Baia di Dan-no-ura (Giappone)
Osaka (Giappone)
Quartiere Dotonbori
Centrale di polizia
Parco Nazionale di Fuji-Hakone (Giappone)
Casa di Hitane Yurobei
Harlan Draka (Harry Drake)
Toshusai Sharaku (Pittore)
Hitane Yurobei (Scrittore di kwidan)
Keiko (Fujita Yumi)
Orui
Yumi
Hans e Max (Turisti tedeschi)
Maeda, Hiyashi (Poliziotti di Osaka)
"Le paludi di Kasane"(Kwaidan di Hitane Yurobei)
05/05/2026
Nella puntata precedente. Kenshin Hasegawa rivive in sogno una delle sue vite precedenti, quella dello scrittore di kwaidan Hitane Yuroberi, assistendo alla lettura del racconto "Le paludi di Kasane". Convinto che la visione sia legata al ciclo delle reincarnazioni mai realmente interrotto (vedi Dampyr 77 e 78), racconta tutto a Keiko, che riconosce in sé incarnazione di Taira O'Yumi e recupera la Spada senza Tempo nella baia di Dan-no-ura, affrontando il demone Tako. Con l’aiuto di Caleb Lost, Kenshin prosegue poi la visione, scoprendo la storia del samurai Ishima Yagoru e della sua "amata" Orui. Al suo risveglio, Harlan lo convince a continuare il racconto, questa volta assumendo il ruolo di Ishiyama Saemon.
Nella baia di Dan-no-ura, Kenshin avverte Harlan che la Spada senza Tempo non si trova più sul fondo del mare. Kenshin ha questa sensazione perché era stato proprio lui a sbarazzarsi della katana, gettandola in acqua dopo aver sconfitto i suoi nemici della yakuza (Vedere finale di Dampyr 78). È convinto che a recuperarla sia stata Keiko e che ora la donna stia agendo sotto il controllo di qualcun altro.
Nelle stesse ore, a Osaka, una ragazza solitaria che cammina sotto la pioggia uccide due turisti tedeschi che l’avevano avvicinata, utilizzando una katana. Poco dopo, Keiko si risveglia nel suo letto, convinta di aver avuto un brutto sogno. Accanto a sé, però, trova la testa mozzata di uno dei due turisti tedeschi.
La mattina seguente, dopo aver appreso degli omicidi avvenuti durante la notte, la proprietaria dell’alloggio in cui soggiorna Keiko si rivolge alla polizia. Racconta di aver visto entrare nell’abitazione una ragazza con una katana in mano, proprio come quella descritta dagli agenti. Tuttavia, precisa che si trattava di una giovane molto somigliante a Keiko, ma non della sua inquilina, registrata con il nome di Fujita Yumi.
Attraverso un sogno, Kenshin avverte un legame con Keiko e riconosce il luogo in cui si trova: il quartiere di Dotonbori, a Osaka. Harlan e Kenshin si mettono quindi alla sua ricerca per le strade della città, riuscendo a trovarla senza difficoltà. Una volta ritrovata, Keiko cade improvvisamente a terra priva di sensi. In questo stato sogna Orui, la giovane dal volto sfregiato protagonista del kwaidan di Yurobei.
Harlan e Kenshin portano Keiko fuori città, nella vecchia casa ormai abbandonata di Hitane Yurobei. Qui Harlan osserva alcuni quadri di Toshusai Sharaku, un’altra incarnazione passata di Kenshin. Tra le varie opere riconosce due soggetti particolarmente familiari: Yumi e Orui.
Nel frattempo, la polizia di Osaka prosegue le indagini sul duplice omicidio e acquisisce un filmato nel quale si vede una ragazza, probabilmente l’autrice degli omicidi, sotto la pioggia, soccorsa da due uomini. Uno dei poliziotti riconosce Kenshin, poiché in passato era stato incaricato di indagare sulla strage della yakuza avvenuta durante la faida tra i clan Fujiwara e Hirada (Dampyr 77).
Nel frattempo, i poliziotti Maeda e Hiyashi trovano una traccia che li conduce alla casa di Yurobei, dove trovano Harlan, Kenshin e Keiko. Poco dopo compare Orui, che si mostra estremamente aggressiva nei loro confronti. Accusa dapprima Harlan di essere uno Shoki, un uccisore di demoni, per poi rivolgersi al poliziotto Maeda, chiamandolo Machi-Yakko, un vigilante a pagamento. Kenshin interviene per difendere il poliziotto, ma Orui aggredisce anche lui.
A quel punto interviene Harlan, che utilizza la Spada senza tempo per decapitare Orui. Infine, il kami della katana assorbe il potere della yurei e la vicenda sembra essere definitivamente conclusa. La ruota delle incarnazioni può dirsi spezzata.
NOTE
Si conclude la storia avviata su Dampyr 313.
Questa storia chiarisce in maniera definitiva che Keiko è effettivamente una reincarnazione di Taira O’Yumi.
A pagina 51 viene citata la foresta di Aokigahara, comparsa in Dampyr 278.
NOTE SUGLI AUTORI
184° storia scritta da Mauro Boselli
7° storia disegnata da Giorgio Gualandris