Gottskalk Nikulasson (di Paolo Bacilieri, Dampyr Speciale 9)
Gottskalk Nikulasson, detto "il vescovo nero" o "il crudele", fu uno degli ultimi vescovi cattolici d'islanda. la leggenda lo vuole esperto di necromanzia e arti oscure. Fu uno tra i tanti maestri dimagia che acquistarono fama in Islanda prima del protestantesimo. Molti erano preti come Halfdanm, Eirikur, Snorri di Rusafell. Si dice che Gottskalk si fosse macchiato di sangue umano per acquistare il potere dei mutaforma. Gottskalk frequentò la Scuola Nera, e fu da lì che sottrasse ai diavoli i segreti della magia oscura grazie ai quali riuscì a completare il "libro dalla pelle rossa", il Raudskinna.
Secondo la leggenda pare essere riuscito a scoprire il nascondiglio del libro maledetto noto come Raudskinna ad Hòlar. Si dice che il vescovo Gottskalk non fu in grado di padroneggiare quelle arti magiche, tanto da venirne soggiogato e investito da quei poteri avviando proprio in quel luogo una succursale della Scuola Nera.
Gottskalk si impadronì del Raudskinna e divenne col tempo professore di necromanzia pratica, persuasioni occulte, illusioni e metamorfosi della Scuola nera. Venne evocato intorno al 1636 dal potente mago Galdra-Loftur, che aveva anch'esso intenzione di impadronirsi del tomo maledetto e di quelle arti magiche. Nello scontro Loftur ebbe la peggio e venne rapito da Gottskalk, diventando nei secoli a seguire suo allievo e assistente proprio all'interno della scuola. Molto tempo dopo Gottskalk viene raggirato da Loftur e Harlan, ed il suo Raudskinna distrutto (Dampyr Speciale 9).