Edimburgo (Scozia, Regno Unito)
Princess street garden
Canon Gate (Città vecchia)
Dumbar's close
Ebridi Scozzesi
Teatro dei passi perduti (Praga, Repubblica Ceca)
Personaggi
Mary (Giovane ragazza del XVIII secolo)
Beleth (Gatto nero di Janet Horne)
Lord Marsden IV (Avatar di Marsden)
Baobhan Shee (Non morte)
Fanny Browne (Giovane ragazza del cimitero)
Nellie
Linda (Turista, non morta)
04/02/2026
Nella puntata precedente. Edimburgo. Harlan e Kurjak indagano sulle misteriose Baobhan Shee, leggendarie vampire scozzesi legate al fantomatico Lord delle Isole. Le creature, capaci di manipolare i sogni, sembrano essere non morte legate a Lord Marsden. Durante l'indagine, Kurjak incontra Janet Horne, l'antica strega scozzese condannata al rogo nel 1727, la cui anima sembra sopravvivere da secoli. Mentre Tesla protegge Julia e Jordan, Janet trascina Julia in un incubo ambientato nel passato e le rivela la propria storia. La strega confessa infine il vero motivo delle sue apparizioni: dopo secoli nello stesso corpo, ha bisogno di una nuova ospite e ha scelto proprio Julia.
Edimburgo, ora. Harlan, Kurjak, Julia e Jordan cercano di scoprire qualcosa in più su Janet Horne. Dopo essersi messi in contatto con Caleb Lost, Julia diventa nuovamente protagonista di una visione: si ritrova nella dimora della vecchia Janet Horne, che le appare nel suo originale aspetto di anziana strega. Poco dopo, la donna riceve nella sua casa la visita di Lord Marsden. Il Lord delle Isole le comunica che dovrà essere condotta al rogo e morire. Il motivo le è incomprensibile, ma per Marsden è tutto già deciso, la strega dovrà morire affinché il suo spirito possa trasmigrare nel corpo di una giovane donna e rinascere in essa. La ragazza si chiama Mary, è una figura priva di scrupoli in passato un'amante di Marsden.
Caleb conclude il racconto spiegando che, proprio come nel XVIII secolo lo spirito di Janet Horne finì nel corpo di quella ragazza, oggi, dopo oltre tre secoli, quell'involucro è ormai debole e necessita di essere sostituito. Da qui nasce la decisione di Janet di impossessarsi del corpo di Julia.
Nel frattempo, Harlan tenta di comprendere il ruolo di Marsden in questa vicenda. Dopo lo scontro finale con Draka (Dampyr 300), Marsden era riuscito a mettersi in contatto con i suoi ultimi avatar nel Multiverso. Marsden e altri due suoi alter ego, dall'aspetto di Engar e Angus Og (ovvero Marsden II e Marsden III), erano periti in quella battaglia; ne rimaneva tuttavia un quarto, Marsden IV, con il quale il Lord delle Isole era entrato in contatto, tenendolo volontariamente lontano dallo scontro finale.
Marsden IV, originario di un mondo del tutto simile al nostro, seppur con una sfasatura temporale di un paio di secoli, aveva esercitato nel suo universo un'influenza notevole. Aveva preso possesso di un atollo nei Mari del Sud, ma aveva contemporaneamente esteso il proprio potere anche sul popolo dei Pitti dell'antica Caledonia. Alcune delle loro giovani donne erano diventate sue non morte, le Baobhan Shee. Successivamente, durante la rivolta degli Stuart, Marsden IV aveva tradito e consegnato agli inglesi i patrioti che cercavano rifugio nelle Highlands.
Con la morte degli altri avatar, Marsden IV si trova ora solo a perseguire la propria vendetta contro il Dampyr. Anche le Baobhan Shee di questo mondo sono ormai fuori gioco, ma gli rimane un'ultima risorsa: Janet Horne. La strega, tuttavia, apparteneva in origine al vero Marsden e Marsden IV ne ha soltanto ereditato il controllo. Si tratta quindi di un dominio parziale, non essendo stato lui a generarla; ciononostante, Janet Horne rappresenta oggi la sua ultima e micidiale arma.
Marsden IV si presenta a Janet, ormai debole e consumata dal corpo che sta progressivamente abbandonando, e le offre un medaglione contenente una sua ciocca di capelli. Solo in questo mondo Marsden IV può controllare una non morta generata dal suo avatar e le offre la possibilità di rinascere nel corpo di Julia.
