Gryla (di Maurizio Dotti, Dampyr 33)
Gryla è l'orchessa delle favole usate per spaventare i bambini.
E' una dei landvaettir, gli antichi abitatori dell'Islanda qualcosa di simile al "piccolo popolo" della mitologia nordica, uno di quegli spiriti ostili e pericolosi che si dice furono i responsabile della tardiva colonizzazione umana dell'isola, disabitata fino all'XI secolo. La mitologia attribuisce alla Gryla molte delle misteriose sparizioni avvenute nel corso secoli all'Islanda.
Il culto di Gryla, l'ultimo dei landvaettir, torna in voga grazie a Colin Dunson che inizia a diffondere il culto di Asatru offrendo vittime allo spirito malvagio. Gryla rapisce la piccola Freya Jonnson, che tuttavia riesce a scamparla (Dampyr 33 e 34).
Durante i giorni dello Jól, Gryla riemerge dalle montagne islandesi per nutrirsi di nuove vittime. È lei a prendere il controllo della mente e del corpo del vicedirettore Kjaran Ragnarsson, trasformandolo nel suo strumento di morte. Attraverso di lui semina violenza nella scuola di Frodistar, replicando gli antichi orrori che, decenni prima, aveva già ispirato in quel luogo. Gudrun Finngadottir però si erge contro i suoi figli, i Jólasveinar, affrontandoli con il potere delle rune. Harlan e Aki Baldursson combattono le anime corrotte, liberando i corpi posseduti. Alla fine, anche la complice umana della troll, Finnboga, viene eliminata da Freya, che la uccide dopo averla accecata (Dampyr 273).