Perù
Cuzco (Plaza de armas)
Las minas di Ayawayra
Huayna tambo
Huasimayo
Escuela rural "J.M. Arguedas"
Hacienda "El estribo" (Rifugio di Montenegro)
Josè Gabriel Concorcanqui (Topuc Amaru II)
Josè Antonio de Areche (Giudice Visitador)
Capitano Cabrera
Don Augusto Ugarte de Hoyos (Encomenderos)
Gonzalo (Militare)
Don Santiago Willkahuaman (Curandero Huasimayo)
Ledesma / Miguel (Insegnante di Huasimayo)
Pishtakus (Divoratori di carne umana)
Colacho (Dipendente di Don Augusto, Pishtakus)
Jacinto e Nestor (Vittime dei Pishtakus)
Silvana e Joselito (Bambini di Huasimayo aggrediti dai Pishtakus)
Tenente Sotomayor (Milizia di Montenegro)
"Cortaorejas", Ramirez, Jaivas, Sanchez, Felipe, Gutierrez, Vargas, Minaya (Miliziani)
Leonidas, Amador mamani (Abitanti di Huasimayo)
Sigillo di Thorke
08/02/2006
Testi: Mario Faggella
Disegni: Maurizio Dotti
Copertina: Enea Riboldi
Dopo l'esperienza cilena Harlan, Kurjak e Tesla si spostano in Perù per incontrare Don Santiago Willkahuaman, capo e curandero della piccola comunità di Huasymayo, vecchia conoscenza di Harlan a seguito di un suo viaggio proprio in quelle zone una trentina di anni prima. Il piccolo centro, situato tra le aspre ande peruviane, pare essere al centro di diversi attacchi, almeno tre nell'ultima settimana, di un gruppo di assassini la cui identità non è del tutto chiara. Santiago li identifica come Pishtakus, mostri divoratori di carne umana, una figura ben inserita nelle credenze e nel folklore peruviano. Dopo averne catturato uno, Colacho, Don Santiago e Harlan ricostruiscono l'origine del Pishtakus ed il motivo del loro ritorno proprio in questo momento.
Dopo gli eventi drammatici in Cile (Dampyr 69 e 70), Harlan, Kurjak e Tesla si spostano in Perù, raggiungendo Huasymayo, un piccolo villaggio situato tra le remote e aspre vette delle Ande. Qui incontrano Don Santiago Willkahuaman, capo e curandero della comunità, vecchio amico di Harlan. Il legame tra i due risale a un viaggio che Harlan aveva compiuto circa trent'anni prima, quando aveva già affrontato strane minacce in quella regione. Don Santiago racconta come il villaggio sia stato bersaglio di ripetuti attacchi da parte di creature che identifica come Pishtakus, leggendari mostri andini noti per essere divoraratori di carne umana. Queste creature, una fusione tra mito e realtà, incarnano le paure della comunità legate alla perdita di identità culturale e al dominio di forze esterne. Negli ultimi giorni il villaggio ha subito tre aggressioni, tutte culminate con l'uccisione e il mutilamento di alcuni abitanti. Nonostante la paura dilagante, Don Santiago è determinato a proteggere la sua gente e chiede l'aiuto di Harlan per affrontare questa nuova minaccia. Durante una delle incursioni, il gruppo riesce a catturare uno dei Pishtakus, una creatura umanoide di nome Colacho. Grazie alle abilità investigative di Harlan e ai rituali di Don Santiago, riescono a interrogare Colacho, che rivela importanti dettagli sulla natura dei Pishtakus e sul motivo del loro ritorn
Dal racconto del Pishtakus Colacho. Cuzco, 1781. José Antonio de Areche, giudice visitador della Real Audiencia di Lima, operando per conto della corona spagnola, condanna a morte José Gabriel Concarcanqui, noto come Túpac Amaru II, ribelle della comunità indio Huayna Tambo. Tuttavia, i problemi più gravi per i reali riguardano gli encomenderos, nobili a cui la corona concedeva terre nelle colonie in affidamento ("encomienda"). Alcuni di loro, tuttavia, hanno oltrepassato ogni limite, commettendo atrocità nei confronti dei nativi e scatenando per questo motivo rivolte. Un caso emblematico è quello di don Augusto Ugarte de Hoyos, che schiavizzava gli indio Huayna Tambo, rinchiudendoli per anni nella miniera di Ayawayra senza permettere loro di vedere la luce del sole. Per guadagnarsi la fiducia degli indio, Areche decide di punire Ugarte e i suoi uomini con la stessa sorte, condannandoli a essere sepolti vivi nella miniera insieme agli indio ormai ciechi per il tempo passato nella miniera.
