Norvegia
Clinica Godthaab
Stavanger
Bergen
Oslo
Håholmen
Atlantic Ocean Road
Mare del Nord
Egillsandur (Islanda)
Libreria Obrazek (Praga, Repubblica Ceca)
Gamla Upssala (Svezia)
Snorri Sturluson (Gatto di Gudrun)
Capitano Ernst (Tutore Progetto Lebensborn)
Erik, Njord, Sigyn, Loki (Altri ragazzi del Progetto Lebensborn)
Monte Rosa (Nave)
Asatru (Religione pagana)
03/02/2017
Egillsandur. Gudrun Finngadottir riceve la visita di un uomo che sostiene di essere la reincarnazione di Starkad — forse lo stesso “Starkad il Maledetto”, condannato a vagare in odio agli dèi e agli uomini per aver sfidato Odino, antico compagno di viaggio di Egil-una-mano. Perplessa e inquieta, Gudrun prende il telefono e contatta Harlan, che parte immediatamente per Stavanger, in Norvegia, insieme a Kurjak.
Proprio in quei giorni, un evento terribile sconvolge la comunità locale: una giovane appartenente a un gruppo Ásatrú viene brutalmente assassinata secondo un macabro rituale. Il corpo, orribilmente torturato, reca i segni dell’aquila di sangue — un sacrificio di chiara ispirazione vichinga — mentre sul terreno, composto con pietre, campeggia il simbolo del Sole Nero.
Starkad ammette di essere in qualche modo collegato a quegli eventi, che non colpiscono soltanto la Norvegia ma anche altre località sacre al culto nordico: Aggersborg e Jelling in Danimarca; Sarpsborg e Stavanger in Norvegia; Gamla Uppsala in Svezia.
L’uomo che si fa chiamare Starkad racconta allora la sua incredibile storia. Sarebbe il frutto di un esperimento nazista, il Progetto Lebensborn, con cui il regime tentò di creare una progenie perfetta. Donne selezionate secondo rigidi criteri razziali furono fecondate per generare i cosiddetti Figli del Sole Nero. Dopo la caduta del Terzo Reich, quei bambini continuarono a restare in contatto con un uomo misterioso, che chiamavano semplicemente “Capitano Ernst”.
Con il passare degli anni, alcuni di loro cominciarono a manifestare straordinari poteri ESP, come se fossero le incarnazioni delle divinità di cui portavano il nome. Starkad, Njord, Sigyn e Loki rimasero uniti, finché proprio i poteri di Loki non condussero alla rovina di Ernst, tormentato dagli incubi che il ragazzo gli infliggeva. Prima di morire, il Capitano rivelò loro la verità: erano davvero le incarnazioni degli dèi nordici.
Secondo Starkad, il responsabile degli omicidi potrebbe essere Njord, il più cupo e solitario del gruppo. Harlan e Starkad riescono a rintracciarlo nel porto di Håholmen, dove lo scontro è inevitabile. Njord viene ucciso da Starkad con un colpo d’ascia. Prima di morire, però, accusa Loki e Sigyn di essere i veri colpevoli e indirizza Starkad e Harlan verso Gamla Uppsala, in Svezia.
L’indicazione si rivela corretta. Nel cimitero della cittadina svedese ha luogo il confronto finale. Loki e Sigyn vengono affrontati e sconfitti, e ancora una volta è l’ascia di Starkad a porre fine alla loro esistenza.
NOTE
Tesla non compare nella storia.
Il personaggio di Starkad "Il maledetto" apparve per la prima volta su Dampyr 33, pagina 44. QUI, al Capitolo 1, maggiori dettagli.
Gudrun afferma di aver perfezionato notevolmente il potere della magia attraverso il Nidstang, grazie agli insegnamenti di Loftur l'incantatore incontrato su Dampyr Speciale 9.
A pagina 54 viene citato John Bauer, di cui si è approfondita la vita su Dampyr Magazine.
Si parlerà ancora di Progetto Lebensborn su Dampyr 276.
NOTE SUGLI AUTORI
3° storia scritta da Nicola Venanzetti.
15° albo disegnato da Arturo Lozzi.