Keiko è una ragazza originaria di Kyoto, dove ha studiato Scienza Naturali. E' la compagna di Kenshin Hasegawa. I due vivono insieme in una casa presso la baia di Dan-no-ura, in Giappone. Non ha parenti e non si è mai mossa dalla prefettura di Yamaguchi.
E' l'ultima reincarnazione di Taira O-Yumi.
Taira O'Yumi (Era Heian)
Yumi, Amata di Ishiyama Saemon (XIV secolo)
O'Yumi, Protagonista di una kwaidan di Hitane Yurobei
Orui, Protagonista della kwaidan "Le paludi di Kasane" di Hitane Yurobei
???. Soggetto più volte raffigurato dal pittore Toshusai Sharaku (XVIII secolo)
Keiko compare improvvisamente, quasi dal nulla, nella baia di Dan-no-ura, subito dopo la violenta battaglia tra Kenshin e gli ultimi yakuza del clan Hirada. Kenshin nota immediatamente la sua incredibile somiglianza con Yumi, l’amata del samurai Ishiyama Saemon. La sequenza del loro primo incontro si svolge nelle ultime due pagine di Dampyr 78.
Keiko ricompare accanto a Kenshin in Dampyr 184, quando viene rapita dagli yakuza di Sakiko Utemaro nell’ambito di una vendetta trasversale contro Kenshin. Per Keiko si tratta soltanto di una brutta avventura, dalla quale esce comunque illesa.
Compare inoltre in Dampyr 216 e 278, ma in entrambi i casi senza avere un ruolo significativo nella vicenda.
Solo molti anni più tardi Keiko comprende di essere anch’essa coinvolta nel ciclo delle reincarnazioni legato alle vicende di Taira Yumi. Una mattina, dopo aver ascoltato da Kenshin il racconto del sogno riguardante la kwaidan "Paludi di Kasane", avverte dentro di sé la consapevolezza di essere l’ennesima incarnazione di Taira Yumi, la guerriera da cui ha avuto origine la ruota del samsara. Spinta dal legame con le sue vite passate, Keiko sente il bisogno di recuperare la Spada senza tempo, l’antica katana di Munechika che Kenshin aveva gettato anni prima nella baia di Dan-no-ura. Chiedendo l’intercessione di Susanoo, il kami delle tempeste e del mare, si immerge nelle profondità della baia alla ricerca della spada. Durante la ricerca viene attaccata da Tako, un mostruoso demone piovra che la cattura con i suoi tentacoli e la trattiene sott’acqua. Quando ormai sta per soffocare, Keiko ritrova la katana sepolta nella sabbia e, impugnandola, riesce a recidere i tentacoli del demone, liberandosi. Infine riemerge dalla baia portando con sé la Spada senza tempo (Dampyr 313).
Una volta riemersa, Keiko si dirige a Osaka, dove finisce coinvolta in una misteriosa serie di omicidi. Una ragazza identica a lei, armata di katana, ha infatti ucciso due turisti tedeschi. Non si tratta però di Keiko, bensì di Orui, la protagonista dal volto sfigurato della kwaidan «Le paludi di Kasane» e una delle sue precedenti incarnazioni. Nella casa di Hitane Yurobei, Keiko assiste alla comparsa dello spirito, che aggredisce Harlan, Kenshin e i poliziotti accorsi sul posto. Orui viene infine decapitata da Harlan con la Spada senza tempo, il cui potere assorbe quello della yurei (Dampyr 314).