Il periodo successivo si rivela tragico per tutti. Don Augusto viene assassinato, e i superstiti tentano inutilmente di fuggire, ma tutte le uscite sono bloccate. I pochi indio rimasti vengono depredati del poco cibo che possiedono: carne rancida, mais tostato, un po' di riso... risorse che bastano solo per pochi giorni. In questo scenario disperato appare Thorke, "il demone della fame", che propone loro un patto: se avessero accettato di diventare suoi schiavi, egli avrebbe garantito loro la vita eterna, in attesa che la miniera venisse riaperta dall'esterno. I più spietati tra loro accettano il patto, trasformandosi in Pishtakus, i servitori di Thorke. Gli indio superstiti vengono divorati, ma quando anche rettili e insetti si esauriscono, i Pishtakus cadono in un profondo letargo. Passano due secoli, finché il giudice Pablo Romero Montenegro decide di riaprire i tunnel, liberando così i servitori di Thorke.
Dopo quei tragici eventi, nel 1781, quelle terre maledette vengono affidate a Grigori Canchis. Nonostante la desolazione e la violenza che ancora segnano quei luoghi, Canchis accetta l'incarico della Real Audiencia di Lima e guida il suo popolo, proveniente dalle poco fertili alture andine, verso una nuova vita. Senza porsi troppe domande, invoca la protezione degli apus e ribattezza quei luoghi in onore del fiume che li attraversa, Huasimayo. Grigori Canchis è un antenato di don Santiago, che ancora oggi si fa carico del destino della popolazione di Huasimayo, portando avanti l'eredità della sua famiglia e proteggendo la comunità dalle antiche minacce che infestano quelle terre.
Oggi. Disorientato dalla presenza imprevista di Thorke, con cui Harlan ha più di un conto in sospeso a causa delle vicende che coinvolgono Rose e Ljuba, l’attenzione si sposta sul paesino di Huasimayo. Qui il giudice Pablo Romero Montenegro, interessato a impossessarsi di quelle terre come fece il suo antenato José Antonio de Areche secoli prima, incarica il tenente Sotomayor di occuparsene personalmente. Tuttavia, il piano fallisce: Tesla riesce a liberare Harlan e Kurjak, che erano stati fatti prigionieri dai militari peruviani al soldo di Montenegro.
Nonostante il duro colpo, Montenegro non si arrende e organizza un contrattacco, questa volta con l’aiuto dei Pishtakus. Anche il secondo assalto, però, viene respinto. Tra i miliziani, il famigerato "Cortaorejas", ormai esasperato dal folle piano del giudice, si toglie la vita. Grazie all’eroico intervento di Harlan, Tesla e Kurjak, e con la guida di don Santiago, Huasimayo può finalmente tirare un sospiro di sollievo, almeno per il momento.
Nel frattempo, viene svelata la vera identità del maestro della Escuela Rural di Huasimayo, Ledesma. In realtà, il suo vero nome è Miguel, un uomo che negli anni ’80 era stato catturato da un gruppo di sinchis, i famigerati reparti anti-sovversione noti per le torture. Miguel era riuscito a ingannare i suoi aguzzini fingendosi morto, fuggendo e ricominciando una nuova vita nel villaggio contadino di Huasimayo.
La conclusione della vicenda si svolge all’Hacienda "El Estribo", la dimora di Montenegro. Qui Harlan scopre il sigillo di Thorke, prova del patto tra il demone della fame e il giudice corrotto, un accordo finalizzato a riconquistare i terreni che in passato appartenevano al suo avo. Ma il piano di Montenegro è ormai naufragato.
L’epilogo si consuma nella miniera di Ayawaira, dove Montenegro trova la morte per mano di Tesla. I Pishtakus vengono affrontati e distrutti, mentre i pochi superstiti vengono nuovamente sepolti vivi dall’esplosione kamikaze provocata da Ledesma. Con il sacrificio di Miguel, il capitolo di Huasimayo si chiude, almeno per ora, lasciando il villaggio al sicuro dalle minacce di Thorke e dei suoi servitori.
NOTE
Harlan afferma di essere stato in Perù quasi 30 anni prima e di aver conosciuto in quella occasione il curandero di huasimayo Don Santiago Willkahuaman.
Durante il suo arresto da parte dei militari corrotti di Montenegro, Harlan afferma di essere un membro del Medical Team.
Si conclude in questa storia il ciclo sudamericano avviato in Dampyr 67.
Don Santiago tornerà in Dampyr 137.
Di Thorke si tornerà a parlare, seppur brevemente, in Dampyr 131.
NOTE SUGLI AUTORI
2° storia di Mario Faggella
14° storia di Maurizio Dotti