Madrid
Buenos Aires
Beatriz Lozano (Amante di Solanas)
Ernesto De La Serna (Corrispondente di Caleb Lost)
Victoria Luquini (Malena Manzi)
Jaime e Micaela Manzi (genitori desaparecido di Malena)
Colonnello Hernan Matos Tedler, Reynaldo Luquini, Dottor Molina (complici della dittatura argentina)
Bastone di Condor
12/10/2005
Testi: Mario Faggella
Disegni: Fabrizio Russo
Copertina: Enea Riboldi
Arturo Solanas fu una delle innumerevoli vittime della dittatura argentina, sottoposto a terribili torture nel famigerato centro di detenzione noto come "La Cacha". La sua vita prese una svolta drammatica quando il Maestro della Notte Condor, che segretamente manovrava i poteri politici dietro il regime, decise di trasformarlo in un non morto. Da quel momento, per Arturo iniziò un'esistenza oscura: sotto l'influenza del Condor, fu costretto a diventare a sua volta un torturatore, seminando morte e dolore a centinaia di persone. La svolta arrivò quando gli fu ordinato di torturare la sua amata, Beatriz Lozano. Straziato dal conflitto interiore, Arturo trovò la forza di opporsi al volere del Condor e mise fine alle sofferenze di Beatriz con un colpo di pistola, garantendole una morte rapida. Questo atto di ribellione non rimase impunito: Condor ordinò che Arturo fosse legato e gettato in mare, destinandolo a una fine che sembrava inevitabile. Tuttavia, Solanas sopravvisse. Liberatosi dalla prigionia anni dopo, decise di vendicarsi dei responsabili delle sue sofferenze e di quelle delle altre vittime della dittatura. Il primo sulla sua lista fu il colonnello Hernan Matos Tedler, che trovò la morte per mano del non morto assetato di giustizia.
La notizia della morte del colonnello Hernan Matos Tedler giunge alle orecchie di Caleb Lost, che intuisce la presenza di creature delle tenebre. Convinto che ci sia qualcosa di importante da scoprire, decide di inviare Harlan a Madrid. Per l'operazione, Harlan può contare sull'appoggio di Ernesto De La Serna, il fidato contatto di Caleb in Spagna. A Madrid, Harlan riceve un aiuto inaspettato da Victoria Luquini, una giovane determinata e curiosa che si offre spontaneamente di collaborare. Grazie alle sue conoscenze locali e al suo intuito, Harlan riesce a comprendere il gesto di Arturo Solanas e a identificare la prossima vittima della sua vendetta: il dottor Molina, un medico senza scrupoli, complice di Matos in numerose torture perpetrate durante la dittatura argentina. Dopo l'eliminazione di Molina, il percorso di vendetta di Solanas lo conduce verso un nuovo bersaglio, don Reynaldo Luquini, uomo dal passato oscuro e padre di Victoria. È in questo momento che la ragazza, fino a quel punto ignara dei crimini del genitore, scopre la terribile verità.
Durante la dittatura argentina vennero perpetrati migliaia di omicidi, i cosiddetti desaparecidos: ribelli o semplici avversari politici uccisi e fatti sparire. Tra le pratiche più crudeli vi era l'usurpazione dei figli dei prigionieri politici: i bambini venivano "adottati" o presi in consegna dai carnefici, per cancellare ogni traccia degli oppositori del regime. Victoria Luquini era una di questi bambini. Figlia di Jaime e Micaela Manzi, il suo vero nome era Malena Manzi. Dopo l'omicidio dei suoi genitori, Victoria fu affidata a Reynaldo Luquini, che pur macchiandosi di crimini orribili l’ha cresciuta amorevolmente, trattandola come una figlia. Per anni Victoria ha vissuto inconsapevole delle sue vere origini, fino a quando la verità non le viene rivelata. Nonostante la sconvolgente scoperta, Victoria, o meglio Malena, non riesce a provare rancore verso Reynaldo. L’uomo, per quanto colpevole di crimini in passato, le ha dato affetto e un senso di famiglia. Quando Arturo Solanas individua Reynaldo Luquini come prossimo obiettivo della sua vendetta, Victoria chiede ad Harlan di proteggerlo, implorandolo di trovare un modo per risolvere la situazione senza che scorra altro sangue.
Harlan e Victoria si dirigono a casa di Reynaldo Luquini, solo per scoprire che l’uomo si è appena tolto la vita, incapace di affrontare il peso delle sue colpe e della verità che ormai lo aveva raggiunto. La tragica scena segna la fine della caccia di Arturo Solanas. Quando il non morto arriva, i giochi sono già conclusi.
Con un misto di rassegnazione e dolore, Solanas si rivolge a Harlan. Gli chiede di fare ciò che lui, per troppo tempo, non è stato in grado di compiere: vendicare non solo se stesso, ma i migliaia di desaparecidos che hanno subito le atrocità della dittatura argentina. Prima di congedarsi dal mondo, Solanas fornisce un ultimo, criptico indizio: la Casa de Arte Ruckauf, un’esposizione artistica legata al Maestro della Notte Condor, colui che lo aveva vampirizzato e orchestrato tanti orrori. Solanas menziona un dettaglio preciso: il bastone con il pomo a forma di testa di grifone, un oggetto distintivo di Condor, che potrebbe essere la chiave per trovarlo.
Ma Solanas non si limita a consegnare questo indizio. Con un gesto disperato e calcolato, aggredisce Harlan, costringendolo a reagire e a ucciderlo. È il suo modo di porre fine a una sofferenza durata troppo a lungo.
In conclusione di ciò Harlan decide di seguire l'indizio di Solanas...
...e lo farà in Dampyr 68
NOTE
A partire da questa storia inizia un ciclo di storie (fino a Dampyr 71) ambientate in America Latina volte alla ricerca del Maestro della Notte Condor.
Malena Manzi torna in Dampyr 274.
NOTE SUGLI AUTORI
Esordio alla sceneggiatura per Mario Faggella
2° storia disegnata da Fabrizio Russo