Lajos (o Lazar) era un soldato del battaglione comandato da Emil Kurjak, che prese possesso della cittadina di Yorvolak durante la guerra di Yugoslavia, negli anni 90.
Cresciuto nello stesso villaggio di Harlan Draka, confessa di essersi preso gioco di lui in passato, colpendolo con pietre, additandolo come "figlio della strega", e insultando più e più volte la sua povera madre. Allo scoppio della guerra, poco più che diciottenne, Lajos è costretto ad arruolarsi, nonostante i suoi stessi compagni di battaglione affermano non abbia lo stomaco necessario e la forza per affrontare gli orrori della guerra. E' proprio a lui che si deve l'idea di chiamare Harlan e Yuri a Yorvolak.
Dopo aver deciso di seguire Istvan abbandonando Harlan, Kurjak e Tesla, Lajos viene trasformato in non morto da Gorka, per poi tornare a Yorvolak ed essere definitivamente ucciso da Harlan con una pugnalata alla gola (Dampyr 1).
Viene evocato come spok da Nergal e inviato ad Harlan (Dampyr Speciale 5).
Lajos compare nell'incubo di Kurjak, costretto a rivivere nuovamente gli eventi di Yorvolak. In questa realtà alternativa però Harlan non esiste, e lo conferma lo stesso Lajos affermando di non aver mai sentiro parlare di lui al villaggio. (Dampyr 154).
In Dampyr 267 e 268 vengono nuovamente raccontati gli eventi di Yorvolak. In questa nuova versione, che non cambia il suo destino, Lajos viene chiamato Lazar.