L’Ankou è una figura leggendaria del folklore bretone, una delle più affascinanti e oscure incarnazioni della Morte nella mitologia popolare europea. Può essere considerato una personificazione della morte, una sorta di suo servitore o messaggero, simile a un angelo della morte o un traghettatore delle anime. La sua figura è molto radicata nella tradizione della Bretagna (Francia), ma si ritrovano leggende simili anche in Cornovaglia, Galles e Irlanda.
Il nome Ankou, deriva dal termine bretone Ankounac'h, che significa angoscia, la stessa che incuteva in queste terre al suo passaggio. La leggenda lo identifica come un mostro senza vita e senza rimorso che percorre la sua esistenza lasciando dietro di se una scia di vittime con la rapidità di una epidemia, arrestando il suo decadimento corporeo sottraendo l'energia vitale alle sue vittime, talvolta prendendo loro anche la loro fisionomia.
L'Ankou è protagonista di una vicenda legata ad Araxe de Kercadio in Dampyr 213.