Norvegia
Stalheilm Hotel
Klekken Hotel
Dr Holms Hotel
Laboratori "Balder Genetics"
Università di York (Regno Unito)
Hells Angels: Siegfried, Helsa, Henrik, Jensen
Outlaws: Nils, Starkad
Capitano Ernst (Progetto Lebensborn)
Helsa (Hel)
Hanne (Infermiera delle cliniche Lebensborn)
Balder Genetics: Ingrid Larsen, Pedersen, Dottor Stenberg, Sven, Olsson
02/03/2023
Harlan e Kurjak si trovano allo Stalheilm Hotel, in Norvegia. A richiamare la loro attenzione è Starkad, il ragazzo del Progetto Lebensborn incontrato poco tempo prima (Dampyr 203).
Starkad racconta di aver vissuto una vera e propria visione legata al periodo in cui veniva usato come cavia nel Progetto Lebensborn. Non semplici apparizioni spettrali, ma frammenti del passato che si materializzano nel presente. Il fenomeno si è manifestato proprio allo Stalheilm Hotel, oggi un albergo ma un tempo clinica nazista. Esperienze simili gli sono capitate anche al centro di riabilitazione Godthaab e presso gli hotel Klekken e Dr. Holms, anch’essi un tempo strutture del Progetto.
Nel cuore di quella stessa notte Starkad ha un’altra visione e, spaventato, chiama Harlan, che alloggiava in una diversa stanza dello stesso hotel. Tutto lascia pensare che Starkad, insieme a Loki, Sigyn e agli altri ragazzi, abbia realmente vissuto in quella struttura durante l’infanzia.
Harlan decide allora di contattare Maud Nightingale, vera esperta in materia. Secondo lei, alcuni luoghi segnati da emozioni violente conservano un’impronta psichica del loro passato, un’impronta che può essere evocata da qualcuno con poteri speciali… forse qualcuno legato a Starkad.
L’ipotesi di Maud si rivela esatta, perché poche ore dopo quella persona si manifesta. Si tratta di Helsa, una ragazza dotata di enormi poteri mentali, capace di evocare il passato. Helsa confessa di essere implicata in un’organizzazione interessata a impossessarsi di Starkad ma, giunta davanti a lui, elimina senza esitazione i suoi stessi alleati e si apre con Harlan e Starkad.
Helsa rivela di essere anch’essa una Figlia del Sole Nero, insieme al fratello gemello Siegfred. Dopo la morte della madre, avvenuta durante il parto, i due furono cresciuti da Hanne, un’infermiera della clinica che aveva disertato portandoli via per salvarli dal destino riservato agli altri bambini. Così Helsa e Siegfred non salirono mai sulla "Monte Rosa" e vissero un destino diverso da quello di Starkad, Loki e gli altri (Come raccontato su Dampyr 203).
Secondo Helsa, i Figli del Sole Nero non erano che cavie da laboratorio. Ernst e gli altri membri del Progetto li avevano messi al mondo e condizionati affinché credessero di essere eroi leggendari o divinità nordiche, nella speranza che un giorno guidassero i soldati del Reich alla vittoria. Agli occhi del popolo, la rinascita degli dei del Valhalla avrebbe reso invincibile la Germania nazista. I ricordi di Starkad su Odino, Egil e l’Ascia Maledetta non sarebbero altro che innesti psichici, un sofisticato lavaggio del cervello.
Helsa prosegue raccontando il suo incontro con la dottoressa Ingrid Larsen, luminare dell’ingegneria genetica e leader della Balder Genetics, un centro di ricerca sulla procreazione assistita. Helsa desiderava disperatamente avere un figlio, ma la Larsen scoprì la sua natura anomala e la fece prigioniera, ricattandola attraverso il fratello Siegfred. L’obiettivo della scienziata era replicare gli esperimenti del Progetto Lebensborn. I tentativi di clonazione e riproduzione su Helsa, però, non davano risultati. Per questo si era messa alla ricerca di un nuovo soggetto idoneo: Starkad.
Pentita della propria collaborazione e decisa a chiudere i conti, Helsa conduce Harlan, Kurjak e Starkad ai laboratori della Balder Genetics, nascosti in bunker risalenti alla Seconda guerra mondiale. Superati i sistemi di sicurezza, i tre si trovano ad affrontare Siegfred, ormai completamente plagiato dalla Larsen.
Siegfred si dimostra quasi invulnerabile ai proiettili, mentre Helsa sprigiona i suoi poteri evocando visioni di guerrieri vichinghi che confondono la scienziata. In quell’istante Helsa rivela la sua vera natura. Il suo nome è Hel, dea norrena della morte. E uccide Ingrid Larsen. Ma una guardia, ripresasi, la colpisce alle spalle.
Helsa muore, mentre Siegfred decide di porre fine a tutto facendo esplodere i laboratori insieme a sé.
NOTE
Non compare Tesla.
Di Starkad e del Progetto Lebensborn si era parlato per la prima volta su Dampyr 203.