Caleb prosegue l'esperimento con Julia, che finisce nuovamente per avere una visione. Questa volta si trova nel corpo della "giovane" Janet Horne, dopo che la strega ha preso possesso della giovane Mary. Nella stessa visione compare anche James Boswell, amante di Janet Horne, come già visto in Dampyr 310. I due camminano all'interno di un cimitero, finché Janet conduce Boswell davanti alla tomba di Fanny Browne, una ragazzina che lo scrittore non aveva mai conosciuto in vita e morta all'età di quattordici anni.
È una trappola. Improvvisamente la ragazzina emerge dalla lapide e tenta di aggredire Boswell, che viene salvato dall'intervento del dottor Johnson, accorso in suo aiuto. Il medico colpisce la giovane con una bottiglia, ma a fermarla definitivamente interviene Lord Marsden, comparso all'improvviso. Il Maestro incenerisce la non morta con un semplice sguardo. Marsden congeda quindi i due uomini, lasciandoli in vita, e si ricongiunge con Janet.
Julia apre gli occhi solo per un attimo, poi si assopisce nuovamente e ha una nuova visione. Stavolta la protagonista è la giovane Mary, una semplice ma avvenente ragazza scozzese delle Highlands. La ragazza conosce quasi per caso Marsden e diventa presto la sua amante, per poi trasformarsi nella sua succuba e in una prostituta assassina per le strade di Londra.
Da questa visione Harlan trae la propria conclusione. Marsden aveva introdotto nella giovane ragazza il proprio seme, materiale organico che aveva reso possibile la trasmigrazione dello spirito della strega Janet Horne nel suo corpo.
Harlan e Tesla ricompongono così i pezzi del puzzle, ben consapevoli della minaccia rappresentata da Marsden, che credevano sconfitto definitivamente dopo l'esplosione della bomba, ma con un occhio rivolto anche a Julia, ormai prossima a diventare la nuova preda di Janet Horne.
Per le strade di Edimburgo, Tesla chiede informazioni su una prostituta di nome Janet Horne. Alcune ragazze le forniscono una dritta su dove trovarla. Tesla riconosce una donna che le somiglia molto e la segue fino alla sua abitazione, situata in un quartiere fatiscente. All'interno della casa incontra una donna di nome Nellie, ma si tratta di una trappola. Di fronte a Tesla compaiono infatti cinque non morte, cinque Baobhan Shee. È fondamentale, a questo punto, l'intervento di Harlan, che riesce a liberare Tesla dalla potente visione generata dalle creature.
A difendere Julia e Jordan è rimasto soltanto Kurjak, che però non può nulla quando Janet Horne fa la sua comparsa. A proteggere Julia interviene allora Jordan, che colpisce mortalmente la non morta con un colpo alla nuca.
In quel momento compare Marsden IV, ma proprio allora arrivano anche Harlan e Tesla. Marsden sembra riuscire a sopraffare Julia e a portare a termine il rituale necessario per permettere la migrazione dello spirito di Janet Horne nel suo corpo. Qualcosa, tuttavia, non funziona e Marsden è costretto ad andarsene. A sbarazzarsi definitivamente dell'avatar del Lord delle Isole è la stessa Julia, che lo colpisce con un proiettile trattato con sangue di Dampyr.
Con Marsden IV e Janet Horne definitivamente fuori dai giochi, allo spirito della strega non rimane che abbandonare il corpo ormai vecchio di Mary e svanire per sempre.
A vicenda conclusa, è Caleb Lost a spiegare il motivo del fallimento del piano di Marsden IV. Al rituale magico mancava infatti un elemento noto soltanto al Marsden originale, si trattava di una pratica che il Lord delle Isole aveva appreso durante la sua permanenza nelle isole del Pacifico.
Sembra infatti che il popolo estinto che aveva eretto Nan Madol, la monumentale città morta della Micronesia, fosse esperto di magia nera e di trasmigrazione delle anime. Un'abilità che, a quanto pare, mancava completamente a Marsden IV.
NOTE
Si conclude la storia avviata in Dampyr 310.
Marsden IV è davvero l'ultimo avatar di Lord Marsden esistente nel Multiverso? Quasi sicuramente è così.
Breve, ma alquanto inutile ai fini della storia, è il destino della giovane ragazza di nome Linda che compare a pag 35 e muore a pagina 38.
NOTE SUGLI AUTORI
Albo numero 181 per Mauro Boselli.
23° albo disegnato da Luca Rossi