Arturo Solanas e Beatriz Lozano di fronte a Condor (di Fabrizio Russo, Dampyr 67)
Arturo Solanas era cittadino argentino, amante di Beatriz Lozano, successivamente trasformato in non morto dal Maestro della Notte Condor, e da quel costretto a diventare a diventare un torturatore della Cacha.
Divenuto a tutti gli effetti un desaparecido dopo la sua trasformazione, Arturo Solanas, privato della propria volontà, fu costretto a seguire gli ordini del Maestro della Notte, diventando uno dei più spietati torturatori del centro clandestino de "La Cacha". La sua seconda vita ebbe però una svolta brutale quando ricevette l’ordine di torturare Beatriz Lozano, la donna che aveva amato da vivo. Per Arturo fu uno strazio insopportabile: incapace di ribellarsi ma al tempo stesso dilaniato dal sentimento, alla supplica di Beatriz di porre fine alle sue sofferenze, decise di disobbedire. Strappata un’arma a uno dei carnefici, mise fine alla vita della sua amata, donandole l’unica forma di liberazione possibile.
Dopo quel gesto, Arturo fu marchiato come traditore. Negli ultimi anni della dittatura, ribellatosi al Maestro Condor e ai suoi complici umani, venne catturato, legato mani e piedi e gettato nell’oceano. Era la fine degli anni Settanta. Per oltre trent’anni rimase in fondo al mare, prigioniero dei suoi vincoli, sopravvivendo nella condizione maledetta di non morto. Ma il tempo, l’acqua e la sua feroce determinazione alla fine logorarono le catene. Arturo riemerse, animato da un unico scopo: vendicare Beatriz e distruggere coloro che avevano rovinato entrambe le loro vite.
La sua vendetta fu spietata. Prima il colonnello Hernán Matos, tra i responsabili delle torture del regime. Poi il dottor Molina, medico crudele che collaborava con i militari. Infine, Arturo puntò su Reynaldo Luquini, colpevole di complicità con il regime e di aver cresciuto Victoria — figlia di desaparecidos — nell’ignoranza delle sue vere origini.
Fu in quel momento che nella sua strada entrò Harlan Draka. Su incarico di Caleb Lost e con l’aiuto di Victoria, il Dampyr si oppose a Solanas, fermandolo prima che potesse uccidere Luquini. Lo scontro portò Arturo a rivelare un’informazione decisiva: un indizio che conduceva direttamente a Condor, l’oscuro burattinaio responsabile della sua dannazione.
Privo ormai di scopo, lacerato dal ricordo di Beatriz e stremato dalla sua esistenza innaturale, Arturo compì l’ultima scelta. Si lanciò contro Harlan non per vincere, ma per costringerlo a porre fine alla sua maledizione. E fu così che, con un colpo preciso e misericordioso, Harlan liberò Arturo Solanas, concedendogli la pace che per decenni gli era stata negata.
Arturo Solanas compare unicamente in Dampyr 67, ma viene citato anche in Dampyr 68 e 274