’Ankou rimase esposto, vulnerabile. Fu allora che le anime tormentate, le stesse che aveva consumato nei secoli, si rivoltarono contro di lui, trascinandolo in un vortice di vendetta.
Araxe riuscì infine a salvare Armand, riportando il suo spirito nel corpo prima che fosse troppo tardi. Kurjak, però, rimase pensieroso: si domandava perché l’Ankou avesse esitato, anche solo per un istante, quando aveva cercato di nutrirsi della sua energia. Una domanda senza risposta, che gli lasciava un’ombra nell’anima.
Sinossi di Giovanni Cenati
NOTE
Non compare Tesla.
L'Ankou rifiuta Kurjak forse perchè "corrotto" dalla Pallida Maschera.