Islanda
Myrdalsjökull
Rifugio del Myrdal
Rejkjavik
Penisola Snæfellsnnes
Snæfelljökull (Vulcano)
Hotel Snæfellsness
Costa di Hellnar
Axlarhyrna (Casa di Axlar Bjorn)
Laugarbrekka (Tomba di Axlar Bjorn)
Chiesa nera di Budhir
Brynjolfur Sveinsson (Vescovo di Rejkjavik)
Lenny, Steve, Rita, Alec Bennet (studenti esploratori)
Mike Murray (Geologo scomparso)
Snorri Sturluson (Gatto di Gudrun)
Jòn Jonnson (Proprietario Hotel Snæfellsness)
Johanna (moglie di Jòn, deceduta)
Gest e Sigurd (amici di Jòn)
Hans Jònson e Freja Jònsdottir (figli di Jòn)
Axel Eyjolfsson (Pastore di Egilssandur)
Colin Dunson e Solveig ("Mystic tours")
Axlar Bjorn (Assassino del XVI secolo)
Bardur Snaefellsas (Antico mago ed eremita)
Gryla (Orchessa delle favole)
Asatru (Religione neopagana)
Mystic Tour (Agenzia di viaggi di Colin Dunson)
06/12/2002
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Maurizio Dotti
Copertina: Enea Riboldi
Quattro giovani turisti (Lenny, Rita, Steve e Alec) in vacanza in Islanda scendono dalla fermata di Myrdalsjökull intenti a passare la notte al bivacco di emergenza in passato utilizzato dal corpo marittimo islandese nel pressi del vulcano Myrdal in una zona isolata, piovosa e fuori dai centri abitati. Ma durante la nottata, dopo aver avvertito strani rumori all'esterno della casa, Alec Bennett esce per esplorare l'esterno del bivacco per non farne più ritorno.
Allertato della sparizione del giovane studente, che si unisce a quella del geologo Mike Murray avvenuta in precedenza, il Vescovo di Rejkjavik corrispondente islandese di Caleb Lost richiama la sua attenzione per affrontare, oltre alle questione delle sparizione, anche la ripresa in diverse zone dell'isola di usi e costumi di riti pagani del passato. Dopo un breve incontro col corrispondente di Caleb, Harlan e Kurjak lasciano Rejkjavik per raggiungere la penisola Snæfellsnnes, più precisamente al villaggio di Egillsandur, posto alle pendici dello Snæfelljökull, il vulcano ghiacciato dalle tre cime che si dice ispirò Jules Verne per lo Scartaris del romanzo "Viaggio al centro della terra". Una volta giunti all' Hotel Snæfellsness Harlan e Kurjak non trovano la migliore delle accoglienze da parte degli abitanti di Egillsandur, ma si tratta solo di una piccola incomprensione perché il giorno dopo il gestore Jòn Jonnson cambia improvvisamente umore diventando molto più amichevole e cordiale. La verità è che ogni martedì Jòn ricorda la perdita di sua moglie Johanna fatalmente scomparsa a seguito di una valanga, e quando ricorre questa giornata Jòn non ne vuole sapere di vedere e parlare con nessuno.
Il passaggio successivo dell'indagine è l'incontro col pastore Axel Eyjolfsson che conferma in parte su quanto già sapevano. Sembra essere tornata in voga tra i giovani la religione neopagana chiamata Asatru che si basa sugli antichi riti e gli antichi dei e che pare abbia allontanato quasi tutti i fedeli di Egillsandur dal cristianesimo. Si tratta di un culto legato all'antico eremita noto come Bardur ma anche al vulcano Snæfelljökull dove si dice che ancora oggi l'antico eremita legato al culto di Odino e Thor risieda nelle sue grotte.
Nella mattinata successiva il gestore dell'hotel Jòn Jonnson, stranamente più cordiale della giornata precedente, dopo una tipica colazione islandese invita Harlan e Kurjak ad unirsi ad una particolare comunità che si occupa di viaggi organizzati non distante da Egilssandur. Si tratta della "Mystic tours" di Colin Dunson e sua moglie Solveig, che organizzano escursioni a loro dire "mistiche" proprio nella grotta di Bardur sotto il vulcano Snaefell, considerato da loro una potente fonte di energia mistica, oltre allo stagno di Iglutjor, la tomba da Axlar Bjorn l'assassino (il famoso serial killer islandese del XVI secolo), Forna Frodha e altri luoghi "mistici" oltre alle più normali escursioni birdwatching, trekking e campeggi vari...
Giunti ai piedi dello Snæfelljökull Harlan e Kurjak si uniscono alla comitiva del leader Colin Dunson e partono subito per una escursione sulle tre cime del vulcano. Colin racconta loro della leggenda di Colin Thornabjodottir e del suo legame con la pittrice Gudrun Finngadottir da loro recentemente incontrata. Gudrun oltre ad essere una abile pittrice racconta-storie è anche, a suo dire, una sacerdotessa di Asatru e si vanta di essere in grado di vedere (nonché dipingere) gli antichi abitatori dell'Islanda prima dell'arrivo degli uomini (storicamente accertato) nel IX secolo, vale a dire troll e giganti.
La faccenda è piuttosto ingarbugliata. Strane sparizioni sicuramente collegate tra loro, un culto neopagano di nuovo in voga tra i giovani, una pittrice racconta-storie visionaria, un sacerdote cristiano arrabbiato per l'assenza di fedeli e una comunità che organizza viaggi che pare essere in realtà una setta di adoratori di un antico culto pagano, ed in ultimo la figura della Gryla, l'orchessa delle favole e madre dei troll in un contesto tutto da definire... Forse all'indomani la gita di Harlan e Kurjak con la bella pittrice Gudrun sulla costa di Hellnar potrebbe risolvere qualcuno dei loro dubbi....
Continua su Dampyr 34.
NOTE
In questa storia non compare Tesla.
La storia prosegue e si conclude in Dampyr 34.
Esordio per il personaggio di Gudrun Finngadottir, che racconta ai giovani Freya e Hans Jonnson, i figli di Jòn Jonnson, la storia di Egil una mano.
I dettagli, su luoghi e personaggi del mondo di Egil-una-mano sono descritti QUI.
Harlan e Kurjak conoscono il corrispondente di Caleb dall'Islanda, il vescovo di Rejkjavik. Tuttavia il nome di quest'ultimo, Brynjolfur Sveinsson, verrà svelato solo sullo Speciale 9.
NOTE SUGLI AUTORI
23° Storia per Mauro Boselli
8° storia per Maurizio Dotti, alla sua 4° storia doppia