La storia di Galdra-Loftur (di Paolo Bacilieri, Dampyr Speciale 9)
Galdra Loftur, detto "l'incantatore", fu un potente mago che ha vissuto la sua vita incrociandosi tra questo mondo, col Mondo di Egil una mano e con la Scuola nera..
Di lui non si sa molto, è materia di leggenda e storie popolari. La sua figura è incerta, come quella del dottor Faust, e proprio come lui si narra che esplorò le arti della magia nera per raggiungere la conoscenza assoluta, ma che nel tentativo perse la vita e l'anima un attimo prima di ottenere la vittoria.
La sua figura può essere collocata intorno al XV secolo, che è pressappoco il periodo in cui si verificavano la caccia alle streghe in Islanda. Loftur l'incantatore si rese protagonista del salvataggio della povera Gudrun Eiriksdottir, una ragazza condannata al rogo accusata di stregoneria, poiché aveva bisogno delle sue abilità magiche per il recupero dell'antico tomo noto come Raudskinna. Allo stesso modo, e grazie alle sue abilità di incantatore, richiama il valoroso eroe Egil una mano riuscendo ad aggregarlo alla sua squadra, e una volta giunto alla cattedrale di Hòlar attraverso un potente incantesimo riesce ad evocare la figura del terribile Gottskalk Nikulasson, il vescovo nero, il possessore del Raudskinna.
Ma questo tentativo costa caro a Loftur. Gottskalk si ribella, lo intrappola e lo porta via con se nella Scuola nera. Loftur verrà torturato, incarcerato, fino a diventare suo malgrado assistente e allievo di Gottskalk nella Svartà skola.
Si deve a Galdra Loftur (e alla sua possibilità di comunicare telepaticamente con Gudrun Finngaddotir, la discendente dell' "altra" Gudrun) la fuga di Harlan, Gudrun e Sigurdur. Loftur fugge con loro, ma appena giunto sulla terra il suo corpo riprende ad invecchiare normalmente e si polverizza all'istante.
Di Galdra Loftur e della sua storia se ne parla in Dampyr Speciale 9.