07/11/2019
Testi: Luigi Mignacco
Disegni: Gino Vercelli
Copertina: Enea Riboldi
Jack Tarrant si prende una vacanza. Saluta il suo amico e rivale londinese, Dean Barrymore, e parte per la Scozia, diretto al Destiny Hotel, situato nelle Highlands scozzesi nord-occidentali. Jack sembra aver vinto una vacanza premio grazie a un concorso promosso da una marca di whiskey. Ma dopo sette giorni di Jack non si hanno notizie e Dean Barrymore, preoccupato per la sua sparizione avverte Harlan, Tesla e Kurjak, che decidono di partire per la Scozia e raggiungono lo stesso hotel.
Ma cosa è accaduto a Jack Tarrant?
Una sera, dopo una battuta di pesca, nella desolazione di quella zona, Jack incontra una persona identica a lui: un vero e proprio doppio, identico in tutto e per tutto. Cerca di inseguirlo, ma il sosia cade in una torbiera e scompare. Jack torna indietro per chiamare i soccorsi, ma si accorge di essere finito in una realtà che non gli appartiene. In questa nuova dimensione è un investigatore privato ricco e affermato, con elicottero privato e una bellissima fidanzata. Rientrato nella Londra di quella realtà alternativa e scoprendone i numerosi privilegi, Jack decide di assecondare la finzione e non rivelare la sua identità.
Giunti al medesimo hotel, Harlan, Tesla e Kurjak attendono la prima notte prima di esplorare la zona. Ma ben presto, proprio come Jack, anche loro cadono nella stessa trappola.
Harlan incontra un proprio doppio: un individuo con caratteristiche da mutaforma, a capo di un piccolo gruppo di non morti. Tesla si ritrova davanti al suo doppelgänger, una sorta di leader di un branco di vampiri ribelli. Kurjak, invece, si risveglia nella stanza del suo alter ego, un uomo che ha una relazione con Xeethra e un legame stabile con il figlio Emil, oltre a possedere all'interno di lui ancora il parassita della Pallida Maschera.
Passano i giorni e, non avendo più notizie nemmeno degli altri tre amici, Dean Barrymore contatta il detective di Scotland Yard Simon Fane. Insieme decidono di partire per il Destiny Hotel, decisi a far luce sulla vicenda.
Una volta giunti sul posto, Dean e Simon riescono a ritrovare tutti gli amici scomparsi e scoprono la verità. Harlan e i suoi compagni sono prigionieri di un demone della Dimensione Nera chiamato Fetch, un essere in grado di intrappolare le sue vittime in una sorta di ragnatela mentale. Fetch controlla le loro menti e le proietta in una realtà parallela fittizia, dove ciascuno di loro incontra un proprio doppelgänger che è costretto ad affrontare.
Fetch, che partecipa attivamente alle visioni assumendo molteplici forme, ha un unico obiettivo: spingere le vittime a uccidere il proprio doppio, così da poterne assorbire l’energia vitale e accrescere il proprio potere.
Ma sarà proprio la sua trappola a segnarne la fine. Mentre Fetch è intento a vivere le visioni di Harlan, Simon Fane riesce a liberare fisicamente il Dampyr. Harlan, grazie al potere dei Maestri della Notte, scatena la propria forza e dilania Fetch, ponendo fine al suo inganno.
NOTE
Della Dimensione Nera si torna a parlare in Dampyr 271 e 272.
Il potere trasformista di Fetch ricorda quello di Thorke in Dampyr 32.