Il Pishtakus Colacho (di Maurizio Dotti, Dampyr 71)
Secondo il folklore andino, il Pishtaku è una creatura malvagia dalle caratteristiche vampiriche, generalmente descritta come uno sconosciuto, spesso un uomo bianco con un cappello a tesa larga, che rapisce gli appartenenti alle popolazioni indigene per nutrirsi del loro grasso corporeo. Per maggiori informazioni, QUI.
Nella serie Dampyr, il Pishtaku viene reinterpretato come un mostro antropofago e non come un non morto al servizio di un Maestro della Notte. Si tratta invece di un adepto di Thorke, con caratteristiche quindi del tutto differenti da quelle dei comuni vampiri. Per eliminarlo non sono necessarie le pallottole impregnate del sangue di Dampyr, risultano invece efficaci potenti esplosivi o ordigni incendiari.
I Pishtakus, una trentina in tutto, hanno origine da un gruppo di minatori rimasti intrappolati nella miniera di Ayawayra. Ridotti alla fame e alla disperazione, vengono raggiunti dal demone nero Thorke, che offre loro una vita lunghissima in cambio della devozione al suo culto, trasformandoli in mostruose creature.
Alcuni Pishtakus riescono a uscire dalla miniera e vengono affrontati e uccisi da Harlan Draka. I superstiti, invece, rimangono sepolti nel crollo delle gallerie provocato dall'esplosione innescata da Ledesma, che pone fine alla minaccia.
I Pishtakus compaiono in Dampyr 71